Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Storia della mia gente

La rabbia e l'amore della mia vita da industriale di provincia

By Edoardo Nesi

(1519)

| Paperback | 9788845263521

Like Storia della mia gente ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

C'era una volta la Provincia italiana ricca, felice e molto produttiva. Che commerciava con l'estero, dava del tu ai colossi oltre confine con l'orgoglio di una identità, prima che nazionale, comunale. C'era un tempo in cui anche gli stupidi facevano Continue

C'era una volta la Provincia italiana ricca, felice e molto produttiva. Che commerciava con l'estero, dava del tu ai colossi oltre confine con l'orgoglio di una identità, prima che nazionale, comunale. C'era un tempo in cui anche gli stupidi facevano soldi, in un paese dove il PIL cresceva di due cifre l'anno. Dove i soldi guadagnati con allegria, spensieratezza e persino cafonaggine venivano ben esibiti in beni di lusso. Poi arrivarono i guru della globalizzazione a dire che si doveva cambiare, ad andare in televisione a sponsorizzare mercati stellari in Cina e a sostenere che il vecchio modello, quello dove si stava bene, andava male. Questa è la "storia della mia gente", non solo degli "stracciaroli di Prato", ma di una provincia felice e intelligente, sacrificata alla globalizzazione.

341 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Illuminante. Così definirei questo libro. La gente di cui parla Nesi non è solo quella degli operai della fabbrica, ma anche l’altra: la gente comune, quella che si incontra al bar, al supermercato, e che ti rivolge delle semplici e timide frasi, o d ...(continue)

    Illuminante. Così definirei questo libro. La gente di cui parla Nesi non è solo quella degli operai della fabbrica, ma anche l’altra: la gente comune, quella che si incontra al bar, al supermercato, e che ti rivolge delle semplici e timide frasi, o dei sorrisi: la gente che ti conosce perché fai parte della loro comunità.
    Nel suo libro, l’autore parla di economia, di politica, facendo lunghe invettive sui politici, e sul modo in cui hanno portato l’Italia verso il baratro della crisi con le loro decisioni, i loro intrighi, e quelle promesse che la maggior parte delle volte non rispecchiavano quello che promettevano.
    Arrivato ad un certo punto della sua vita, Nesi decide di vendere, e lasciare la fabbrica (che ha ribattezzato Ines, anagramma del suo cognome) in mano ai cinesi. Ecco, la gente di Nesi sono anche quei cinesi che ad un certo punto della storia, economica e mondiale, con l’entrata in scena della Cina all’interno del WTO (World Trade Organization) invadono il mercato italiano, e mondiale, copiando i tessuti, rivendendoli a basso costo.
    A distanza di anni dalla vendita, Nesi, con occhio attento, getta uno sguardo a quella che un tempo era la sua fabbrica, e ne scrive come di uno stabile disordinato e in condizioni igieniche pietose, con sacchi a pelo e coperte, all’interno delle quali dormono gli operai, costretti ad orari fuori dal comune.
    Il libro si conclude con un’immagine a mio avviso molto bella: a Prato, in piazza, la gente si ritrova tutta in piazza a Prato portando una lunga bandiera italiana: gente che gli rivolge un sorriso, un abbraccio; gente come lui con cui si trova a scambiare qualche parola; amici, o semplicemente conoscenti. Ecco, anche questa è la gente di cui l’autore parla. La sua gente.

    Is this helpful?

    Lord January76 said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Grazie Nesi !! Sei riuscito a dare voce alla mia rabbia nei confronti di tutti i politici/professoroni stra pagati che non tutelano MAI gli interessi degli italiani onesti e lavoratori!!! Questi professoroni, che studiano solo le carte , interpretano ...(continue)

    Grazie Nesi !! Sei riuscito a dare voce alla mia rabbia nei confronti di tutti i politici/professoroni stra pagati che non tutelano MAI gli interessi degli italiani onesti e lavoratori!!! Questi professoroni, che studiano solo le carte , interpretano numeri, non si preoccupano mai di toccare con mano la realtà delle nostre imprese, non riconoscono che è il fattore umano dei nostri imprenditori e di tutti i lavoratori a fare la differnza e rendere il made in italy un'eccelenza (non una nicchia), dimenticano, non considerando che i loro stipendi , e gli ammortizzatori sociali arrivano proprio da quel tessuto industriale che non si preoccupano di tutelare, e lasciano che le nostre imprese cadano come birilli.
    Vi consiglio leggere questo libro , finalmente avrete modo di capire come realmente sta andando la nostra economia , Nesi racconta dell'industria tessile pratese, ma credetemi è così anche negli altri settori.

