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Storia straordinaria di Peter Schlemihl

e altri scritti sul «doppio» e sul «male»

Di ,

Editore: Garzanti

3.8
(155)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 118 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8811584760 | Isbn-13: 9788811584766 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Enrico De Angelis

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 0

    Di come il caro Peter Schlemihl un giorno incrociò per caso il diavolo sotto mentite spoglie e barattò con lui la sua anima per denaro.
    Lo stesso Chamisso entrato in possesso della storia del suo amico Schlemihl, la invia a conoscenti che a sua insaputa la pubblicano.


    Scritto in prima pers ...continua

    Di come il caro Peter Schlemihl un giorno incrociò per caso il diavolo sotto mentite spoglie e barattò con lui la sua anima per denaro. Lo stesso Chamisso entrato in possesso della storia del suo amico Schlemihl, la invia a conoscenti che a sua insaputa la pubblicano.

    Scritto in prima persona come fosse una memoria, questo breve racconto utilizza le situazioni, le immagini ed i personaggi tipici della favola: gli incontri inaspettati, lo strano individuo che poi si rivela il diavolo, la vendita scambio insolita, leggendari manufatti dai poteri straordinari, il servo fedele ed il servo ladro, l'esilio, il matrimonio sospeso. Come in un tetro racconto di Buzzati, il fiabesco irrompe nella realtà e stravolge la vita del protagonista, i magici doni diventano maledizioni, la logica ordinaria viene sconvolta, la speranza di ritorno alla normalità si fa sempre più lontana. Schlemihl scambia la propria ombra per la ricchezza e subito diventa meno umano, tutti lo additano e lo evitano, deve scappare, nascondersi, attendere il prossimo appuntamento col diavolo, anch'esso elemento tipicamente fiabesco, per cercare di rimettere a posto le cose. Ma da un patto col diavolo non si torna indietro e bisogna pagarne il prezzo, lo sanno bene Faust e Dorian Gray.

    Chamisso nel suo racconto rielabora vari temi della tradizione popolare fiabesca ma tralascia consapevolmente di inserire una morale, caratteristica fondamentale della fiaba. Nell'ultima parte della storia i rimandi alla vita dell'autore, sparsi dovunque per l'intero racconto, si fanno più chiari e frequenti, ma rimangono comunque pochi per permettere una chiave di lettura allegorica di tutta l'opera. Forse il “Peter Schlemihl” è solo la rappresentazione del percorso di redenzione di un uomo, o forse è semplicemente un divertimento letterario frutto della filosofia e del romanticismo tedesco ottocenteschi, ciononostante Chamisso lascia in eredità all'immaginario letterario condiviso “Schlemihl l'uomo che vendette l'ombra”, personaggio letterario degno dei più famosi sopracitati.

    Nell'edizione seguono altri scritti non così belli od interessanti ma che rendono l'idea del percorso di scrittura che portò alla stesura del “Peter Schlemihl. Nell'appendice avvincenti le traversie delle diverse edizioni del libro, che videro più volte rubata la paternità al suo autore.

    ha scritto il 

  • 5

    Thomas Mann: "tutto il libretto non è altro che una rappresentazione profondamente vissuta dei dolori di un escluso, di un marchiato". una novella ricca di implicazioni profonde e complesse delineata con la leggerezza di una favola

    ha scritto il 

  • 4

    Un uomo dalle modeste risorse finanziarie riceve da un individuo misterioso una borsa perennemente piena d'oro in cambio della propria ombra: pare una cosa da nulla a cui rinunciare, eppure...


    Sono rimasta davvero colpita da questo libretto scoperto per caso!Ripropone certamente un tema m ...continua

    Un uomo dalle modeste risorse finanziarie riceve da un individuo misterioso una borsa perennemente piena d'oro in cambio della propria ombra: pare una cosa da nulla a cui rinunciare, eppure...

    Sono rimasta davvero colpita da questo libretto scoperto per caso!Ripropone certamente un tema molto sfruttato, quello della "vendita dell'anima al diavolo", ma lo fa con uno stile essenziale che manca a opere più pesantucce come il Faust, e certe frasi sono davvero illuminanti!

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero particolare, questo libricino, che passa dal racconto leggero alla fiaba romantica con una destrezza impareggiabile. Mi ha lasciato però una certa tristezza addosso, una volta finito di leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    E' incredibile come un romanzo così breve (in pratica è quasi più un racconto lungo) riesca a comprendere così tanti temi. Personalmente l'ho preferito alle varie versioni del Faust, molto più credibile anche la figura del diavolo che, è risaputo, non è poi così cattivo come lo si dipinge...

    ha scritto il 

  • 0

    [la tua ombra]

    Torno a casa in macchina e dico "aspetta, non si sa mai, metti che stanotte arriva un'altra scossa come ieri sera, parcheggio allora davanti il parchetto, non nella stradina, che lì ci sono case a destra e a sinistra, così salvo la macchina, almeno, nel caso dico".


