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Storia della colonna infame

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

3.6
(627)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 881703505X | Isbn-13: 9788817035057 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
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  • 5

    Un saggio storico su un processo, assurdo e dall'esito tragico, contro i cosiddetti "untori", realmente avvenuto durante la peste a Milano del 1630.
    Manzoni inizialmente voleva inserirlo nel "Fermo e ...continua

    Un saggio storico su un processo, assurdo e dall'esito tragico, contro i cosiddetti "untori", realmente avvenuto durante la peste a Milano del 1630.
    Manzoni inizialmente voleva inserirlo nel "Fermo e Lucia", ma presto decise di farne uno scritto a parte, che uscì come appendice de "I promessi sposi".
    Fin da subito l'autore dichiara che la sua tesi si discosterà da quella di Pietro Verri, che a sua volta aveva analizzato la vicenda, ma il cui intento era stato di mettere in risalto l'assurdità della tortura come strumento legalizzato per ottenere confessioni su cui poi formulare condanne.
    Manzoni invece dà la colpa delle orrende sofferenze dei poveri imputati (torturati e infine giustiziati in modo barbaro e disumano) alla malafede dei giudici, alla loro ansia di trovare dei colpevoli, e soprattutto al loro cedere alle pressioni del popolo spaventato dall'epidemia e ignorante, quindi forcaiolo.
    È un racconto terribile, incredibile, ma lucido, spietato contro i responsabili delle ingiustizie, e, a distanza di quasi due secoli, per certi versi purtroppo ancora attuale.
    Non è scorrevolissimo, tra italiano manzoniano, gergo popolare (sono riportati diversi dialoghi) e alcuni passi giuridici in latino, ma credo si possa fare un po' di fatica per leggere un'opera così potente.
    5 stelline indiscutibili.

    ha scritto il 

  • 5

    "che sappia mi, non ho altro fine"

    Uno scritto famoso che finalmente mi sono decisa a leggere, la cronaca di una brutta pagina di storia: il processo ai presunti untori del 1630. Uno scorcio sulla spietatezza e l'ignoranza dell'uomo ch ...continua

    Uno scritto famoso che finalmente mi sono decisa a leggere, la cronaca di una brutta pagina di storia: il processo ai presunti untori del 1630. Uno scorcio sulla spietatezza e l'ignoranza dell'uomo che cerca un capro espiatorio per l'altrui ignoranza e superstizione.

    "il credere ingiustamente, è strada a ingiustamente operare, fin dove l'ingiusta persuasione possa condurre; e se la coscienza esita, s'inquieta, avverte, le grida d'un pubblico hanno la funesta forza di soffogare i rimorsi; anche d'impedirli."

    ha scritto il 

  • 4

    Quanti innocenti vengono condannati ingiustamente!! Qui è la superstizione e l'ignoranza a determinare le sorti di un processo, intentato contro due presunti untori Giangiacomo Mora e Guglielmo Piazza ...continua

    Quanti innocenti vengono condannati ingiustamente!! Qui è la superstizione e l'ignoranza a determinare le sorti di un processo, intentato contro due presunti untori Giangiacomo Mora e Guglielmo Piazza accusati di aver diffuso la peste a Milano nel 1630.
    Manzoni con questo saggio vuole evidenziare l'errore commesso dai giudici e l'abuso del loro potere. Molto interessante.

    ha scritto il 

  • 5

    La marcescenza dei mali italiani

    Numerosi sono i tratti in comune fra questo testo del Manzoni (qui presentato nella sua prima e più convincente versione) e le indagini storiografiche che in seguito avrebbe scritto Sciascia. Testo ca ...continua

    Numerosi sono i tratti in comune fra questo testo del Manzoni (qui presentato nella sua prima e più convincente versione) e le indagini storiografiche che in seguito avrebbe scritto Sciascia. Testo capitale sulle ingiustizie della legge e, soprattutto, di chi la perpetra, questa "Storia" sa rappresentare molti dei mali del nostro Paese, che tutti insieme si sono calcificati in una colonna infame sempre più invisibile ma sempre più consistente. Attualità a parte, uno di quei libri che andrebbero riscoperti e tenuti tra i più preziosi.

    ha scritto il 

  • 4

    La Storia della colonna infame è una ricostruzione di un processo agli untori, svoltosi a Milano nel 1630: un'appassionata requisitoria contro il fanatismo, l’ignoranza e la superstizione. L’opera era ...continua

    La Storia della colonna infame è una ricostruzione di un processo agli untori, svoltosi a Milano nel 1630: un'appassionata requisitoria contro il fanatismo, l’ignoranza e la superstizione. L’opera era nata come un capitolo del Fermo e Lucia, poi da questa era stata eliminata e destinata a costituire una specie di romanzo-saggio a sé stante; infine venne pubblicata in coda all’edizione dei Promessi sposi del 1840-42. Nella Colonna infame la storia è condensata nella cronaca di un processo iniquo che giudici incapaci e mossi da “passioni perverse” istituiscono contro due innocenti, Giangiacomo Mora e Guglielmo Piazza, e i loro presunti complici, tutti accusati di aver diffuso la peste in Milano con unzioni sui muri.

    ha scritto il 

  • 4

    una colonna assurta a simbolo

    E' un simbolo questo racconto. Ed è un simbolo la colonna infame. un arresto, le torture, un nome, un nuovo arresto, le torture, un altro nome... e così via sino al presunto mandante che, essendo nobi ...continua

    E' un simbolo questo racconto. Ed è un simbolo la colonna infame. un arresto, le torture, un nome, un nuovo arresto, le torture, un altro nome... e così via sino al presunto mandante che, essendo nobile non può essere torturato. Tutti negano ma si salva solo chi può. Ingiustizia o altro? Un bel dilemma.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando la superstizione e la paura dominano, la razionalità scompare; emerge solo il bisogno del capro espiatorio.
    E' solo il terrore della morte che fa agire così, massacrando gli innocenti e chiuden ...continua

    Quando la superstizione e la paura dominano, la razionalità scompare; emerge solo il bisogno del capro espiatorio.
    E' solo il terrore della morte che fa agire così, massacrando gli innocenti e chiudendo gli occhi davanti alla verità.

    ha scritto il 

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