    Is this helpful?

    Kei said on Jul 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro autoreferenziale, l'autore é troppo ingombrante. Se non ci avesse pensato già qualcun altro si sarebbe potuto intitolare il libro " Ricordi di egotismo". A parte questo la globalizzazione vista da chi l'ha subita fa riflettere.

    Is this helpful?

    danielajap said on Jul 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una buona e scorrevole lettura. Non particolarmente approfondito, il libro tocca temi personali e la storia della famiglia dello scrittore. Non male, non proprio il mio genere ma non è stata una lettura malvagia..

    Is this helpful?

    On Reading said on Jul 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non è un libro di narrativa

    Mea culpa. Però una scusante ce l'ho: questo libro ha vinto il Premio Strega nel 2011. Un motivo ci sarà, comunque non è un libro di narrativa, è una specie di saggio sulla situazione fallimentare dell'industria tessile a Prato, un tempo fiorente, ch ...(continue)

    Mea culpa. Però una scusante ce l'ho: questo libro ha vinto il Premio Strega nel 2011. Un motivo ci sarà, comunque non è un libro di narrativa, è una specie di saggio sulla situazione fallimentare dell'industria tessile a Prato, un tempo fiorente, che l'autore conosce bene, essendo stato in passato un imprenditore del settore, poi costretto a vendere la ditta fondata da suo nonno. Ci sono pagine veementi sulle colpe del governo che non ha fatto niente per salvaguardare le aziende pratesi, anzi le ha oberate di tasse; non ha capito il "pericolo cinese" della concorrenza a poco prezzo; ha favorito la globalizzazione, affossando le industrie nazionali. Ci sono alcune belle e coinvolgenti pagine sulla situazione della comunità cinese a Prato, dove i lavoratori clandestini sono costretti a faticare ai limiti delle forze e schiavizzati. Questo è quanto.

    Is this helpful?

    *ticer in giallo* said on May 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ottima l'idea di raccontare la storia dell'azienda di famiglia come se fosse un romanzo. Però in questo libro non si trova sviluppo alcuno dell'idea. All'inizio pare un pò sconnesso e inconsistente, in seguito la scrittura acquista piglio e carattere ...(continue)

    Ottima l'idea di raccontare la storia dell'azienda di famiglia come se fosse un romanzo. Però in questo libro non si trova sviluppo alcuno dell'idea. All'inizio pare un pò sconnesso e inconsistente, in seguito la scrittura acquista piglio e carattere: mi pare di capire che una parte di questa storia che l'autore intendeva raccontare si possa trovare nel suo romanzo 'L'età dell'oro', e certo mi ripropongo di leggerlo.
    Questo libro è come una lunga prefazione, una serie di pensieri in libertà, riflessioni e appunti, ricordi e citazioni, tra i quali si può cogliere anche qualche cenno relativo alla storia dell'azienda.
    Sia nei i temi trattati (non solo economici ma anche sociologici e culturali) che nella struttura utilizzata ho trovato molte somiglianze con 'Next' di Baricco e 'Gli zingari e il rinascimento' di Tabucchi.
    Lettura agile e piacevole ma trovo manchi assolutamente del peso specifico che un premio Strega dovrebbe avere.

    Is this helpful?

    Malacorda said on May 12, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (1519)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 163 Pages
  • ISBN-10: 8845263525
  • ISBN-13: 9788845263521
  • Publisher: Bompiani
  • Publish date: 2010-04-21
  • Also available as: Mass Market Paperback , Others , eBook
Improve_data of this book