Storia di pazzi e di normali

di | Editore: Laterza
Voto medio di 69
| 17 contributi totali di cui 13 recensioni , 4 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
"Questo libro è uscito per la prima volta nel 1993, è il mio primo libro.Prima di internet, prima dei cellulari, prima dei reality show. C'erano ancorai gettoni del telefono, c'era ancora l'Usl. Sembra trascorsa un'intera erageolog ...Continua
NashFriedrich
Ha scritto il 19/10/16
Non fa che raccontare se stesso, ma nessuno lo capisce.
Scritto undici anni fa, vent’anni dopo la chiusura dei manicomi, è ancora un libro di “attualità” Un libro che racconta la pazzia della normalità e la normalità della pazzia. Entra nella mente di chi soffre di psicosi, la scandaglia, la porta a bracc...Continua
ElenaEffe
Ha scritto il 12/03/15

Covacich scrive bene, questo è fuori di dubbio, ma non aspettatevi un'opera narrativa: si tratta piuttosto di un relazione, qualcosa a metà strada tra un dossier divulgativo e un saggio per addetti ai lavori. Il risultato è poco convincente.

Marytarta
Ha scritto il 28/01/15
Covavich è sempre Covacich
Come accade spesso alle cose importanti, questo libro non l'ho cercato: mi è venuto incontro. Covacich è forse lo scrittore italiano che apprezzo di più, il tema è a me caro e importante: doveva succedere, è successo. Sembra un resoconto asettico di...Continua
Tataillo
Ha scritto il 02/11/13

...mi ha lasciato la forte sensazione che anche l'attesa della guarigione possa essere un'arrogante pretesa.

ramenlover
Ha scritto il 28/12/12
'L'esterno, nelle forme del dialogo, degli affetti, del cibo, del sesso, è dispersivo, ci mette sempre nelle condizioni di dover rischiare di non trovare una ricompensa ai nostri atti e di dover rinunciare quindi alle parti date in prestito (gli atti...Continua

NashFriedrich
Ha scritto il Oct 19, 2016, 08:37
Le cose fatte qui hanno un senso proprio perché potrebbero tranquillamente non esserci.
Pag. 92
NashFriedrich
Ha scritto il Oct 19, 2016, 08:36
(...) tutti provano ora a confrontarsi più da vicino con lo straniero, con l'assolutamente altro, con quest'uomo che, come il divino, affascina e insieme terrorizza per la sua totale diversità.
Pag. 32
NashFriedrich
Ha scritto il Oct 19, 2016, 08:36
Nessuno può parlare senza sentirsi (...) e, soprattutto, nessuno può ascoltare la propria voce senza dividersi, senza sapere che essa gli parla come la voce di un altro.
Pag. 24
NashFriedrich
Ha scritto il Oct 19, 2016, 08:36
(...) non fa che raccontare se stesso, ma nessuno lo capisce.
Pag. 10

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