Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

Di

Editore: GUANDA

4.1
(12139)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Giapponese , Portoghese , Basco

Isbn-10: A000087552 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Bambini , Educazione & Insegnamento , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 5

    CONSIGLIATO!!!

    Questo libro è stato il mio libro di "lettura in classe" alle medie e ancora ricordo con tenerezza l' amicizia tra il gatto Zorba e la piccola Fortunata!

    ha scritto il 

  • 2

    successo inspiegabile

    Questo secondo me è il classico esempio di successo inspiegabile. Ho iniziato il libro con altissime aspettative e la delusione alla fine è stata grande, sono convinta che la storia sarebbe risultata ...continua

    Questo secondo me è il classico esempio di successo inspiegabile. Ho iniziato il libro con altissime aspettative e la delusione alla fine è stata grande, sono convinta che la storia sarebbe risultata banale e scontata anche se l'avessi letta a dodici anni. Una storiella con la morale spiattelata così, senza metafore o simbolismi che possano mettere in moto il cervello e la fantasia... eppure sembra che non si parli d'altri che di Sepulveda... bah...

    ha scritto il 

  • 5

    “Vola solo chi osa farlo”

    Immaginate una gabbiana che felicemente sorvola il cielo, in perfetta armonia con il sole, con le nuvole, con il vento che accarezza dolcemente le sue piume e le sue ali spiegate.
    E’ serena la giovane ...continua

    Immaginate una gabbiana che felicemente sorvola il cielo, in perfetta armonia con il sole, con le nuvole, con il vento che accarezza dolcemente le sue piume e le sue ali spiegate.
    E’ serena la giovane gabbiana, felice della sua libertà, della sua vita, della sua indipendenza, ma non sa che esistono degli esseri malvagi come gli umani, che con la loro arroganza distruggono tutto ciò che li circonda, che distruggono l’ambiente che li ospita, riducendolo a una mera discarica solo per il loro tornaconto.
    Disgraziatamente il suo volo termina in mare, in un mare inquinato dall’oro nero, il petrolio, gola e ricchezza per gli umani, morte certa per gli animali.
    Sa che la sua vita sta per finire, con tutte le sue forze cerca di volare ancora, di salvarsi, ma purtroppo è costretta a cedere e cade proprio nella bocca del suo nemico, un gattone nero simpatico ed esuberante che, impietosito dalla sua sorte, cerca in ogni modo di salvarla pulendola da tutto quel veleno che la sta lentamente ma inesorabilmente soffocando.
    La gabbiana è grata di questo insperato aiuto, non chiede di essere salvata perché sa che la sua fine è ormai prossima, chiede solo al micione di prendersi cura della sua piccolina, della sua figlioletta che sta per nascere di lì a breve.
    Il micio ha paura, è spaventato da tanta mole di responsabilità, ma vedendo gli occhi morenti della gabbiana non può che prometterle di prendersi cura della sua piccina, anche se questo significa dover cambiare la sua vita, fare dei piccoli sacrifici e delle piccole rinunce, ma a lui questo non importa, perché l’amore e l’affetto verso una nuova vita, verso chi è diverso da noi sono i sentimenti più belli e intensi che si possano mai provare nella vita, gli unici che ti fanno capire come sia bello essere vivi, nonostante tutte le avversità che questa esistenza ci pone davanti…
    Una favola dolcissima e bellissima, estremamente toccante e commovente, una carezza velata di infinita tristezza, un finale tra i più belli e poetici che abbia mai letto in tutta la mia vita.
    Quando si è adulti purtroppo molto spesso ci si indurisce a causa delle tante avversità e vicissitudini della vita che ci segnano nel profondo dell’animo e favole come queste aiutano ad aprire il cuore, a ritornare al nostro essere bambini, a capire come le cose più belle della vita siano le più semplici come una carezza, un bacio, uno sguardo.
    Una metafora di vita, una metafora contro l’odio che spesso si prova verso chi è diverso da noi, una metafora che ci insegna l’amore per la natura e per il prossimo...tutti quanti noi abbiamo accanto a noi una piccola gabbianella bisognosa di aiuto e di affetto, ma solo coloro che possiedono un cuore puro, gentile e sensibile sono in grado di accorgersi della sua presenza.
    Il finale è mi ha fatto piangere come non mai...è vero, vola e vive solo chi ha il coraggio di farlo.
    Un racconto che vale la pena di leggere e di ricordare per sempre e vorrei che tanti genitori lo leggessero ai propri figli.
    Una fiaba da leggere con il cuore e soprattutto da ricordare per sempre.

