Storia parziale delle cause perse

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Russia 1980: il giovane Aleksander, campione nazionale di scacchi, sceglie la strada della dissidenza. Stati Uniti 2006: Irina Ellison, affetta dal morbo di Huntington, parte in cerca di Aleksander, un tempo amico del padre, e si unisce alla sua ...Continua
Ha scritto il 04/01/17
Mi aspettavo di meglio
Ho atteso, per l'intera durata della mia lettura, uno spunto che mi facesse cambiare l'idea che mi ero fatto nelle prime quaranta pagine del romanzo. Niente. Poco coinvolgente, molto stereotipato sotto certi punti di vista, come quello degli ...Continua
Ha scritto il 31/05/16
quasi noioso. prolisso
Ha scritto il 31/05/16
quasi noioso. prolisso
Ha scritto il 31/05/16
quasi noioso. prolisso
Ha scritto il 31/05/16
quasi noioso. prolisso

Ha scritto il Nov 11, 2014, 19:53
Trovò una pagina di diario su Elizaveta, ma adesso non poteva mostrargliela: non perché fosse imbarazzato (anche se lo era), ma perché davanti alla propria scrittura tremolante e all'esuberanza del proprio amore gli veniva da piangere.
Pag. 402
Ha scritto il Nov 11, 2014, 19:51
C'erano altre notti in cui Aleksandr pensava a come sarebbe stato avere l'amore per tutta la giovinezza, o per dieci anni, o per tutta la vita.
Pag. 400
Ha scritto il Nov 11, 2014, 19:33
La conclusione era questa: Aleksandr l'amava, l'aveva sempre amata, e non poteva perdonarla del tutto, non avrebbe mai potuto. Lei lo sapeva, ed entrambi potevano convivere con quella consapevolezza: con i migliori anni perduti, e irrecuperabili, e ...Continua
Pag. 396
Ha scritto il Nov 11, 2014, 19:20
Allora Elizaveta si rannuvolò, e Aleksandr temette che stesse per piangere. Sarebbe stato incredibile veder piangere una donna come lei: come assistere a un'anomala pioggia di meteore, o all'esumazione di una creatura marina che si riteneva estinta ...Continua
Pag. 393
Ha scritto il Nov 11, 2014, 19:15
-"Vuoi qualcosa?"-"Un tè" rispose lei. "Grazie".Le lanciò uno sguardo impotente, poi andò a preparare il tè. Nina aveva lasciato lì il suo arsenale di infusi, e lui scelse qualcosa che sperava fosse particolarmente amaro e implacabile, qualcosa ...Continua
Pag. 392

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Ha scritto il Dec 30, 2014, 16:51
"Chi non ha mai perso nessuno pensa che parlare del dolore significhi evocarlo. Chi non ha mai lottato con la propria mortalità pensa che parlare della morte significhi materializzarla."
Pag. 42
Ha scritto il Nov 23, 2014, 13:09
Mi accorsi, trasalendo, che sembravo molto più giovane. Ed è proprio quando ci accorgiamo di essere stati giovani che, nella nostra mente, diventiamo vecchi.
Ha scritto il Nov 23, 2014, 13:08
Passai un pò di tempo su internet. Passai un pò di tempo a contare il numero di capricci che mi ero concessa nella vita (apparentemente nessuno). E poi passai un pò di tempo a dire addio: una cosa che, come tutte le altre, riesce più facile se ...Continua
Ha scritto il Nov 23, 2014, 13:06
Quando ti prepari a morire, ripensi alla tua vita e cerchi di risolverne gli eterni dubbi. Assegni un significato retroattivo al caos, trasformi le coincidenze in presagi. Esamini il passato in cerca di momenti che potevano essere segnali, e poi ...Continua
Ha scritto il Nov 23, 2014, 13:02
Chi non ha mai perso nessuno pensa che parlare del dolore significhi evocarlo.

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