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Storici arabi delle Crociate

Di

Editore: Einaudi (NUE 34)

4.0
(46)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 353 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000056931 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Francesco Gabrieli

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 5

    Testo ben scritto e molto ben documentato. Offre una visione interessante e, una volta tanto, non eurocentrica. Personalmente l'ho apprezzato molto, ma credo non rispetti l'intento divulgativo per il ...continua

    Testo ben scritto e molto ben documentato. Offre una visione interessante e, una volta tanto, non eurocentrica. Personalmente l'ho apprezzato molto, ma credo non rispetti l'intento divulgativo per il quale suppongo sia stato scritto poichè risulta un po' pesante.

    ha scritto il 

  • 4

    Una stella è per l'edizione: ho una passione smodata per i volumetti NUE, e come ne vedo uno sulle bancarelle, me ne approprio. Dopodiché il testo è interessante, anche se un po' noioso, sotto ...continua

    Una stella è per l'edizione: ho una passione smodata per i volumetti NUE, e come ne vedo uno sulle bancarelle, me ne approprio. Dopodiché il testo è interessante, anche se un po' noioso, sotto diversi punti di vista. Ovviamente sul piano del relativismo culturale: qui gli infedeli sono i cristiani, i magnanimi e benedetti i musulmani. Il feroce Saladino, così soprannominato dai crociati, è figura di altissimo profilo umano e autorità morale. E via così. Altro punto interessante, è che le crociate, nella storia musulmana, hanno una posizione molto meno centrale che in quella europea. Sono, in pratica, episodi della grande espansione islamica, meno importanti, per esempio, dell'invasione mogul. Proprio la non centralità degli eventi narrati fa sì che ce ne arrivi testimonianza più cronachistica che storica in senso stretto. Spesso ci perdiamo tra assalti, ritirate, assedi, fatti di sangue... Più raramente incontriamo pagine che analizzano la situazione entro un contesto più ampio. Detto questo, calarsi nel punto di vista dell'Altro è sempre un'esperienza utile e straniante.

    ha scritto il 

  • 2

    Letto durante un viaggio in Siria e Giordania, visitando El Karak, Tortosa, il Krak des Chevaliers, Damasco etc.
    Purtroppo i cronisti arabi, pur mostrando un punto di vista opposto a quelli cristiani, ...continua

    Letto durante un viaggio in Siria e Giordania, visitando El Karak, Tortosa, il Krak des Chevaliers, Damasco etc.
    Purtroppo i cronisti arabi, pur mostrando un punto di vista opposto a quelli cristiani, risultano piuttosto noiosi, anzi quasi sempre molto noiosi.
    Istruttiva comunque la descrizione del fanatismo e della crudeltà sia dei musulmani che dei cristiani; entrambi i gruppi entrano di diritto tra i peggiori assassini seriali e fanno una pessima figura anche personaggi storici che godono solitamente di una buona stampa e considerazione come Riccardo Cuor di Leone o il Saladino.
    Tra le poche parti divertenti la barocca descrizione delle donne di piacere tra i franchi che così inizia: "Arrivarono in un bastimento trecento belle donne franche, adorne di lor giovinezza e beltà, raccoltesi d'oltremare e proffertesi a commetter peccato."

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro molto interessante dal punto di vista storico e che contribuisce al millenario dibattito sulle crociate, evento drammatico che per primo, idealmente, ha messo in ginocchio l'unità del ...continua

    Un libro molto interessante dal punto di vista storico e che contribuisce al millenario dibattito sulle crociate, evento drammatico che per primo, idealmente, ha messo in ginocchio l'unità del Mediterraneo. Tra le più importanti lacune che si vanno a colmare, senz'altro la scoperta della complessa organizzazione burocratica della macchina "statale" musulmana, del complesso di diritti e doveri, della metodologia di accordi e trattati e addirittura della corrispondenza che si stabiliva tra opposte fazioni. Il richiamo a un Dio diverso, tutto sommato, si scopre illusorio: nel campo avverso le differenze sono poche, enfatizzate dalla rabbia bellica e motore di aggressioni e difese. Gustosi i commenti Musulmani su usanze e abitudini cristiane: barbare naturalmente, come ci si aspetta da chi discuteva giornalmente di logica, algebra e fisica. State bene. Cyrano.

    ha scritto il