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Storia e segreti dell'Alchimia

Alla ricerca della pietra filosofale

Di

Editore: Fabbri Editori

3.3
(19)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 285 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000099819 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Non-fiction , Philosophy

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Descrizione del libro
Come nasce l’alchimia? E’ una scienza o una folle chimera che promette di ricavare l’oro dal piombo e di produrre l’elisir di lunga vita? Oppure è una filosofia che affonda le sue speculazioni nel cuore vivo della materia? Un’illusione millenaria o una tappa nella storia della conoscenza umana? Attraverso un’attenta e fedele ricostruzione delle fonti questo libro propone risposte originali e risolutive, presentando i più notevoli (e talvolta insospettabili) maestri dell’alchimia che, mossi da un’insaziabile curiosità e da un’infaticabile passione per lo studio, hanno dedicato la vita alla ricerca de segrete formula chimiche, della pietra filosofale e dell’immortalità.
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  • 3

    Sostanzialmente una storia dell'Alchimia e dei suoi protagonisti più rappresentativi dal medioevo ad oggi, dove secondo l'autore essa sopravviverebbe in quella scienza "non ufficiale" solitamente schernita dai "veri" studiosi, come la Fusione Fredda, e in alcuni principi della New Age, in una ver ...continua

    Sostanzialmente una storia dell'Alchimia e dei suoi protagonisti più rappresentativi dal medioevo ad oggi, dove secondo l'autore essa sopravviverebbe in quella scienza "non ufficiale" solitamente schernita dai "veri" studiosi, come la Fusione Fredda, e in alcuni principi della New Age, in una versione spuria e decisamente imbastardita dell'antica filosofia alchemica.

    Ora, se l'analisi storica e filosofica non manca di risultare interessante, così come il concetto che Paolo Cortesi vuole che sia chiaro secondo il quale la chimica non sare una forza raziocinante che ha portato la luce nel mondo oscuro e superstizioso dell'alchimia: quest'ultimo in particolare può risultare utile se non altro per rispondere per le rime alla professoressa di Chimica talmente entusiasta di Boyle da dare l'idea di possedere un suo poster in camera da letto, come le teenager in piena crisi ormonale.

    La chimica deve molto all'alchimia pur non essendo una disciplina nata direttamente da essa, e i primi chimici furono anche alchimisti. Com'è ovvio che sia, non ci si sveglia una mattina inventando una disciplina nuova. Anche se agli scienziati a volte piace pensarla così per fare i fighi.

    Fin qui ok, peccato che poi Cortesi decisamente esageri nei suoi giudizi negativi contro la chimica e la scienza in generale: la chimica altro non sarebbe che un'alchimia privata dell'anima, la scienza sarebbe politicizzata e non avrebbe portato altro che dolore e distruzione (mentre invece l'Europa pre-penicillina e vaccini per il vaiolo era l'Eden, giustamente...). Spende pagine e pagine per sfrantumarci i testicoli intorno al concetto dell'unica vera scienza buona, quella alchemica, che a conti fatti è null'altro che filosofia e teologia portata nell'ambito pseudo scientifico.

    Per come la vedo io la scienza non è nè buona nè cattiva ma è l'uso che se ne fa ad essere giusto o sbagliato. Senza dubbio esistono diverse lobby scientifiche che oggigiorno si comportano come e peggio delle autorità ecclesiastiche ai tempi di Galileo, senza dubbio non credo che la radioattività e la bomba atomica siano invenzione benefiche per l'umanità, ma questa demonizzazione della scienza in toto il caro Cortesi potrebbe tranquillamente evitarla, per non passare da esaltato della domenica.

    Possibile che non siano mai esistiti alchimisti truffaldini che volevano trasformare la materia in oro per guadagno personale? Non sono mai esistite persone che hanno usato i loro studi per ottenere protezione dalle autorità supreme? Mi sembra difficile pensarlo, anche se l'andazzo del libro di Cortesi sembra dire tutt'altro.

    E a conti fatti questo suo demonizzare la scienza in cosa lo distinguerebbe dagli scienziati che tanto disprezza per aver ucciso l'anima dell'alchimia?

    ha scritto il 

  • 4

    Saggio ben fatto e documentato sulla storia dell'Alchimia, dagli albori ai Flamel del nostro tempo. La narrazione a volte è un po' macchinosa a causa delle molte informazioni e curiosità su cui si dilunga il testo, contiene tuttavia descrizioni e linguaggio appropriati e ben calzati sull'argoment ...continua

    Saggio ben fatto e documentato sulla storia dell'Alchimia, dagli albori ai Flamel del nostro tempo. La narrazione a volte è un po' macchinosa a causa delle molte informazioni e curiosità su cui si dilunga il testo, contiene tuttavia descrizioni e linguaggio appropriati e ben calzati sull'argomento. L'autore è altresì bravo a tenere le redini della storia e a renderla coinvolgente, spronando il lettore fino alla fine del testo. Libro da leggere per colmare un vuoto di conoscenza su una misteriosa branca dello scibile umano, lontano tuttavia dalle ultime mode "New Age" dei "giacobbini" di Voyager.

    ha scritto il 

  • 4

    Che Storia!

    Molto ben fatta e articolata quanto documentata. L'Autore è un bibliotecario se non ricordo male. Spiega teorie e modo di concepire i vari principi che "fanno" l'Alchimia. Bello anche se ci vuol pazienza a leggerlo.

    ha scritto il