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Storia dell'eternità

By Jorge Luis Borges

(24)

| Mass Market Paperback

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Book Description

22 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    Seguendo le parole di Croce

    Eppure credo che il suggerimento più significativo circa l'intuizione dell'eternità e dell'indefinito/infinito, Borges ce lo abbia fornita in Altre Inquisizioni.

    La musica, gli stati di felicità, la mitologia, i volti scolpiti dal tempo, c ...(continue)

    Eppure credo che il suggerimento più significativo circa l'intuizione dell'eternità e dell'indefinito/infinito, Borges ce lo abbia fornita in Altre Inquisizioni.

    La musica, gli stati di felicità, la mitologia, i volti scolpiti dal tempo, certi crepuscoli e certi luoghi, vogliono dirci qualcosa, o qualcosa dissero che non avremmo dovuto perdere, o stanno per dire qualcosa;quest'imminenza di una rivelazione, che non si produce, è , forse, il fatto estetico.

    La spirale infinita del barocco, l'orizzonte precluso di Leopardi, la tenebra insondabile del cuore di Kurtz, il supremo volto dantesco.

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    Davide il Girovago said on Dec 10, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    In fondo la storia dell'eternità è la compilazione giocosa e/o ironica della conoscenza reale o presunta dell'umanità. L'autore pare dirci che qualsiasi concezione è comunque un gioco, non esiste un'affermazione definitiva e assoluta (meno male) e l' ...(continue)

    In fondo la storia dell'eternità è la compilazione giocosa e/o ironica della conoscenza reale o presunta dell'umanità. L'autore pare dirci che qualsiasi concezione è comunque un gioco, non esiste un'affermazione definitiva e assoluta (meno male) e l'elenco delle varie teorie e prese di posizione fanno parte della trattazione di questo libro. Ci si potrebbe chiedere a che serve scrivere così, ma è talmente elegante e raffinato questo trattato che in fondo si può asserire che la cultura è anche questo modo di pensare e intendere.

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    G Lupini said on May 7, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Leggere Borges è imparare sempre qualcosa di nuovo... anche senza accorgersene.

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    Bianca (e ora?) said on Feb 7, 2013 | 1 feedback

  • 8 people find this helpful

    In questo libro ho trovato qualcosa di nuovo. Certo, è sempre Borges, la sbalorditiva cultura e la strabiliante padronanza del linguaggio non vengono meno, così come non manca la capacità di rendere interessanti cose tipo le metafore utilizzate nelle ...(continue)

    In questo libro ho trovato qualcosa di nuovo. Certo, è sempre Borges, la sbalorditiva cultura e la strabiliante padronanza del linguaggio non vengono meno, così come non manca la capacità di rendere interessanti cose tipo le metafore utilizzate nelle prime forme di poesia islandese o gli aneddoti sulle differenze fra le diverse traduzioni de Le mille e una notte. Ma c’è anche qualcosa in più che finora non avevo percepito altrettanto chiaramente nelle sue opere (probabilmente perché ero un bamboccio): l’ironia, un senso dell’humour beffardo ma delicato. Un ingrediente in più che non può far altro che aumentare la mia ammirazione per questo gigante.

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    Genji said on Jan 11, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Aggettivi futuristici

    Nell’interessantissimo capitolo sui traduttori delle “Mille e una notte” a proposito della traduzione di Edward Lane, Borges scrive: “Egli è distratto: nella pagina iniziale della sua traduzione scrive l'aggettivo romantico, il che rap ...(continue)

    Nell’interessantissimo capitolo sui traduttori delle “Mille e una notte” a proposito della traduzione di Edward Lane, Borges scrive: “Egli è distratto: nella pagina iniziale della sua traduzione scrive l'aggettivo romantico, il che rappresenta una specie di futurismo, su una bocca musulmana e barbuta del dodicesimo secolo”.
    Il libro si chiude con l’altrettanto bel capitolo “Arte di ingiuriare”. Borges conclude scrivendo: “Una tradizione orale che raccolsi a Ginevra durante gli ultimi anni della prima guerra mondiale, riferisce che Michele Serveto disse ai giudici che lo avevano condannato al rogo: Brucerò, ma ciò non è che un fatto. Continueremo poi a discutere nell'eternità.
    1933, Adrogué”.

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    Chico Pipa said on Nov 29, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Autore e titolo fanno ben sperare soprattutto se si ignora che il libro in questione è una raccolta di saggi.
    Borges rimane Borges anche se nel complesso non esiste un filo comune che lega i diversi frammenti del tutto. Forse è questo il punto. Un "t ...(continue)

    Autore e titolo fanno ben sperare soprattutto se si ignora che il libro in questione è una raccolta di saggi.
    Borges rimane Borges anche se nel complesso non esiste un filo comune che lega i diversi frammenti del tutto. Forse è questo il punto. Un "tutto" degno di essere definito tale non esiste qui.
    Insipido.

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    mimandalubrano said on Oct 15, 2012 | Add your feedback

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