Book Description
La felicità è sempre stata al vertice delle ambizioni umane: uno stato di perfezione a cui aspirare. Ma nel corso della storia del pensiero l'idea di felicità non è sempre stata la stessa. Per gli antichi greci, coincideva con la virtù ed era un dono divino. Per i romani implicava la ricchezza e il favore degli dèi e prendeva come simbolo il fallo. Per i cristiani era sinonimo di Dio e implicava la fine delle sofferenze terrene e la beatitudine eterna. Solo negli ultimi due secoli, però, gli esseri umani hanno iniziato a considerare la felicità un obbligo, un diritto di natura, e non una delle tante possibilità dell'esistenza. Nel ricostruire la storia dell'idea di felicità, Darrin McMahon parte dall'epoca classica per mettere in luce la rivoluzione che si è prodotta nel Settecento e ha plasmato la nostra idea dell'uomo e delle sue aspettative terrene, con un forte impatto anche sulla politica: basti pensare al diritto alla felicità inserito da Thomas Jefferson nella costituzione degli Stati Uniti. Utilizzando la genetica e la psicologia, esplorando la pubblicità e il consumismo, passando dai farmaci della felicità come il Prozac ai sorridenti simboli degli SMS, McMahon suggerisce che questa forsennata ricerca della felicità può anche provocare nuove infelicità.
- Book Details
- Libri Italiani
- Edition: 1ª ed.
- ISBN-10: 8811662133
- ISBN-13: 9788811662136
- Publisher: Garzanti Libri
- Pub date: Jan 01, 2007

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