    Chi è con me dice "ecco, ...continua

    Torno a casa in macchina e dico "aspetta, non si sa mai, metti che stanotte arriva un'altra scossa come ieri sera, parcheggio allora davanti il parchetto, non nella stradina, che lì ci sono case a destra e a sinistra, così salvo la macchina, almeno, nel caso dico".

    Chi è con me dice "ecco, metti la macchina davanti il parchetto, bravo, che non si sa mai. E la casa dove la parcheggi, nel caso dico".

    [oltre che per Chamisso, ora che ci penso, queste righe potevano valere anche per "Lontano da dove"]

    [ma come si ride, quando hai finito di lavorare]

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è capitato in mano questo libro in quanto proposto a mio figlio, in prima liceo, dalla professoressa di lettere (insegnante che stimo profondamente). Devo dire che le sono infinitamente grato per avere (finora) evitato gli insipidi scrittori italiani "politically correct" della seconda metà de ...continua

    Mi è capitato in mano questo libro in quanto proposto a mio figlio, in prima liceo, dalla professoressa di lettere (insegnante che stimo profondamente). Devo dire che le sono infinitamente grato per avere (finora) evitato gli insipidi scrittori italiani "politically correct" della seconda metà del '900: i vari Pavese, Vittorini, Buzzati, Cassola, Calvino e compagnia cantante che trovo tutti, chi più chi meno, insopportabili. Però mi chiedo se ha senso proporre per primi degli autori minori; perchè Chamisso, per quanto non privo di spunti interessanti, non è sicuramente Balzac. E' come se ad una persona che si vuole accostare all'ascolto della musica classica si faccia ascoltare prima Clementi di Mozart; certo Clementi è meglio dei Finley, Mozart però è un'altra cosa.

    ha scritto il 

  • 3

    Mah, premetto due cose: Che nella mia edizione c'è solo "Storia straordinaria di Peter Schlemihl", e che il libro mi è stato praticamente regalato dall'edicolante sotto casa perché nessuno glielo comprava. A tratti ci sono spunti interessanti, l'inizio si avvicina molto alla satira feroce di Pari ...continua

    Mah, premetto due cose: Che nella mia edizione c'è solo "Storia straordinaria di Peter Schlemihl", e che il libro mi è stato praticamente regalato dall'edicolante sotto casa perché nessuno glielo comprava. A tratti ci sono spunti interessanti, l'inizio si avvicina molto alla satira feroce di Parini, e c'è molto anche di Pirandello, dello spaesamento della perdita della propria identità. Ma del Faust che uno ci si aspetta, sinceramente poco. Senza parlare della balbettante autocommiserazione lacrimevole del protagonista, una versione decisamente peggiorata dello Stepan Trofimovic dei Demoni di Dostoevskij. Una lagna assieme alla sua degna compare che pare uscita da Pamela di Richardson, diciamo che uno piange e l'altra sviene, per rendere l'idea. L'opera non è male, specie in alcuni passaggi, e non supera le cento pagine, ma lo stereotipo romantico ereditato dalla malsana frequentazione di Madame de Stael si vede, e molto. Vale la pena, alla fine, finché ci si fa prestare gli stivali delle sette leghe dal protagonista (sì, anche questo aggeggio Chamisso è riuscito ad inserirci) e superare ad alta velocità le scene lacrimevoli.

    ha scritto il 

  • 3

    Un manifesto dell'anticapitalismo

    Sebbene il romanzo si presenti inizialmente come una sorta di manifesto dell’anticapitalismo, approfondendo la lettura, credo che la sua morale sia molto più criptica e sottile. Un uomo cede la propria ombra al diavolo in cambio della ricchezza ma questa scelta lo porterà a confrontarsi con numer ...continua

    Sebbene il romanzo si presenti inizialmente come una sorta di manifesto dell’anticapitalismo, approfondendo la lettura, credo che la sua morale sia molto più criptica e sottile. Un uomo cede la propria ombra al diavolo in cambio della ricchezza ma questa scelta lo porterà a confrontarsi con numerosi ostacoli che gli impediranno di integrarsi in un mondo opportunista, dove tutto è in vendita. Ottimo libro; pessima l’edizione della Garzanti (a dir poco illeggibile per quanto è piccolo il carattere utilizzato).

    ha scritto il 

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