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Storia della guerra del Vietnam

Di

Editore: Mondadori (I Classici della Storia, 35)

3.9
(114)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 542 | Formato: Cofanetto

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Pietro Bairati

Disponibile anche come: Altri

Genere: History

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Descrizione del libro
Collana "I classici della storia", vol. 35
Titolo originale: Vietnam: A History (1983)
Su licenza RCS (2006)
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  • 4

    Più di cinquecento pagine, fitte, scritte senza spazi, in piccolo; è un libro immenso. Probabilmente è durata più la stesura del libro che la guerra in vietnam.
    Per far comprendere le origini del conflitto in vietnam degli Stati Uniti, il libro tratta non solo della guerra ma della storia ...continua

    Più di cinquecento pagine, fitte, scritte senza spazi, in piccolo; è un libro immenso. Probabilmente è durata più la stesura del libro che la guerra in vietnam.
    Per far comprendere le origini del conflitto in vietnam degli Stati Uniti, il libro tratta non solo della guerra ma della storia del paese nei decenni precedenti la guerra.

    ha scritto il 

  • 4

    K. affronta da lontano la storia dell'intervento americano in Vietnam. Quindi a partire dagli interventi francesi prima della guerra mondiale, l'invasione giapponese, le pressioni cinesi dopo la divisione del paese in due e la presenza sempre più massiccia dei consiglieri americani,si arriva in ...continua

    K. affronta da lontano la storia dell'intervento americano in Vietnam. Quindi a partire dagli interventi francesi prima della guerra mondiale, l'invasione giapponese, le pressioni cinesi dopo la divisione del paese in due e la presenza sempre più massiccia dei consiglieri americani,si arriva in pieno nel dramma americano conseguente al coinvolgimento diretto nella guerra contro vietcong e nord Vietnam, Il tono del racconto è assolutamente pacato ed anzi, si percepisce una certa simpatia verso i nord vietnamiti che in più di un'occasione hanno dimostrato effettiva volontà di dialogo.Un libro raccomandabile.

    ha scritto il 

  • 0

    La guerra del Vietnam non è stata il conflitto più sanguinoso

    La guerra del Vietnam non è stata il conflitto più sanguinoso e violento nella storia del novecento. Ma sicuramente ha rappresentato una pietra miliare per gli Stati Uniti e per la crescente contestazione politica di quegli anni.
    Poteva essere una guerra per interposte persone, come ne sono ...continua

    La guerra del Vietnam non è stata il conflitto più sanguinoso e violento nella storia del novecento. Ma sicuramente ha rappresentato una pietra miliare per gli Stati Uniti e per la crescente contestazione politica di quegli anni.
    Poteva essere una guerra per interposte persone, come ne sono successe tante, ma qui gli americani si sono trovati dentro forse senza neppure accorgersi.
    Il libro è la guerra vista dall’interno degli Stati Uniti, con le tante accuse ai politici americani dell’epoca. Quella letta sembra una lotta riguardante solo loro. Gli altri paesi assomigliano a delle comparse necessarie per combattere delle battaglie; ma in realtà furono proprio loro a subire delle conseguenze umane micidiali.
    Ci manca quindi la visione degli altri, dei vietnamiti vincitori e vinti, dei paesi vicini vittime della guerra senza volerlo. Ci manca la visione dei russi e dei cinesi.
    E’ vero, forse, è uno dei pochi esempi di guerra vista da un vinto.
    Ma gli americani furono veramente sconfitti?
    Non sembrerebbe dal libro, anzi, sembra quasi una vittoria ma contro un altro nemico: contro due presidenti e la loro politica.
    Ecco che la sconfitta, o meglio la mancata vittoria, diventa un trionfo della retorica. Secondo loro la guerra è stata persa non sul campo ma per via dell’opposizione pacifista partita dai movimenti all’interno degli USA, sottovalutando l’opera militare, la dedizione umana ed il sentimento nazionalista dei vietnamiti.
    Ci furono tanti che si considerarono dei vincitori in America, senza essere mai andati al fronte.
    Il resto prosegue linearmente, partendo dalla lotta nazionalista vietnamita contro i francesi, alla suddivisione del Vietnam.
    Sentiamo solo le voci dei politici americani, i veri protagonisti, quelli decidono tutto, anche la loro sconfitta.
    Osserviamo il Vietnam attuale e la crescente presenza americano nel campo economico e potremmo rileggere il libro con un occhio diverso.

    ha scritto il 

  • 5

    Saggio eccellente, di ampio respiro comprendendo l'analisi sociopolitica e storica dei decenni precedenti al conflitto vero e proprio oltre a quella operata, a giochi ormai fatti, nel periodo immediatamente a posteriori.
    Karnow si rivela sobrio e misurato, molto ben documentato, e scrive in ...continua

    Saggio eccellente, di ampio respiro comprendendo l'analisi sociopolitica e storica dei decenni precedenti al conflitto vero e proprio oltre a quella operata, a giochi ormai fatti, nel periodo immediatamente a posteriori.
    Karnow si rivela sobrio e misurato, molto ben documentato, e scrive inoltre col necessario, professionale distacco, benché americano.
    Libro ideale per qualunque appassionato di storia: sia esso il neofito che desidera studiare e capire i perché, i percome e, naturalmente, lo svolgimento della vicenda in sé o, viceversa, sia chi, già robustamente edotto in merito, intenda ripercorrere a mo' d'informato compendio, e senza soluzione di continuità dai primi del Novecento fino agli anni Ottanta, la lunga, terribile, sanguinosa « ordalia » indocinese.

    ha scritto il 

  • 4

    'Nam. Un nome che evoca tragedie. I francesi che ebbero la presunzione di combattere nella trincea, invece che nella giugla.

    Gli americani che vinsero la guerra delle armi, ma non quella dei cuori. E fuggendo, generarono tragedie

    ha scritto il