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Storia della letteratura erotica

Di

Editore: Rusconi Libri

4.0
(25)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Altri

Isbn-10: 8818120905 | Isbn-13: 9788818120905 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: B. Luoni

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

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Descrizione del libro
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  • 3

    Ampio, esauriente, articolato, ben scritto, questo volume sulla storia della letteratura erotica soffre forse solo alcuni limiti.


    Uno è di essere un po’ troppo “Francia-centrico”, nel senso che, essendo l’autore francese (o quasi: in realtà è un armeno nato a Baghdad) e pur partendo dall’ ...continua

    Ampio, esauriente, articolato, ben scritto, questo volume sulla storia della letteratura erotica soffre forse solo alcuni limiti.

    Uno è di essere un po’ troppo “Francia-centrico”, nel senso che, essendo l’autore francese (o quasi: in realtà è un armeno nato a Baghdad) e pur partendo dall’antichità greca e romana e cercando di spaziare nel mondo della parola erotica scritta nella maniera più esauriente possibile, finisce a parlare quasi sempre di Francia, abbastanza di Italia, ancora meno di Inghilterra e Germania, e di Stati Uniti quando la letteratura d’oltremare trova qualche sinergia con la cultura francese.

    Un altro sta nel fatto che l’autore lascia troppo spazio ai suoi gusti e ai suoi giudizi personali. Trovo ad esempio discutibile e un po’ ghettizzante il fatto che la letteratura erotica femminile e quella omosessuale maschile siano rinchiuse in due appositi capitoli, affermando tra l’altro che nel primo caso le donne non siano capaci di vero erotismo letterario in quanto legate ad un senso troppo trascendente della sessualità, arduo a sottomettersi alla descrizione per immagini (e perché mai l’erotismo deve nutrirsi per forza di immagini?); nel secondo che i risultati migliori arrivano dove gli autori si considerano delle bestie, dei dannati della natura e sanno sublimare questa sensazione in termini letterari, mentre peggiorano nel momento in cui cercano di perorare una certa qual normalità dei loro sentimenti e dei loro desideri. Concordo invece nella critica a un certo femminismo distruttivo, che vorrebbe trasformare le donne in uomini, che evidentemente ha lasciato qualche traccia letteraria (anche erotica) e del quale Alexandrian trova la capostipite in Simone de Beauvoir (aspetto da approfondire, considerato che fino ad oggi non ho trovato una sola parola della De Beauvoir da cui mi sia sentito di dissentire, ma “Il secondo sesso” non l’ho ancora letto).

    Qualche altro motivo di dissenso nei confronti di Alexandrian lo trovo a proposito di De Sade. Sono d’accordo che la sua letteratura sia illeggibile, pesante e a tratti ripugnante, ma mi trovo in maggiore accordo con Pietro Emanuele, autore di “Filosofi a luci rosse”, il quale riconosce in De Sade, nelle sue posizioni di immoralità totale, l’estremo limite dell’illuminismo, costretto alle sue conseguenze più esasperate; anche solo per questo sarebbe un autore da studiare (non dico da leggere per diletto o godimento).

    Ancora: non mi piace il modo in cui Alexandrian liquida due caposaldi dell’erotismo narrato del Novecento, Histoire d’O ed Emmanuelle. Arriva a dichiarare il primo un falso, in quanto ascrivibile a Jean Paulhan; preferisco dare credito invece a Dominique Aury, alias Pauline Réage, che dice di averlo scritto in risposta ad una sfida di Paulhan, suo amante, sul fatto che una donna non avrebbe mai saputo scrivere un libro erotico… Alexandrian afferma ancora, piuttosto arbitrariamente, che si tratta di un libro profondamente misogino e maschile, o maschilista, e poco o nulla ha a che fare con l’immaginario erotico femminile. Strano, visto che invece mi consta che vicende simili o identiche siano al centro di molti immaginari femminili, ed esso è stato inoltre il capostipite di molta letteratura erotica venuta dopo, questa sì indubitabilmente per mano di donna… Quanto ad Emmanuelle, sarà anche vero che il valore letterario di questo libro sia scarsissimo, e che fu scritto non dalla Arsan bensì dal marito di questa, ma non si può negare la sua importanza sociale, considerati gli anni in cui uscì - la rivoluzione sessuale del Sessantotto - e il suo ruolo come fenomeno di costume, ben descritto da Michel Houellebecq nelle sue “Particelle elementari”.

    Alexandrian si colloca come diretto testimone della vicenda storico-letteraria che narra, in quanto parte dei circoli culturali del surrealismo (ha scritto molti libri d’arte e di critica d’arte, tra l’altro) in cui si sviluppò una specifica corrente erotica letteraria, e conoscente personale di alcuni editori che, nel corso del Novecento, seppero farsi paladini, tra mille difficoltà e censure, della letteratura erotica. Anche qui risulta piuttosto sentenzioso; pur tra attestati vari di stima, infastidisce vederlo criticare l’editore Pauvert per aver pubblicato “Histoire d’O” (di nuovo) e per aver dato spazio ad Albertine Sarrazin, che Alexandrian definisce “patetica” non si sa bene perché, considerando che non si tratta certo di un’autrice erotica ma di una ragazza sfortunatissima, che passò la maggior parte della sua vita in riformatorio ed in carcere scoprendosi una straordinaria capacità letteraria prima di morire nel corso di una banale operazione chirurgica.

    Al netto della sentenziosità, il libro è comunque interessante e contiene molte notizie e molti approfondimenti preziosi.

    ha scritto il 

  • 4

    Un ramo molto sottovalutato della letteratura è quello della letteratura erotica.Si pensa a qualcosa di sordido,di pornografico,invece questo tipo di letteratura vanta scrittori di primissimo piano che si sono cimentati in questa difficile arte,saper conquistare l'attenzione e saper eccitare o al ...continua

    Un ramo molto sottovalutato della letteratura è quello della letteratura erotica.Si pensa a qualcosa di sordido,di pornografico,invece questo tipo di letteratura vanta scrittori di primissimo piano che si sono cimentati in questa difficile arte,saper conquistare l'attenzione e saper eccitare o almeno dare piacere con le sole parole è molto difficile e solo pochi riescono.Qui c'è il meglio del meglio con una ricostruzione storica accuratissima e una completa nota biografica dei vari autori.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo testo, che non potrebbe essere esaustivo, tratta con molta accortezza un argomento da molti ritenuto intrattabile, senza enfasi o partecipazione morbosa ma con acuta analisi di ricerca delle ragioni che sottointendono letteratura e rapporti sociali e in particolare l'esercizio perenne del ...continua

    Questo testo, che non potrebbe essere esaustivo, tratta con molta accortezza un argomento da molti ritenuto intrattabile, senza enfasi o partecipazione morbosa ma con acuta analisi di ricerca delle ragioni che sottointendono letteratura e rapporti sociali e in particolare l'esercizio perenne del sesso.
    La libertà dell'autore nella ricerca, per quanto tollerante riguardo gli esercizi sessuali, non si avvicina mai alla sguaitezza di un certo tipo di analisi moderna dello stesso argomento.
    Sorprende davvero come i rituali dell'attività erotica, pur negli atteggiamenti che ogni epoca ha codificato, in realtà siano gli stessi da secoli quas che il primo uomo e la prima donna portassero innati in loro icomportamenti e gli atti che noi definiamo erotici.

    ha scritto il 

  • 0

    Non sono d'accordo su tutto ma è carino, abbastanza completo ^^ Porta cose abbastanza trascurabili e tralascia cose più "serie", ma nel complesso è abbastanza approfondito

    ha scritto il