    “Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. E’ acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia. Senti la pioggia. Apri le ali.”

    ha scritto il 

  • 5

    Altro che Il piccolo principe...

    Nonostante sapessi che questa piccola favola fosse particolarmente indicata per i bambini, l'ho letta con curiosità e ne sono davvero rimasta ammaliata per la sua dolcezza e per essere educativa e mol ...continua

    Nonostante sapessi che questa piccola favola fosse particolarmente indicata per i bambini, l'ho letta con curiosità e ne sono davvero rimasta ammaliata per la sua dolcezza e per essere educativa e molto divertente, in particolar modo per l'universo parlante di animali (oltre al gatto e alla gabbianella del titolo, ci sono anche scimmie e topi), per la loro caratterizzazione che difficilmente dimenticherò.
    E' un libro educativo, ovviamente, che non stona letto da adulti e che offre insegnamenti e momenti di riflessione su molte delle tematiche più importanti (rispetto per l'ambiente, per il "diverso", per la parola data, per l'amicizia) alternati a tanti momenti esilaranti.
    Consigliatissimo molto più de Il piccolo principe che, personalmente, non ho mai apprezzato.

    ha scritto il 

  • 5

    CONSIGLIATISSIMO

    Storia Bellissima, breve , adatta a grandi e piccini , molto scorrevole, e commovente .
    I bambini non potranno fare altro che amare la storia di un gatto che , dal nulla si ritrova a dover imparare ta ...continua

    Storia Bellissima, breve , adatta a grandi e piccini , molto scorrevole, e commovente .
    I bambini non potranno fare altro che amare la storia di un gatto che , dal nulla si ritrova a dover imparare tante cose nuove per poter raggiungere ciò che si era imposto,
    e un adulto , invece , apprezzerà l'idea di leggere una storia che lo porterà indietro con gli anni e inoltre capire i sentimenti e gli insegnamenti che vuole darci questa storia..
    Molto bello, da leggere
    ps. leggete la postfazione , spettacolare

    ha scritto il 

  • 4

    Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare è un romanzo di Luis Sepúlveda pubblicato nel 1996.
    Trama: «Dopo essere capitata in una macchia di petrolio nelle acque del mar Nero, la g ...continua

    Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare è un romanzo di Luis Sepúlveda pubblicato nel 1996.
    Trama: «Dopo essere capitata in una macchia di petrolio nelle acque del mar Nero, la gabbiana Kengah atterra in fin di vita sul balcone del gatto Zorba, al quale strappa tre promesse solenni: di non mangiare l’uovo che lei sta per deporre, di averne cura e di insegnare a volare al piccolo che nascerà. Così, alla morte di Kengah, Zorba cova l’uovo e, quando si schiude, accoglie la neonata gabbianella nella buffa e affiatata comunità felina del porto di Amburgo. Ma come può un gatto insegnare a volare? Per mantenere la terza promessa, Zorba dovrà ricorrere all’aiuto di tutti, anche a quello di un uomo».
    Penso che il libro non abbia bisogno di molti commenti, una mia lacuna letteraria – felice di averla colmata – che dà un grande insegnamento attraverso il testo, e che voglio riproporre con un passo chiave del libro: “«Vola!» miagolò Zorba allungando una zampa e toccandola appena. Fortunata scomparve alla vista, e l’umano e il gatto temettero il peggio. Era caduta giù come un sasso. Col flato sospeso si affacciarono alla balaustra, e allora la videro che batteva le ali sorvolando il parcheggio, e poi seguirono il suo volo in alto, molto più in alto della banderuola dorata che corona la singolare bellezza di San Michele. Fortunata volava solitaria nella notte amburghese. Si allontanava battendo le ali con energia fino a sorvolare le gru del porto, gli alberi delle barche, e subito dopo tornava indietro planando, girando più volte attorno al campanile della chiesa.
    «Volo! Zorba! So volare!» strideva euforica dal vasto cielo grigio.
    L’umano accarezzò il dorso del gatto.
    «Bene, gatto. Ci siamo riusciti» disse sospirando.
    «Sì, sull'orlo del baratro ha capito la cosa più importante» miagolò Zorba.
    «Ah sì? E cosa ha capito?» chiese l'umano.
    «Che vola solo chi osa farlo» miagolò Zorba”.

    ha scritto il 

  • 5

    una fiaba moderna

    Anche in questo caso Sepulveda riesce a trasmetterci con un linguaggio semplice, il valore che hanno i valori della vita. E crea una fiaba nel senso stretto del termine.

    ha scritto il 

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