Storie della tua vita

Di

Editore: Stampa Alternativa

4.2
(364)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 296 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8862220308 | Isbn-13: 9788862220309 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giovanni Lussu ; Illustratore o Matitista: Alice Tebaldi

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Se gli uomini avessero costruito una torre fino al cielo? Se un farmaco incrementasse enormemente l'intelligenza? Se i fondamenti della matematica fossero arbitrari e inconsistenti? Se l'esposizione a una scrittura aliena modificasse la nostra percezione del tempo? Se una scienza del dare nomi chiamasse alla vita la materia inanimata? Se la ricerca scientifica fosse monopolio di una casta di mutanti? Se angeli di salvezza e distruzione apparissero quotidianamente nelle strade? Se ci fosse modo di rimanere indifferenti alla bellezza fisica?
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  • 4

    Accattivante e capace di far nascere riflessioni su diverse, rilevanti tematiche.
    Per non essere un amante delle storie brevi, devo ammettere di averlo trovato piuttosto piacevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Chiang = Borges

    Ci sono due cose che mi colpiscono di Chiang: la prima è il suo stile, calcolato fin nella singola parola, mai ridondante, mai eccessivamente "passionale", una scrittura apparentemente fredda, ma semp ...continua

    Ci sono due cose che mi colpiscono di Chiang: la prima è il suo stile, calcolato fin nella singola parola, mai ridondante, mai eccessivamente "passionale", una scrittura apparentemente fredda, ma sempre fredda per dovere e mai per distacco emotivo. Chi parla e racconta è uno scienziato, e uno scienziato non è mai poeta...

    La seconda sono le idee, potenti già in partenza, ma rese sublimi dalla conoscenza di Chiang, rese credibili, verosimili. E sono idee profonde, a volte scioccanti, troppo oltre l'accettazione, ma anche troppo logiche perché non possano indurci a una riflessione sulla loro fattualità.

    E' per questi due motivi che dico che Chiang, per me, equivale a Borges. Posto che Borges non era uno scienziato, ed era anzi un poeta, nei suoi racconti però si mantiene altrettanto freddo e calcolatore, poco incline all'esagerazione sentimentale. Ma è la potenza delle idee e il loro trattamento che li accomuna per la maggiore. Un'immaginazione di prima qualità.

    Questo libro non si becca cinque stelle perché ho trovato un non-racconto (L'evoluzione della scienza umana) che non mi ha detto niente, neanche sui contenuti, e da un paio di testi che non sono all'altezza di quello che dà quasi il titolo alla raccolta (per me è un capolavoro assoluto), ossia L'inferno è l'assenza di Dio e Amare ciò che si vede: un documentario. Questi ultimi sono certo degli ottimi racconti su idee stupende, ma a livello personale non m'hanno entusiasmato. Invece il resto rientra nella descrizione di cui sopra: idee nuove, visionarie e credibili, che strappano dalla realtà pure mantenendosi ancorate, e pertanto capaci di scuotere, di farmi riflettere, di farmi sognare...

    La punta della qualità resta però Storia della tua vita. Difficile dire cosa ha combinato questo racconto nella mia mente. Posso solo dire che alla fine ho pure versato qualche lacrima... Il che da chi ha appena affermato che l'autore è freddo e calcolatore nella scrittura può sembrare una contraddizione... ma non lo è. E' solo una prova del fatto che Chiang è solo apparentemente "inumano", e che chi lo legge e non prova emozioni deve rivolgersi ad altro... magari di più superficiale e commerciale.

    ha scritto il 

  • 3

    Visionario

    Ogni storia è unica ed incredibilmente visionaria; essendo originale e difficilmente confrontabile con altri libri o racconti di fantascienza riesce a stupire il lettore lasciandolo senza parole. Non ...continua

    Ogni storia è unica ed incredibilmente visionaria; essendo originale e difficilmente confrontabile con altri libri o racconti di fantascienza riesce a stupire il lettore lasciandolo senza parole. Non per niente da una di queste storie è stato tratto il film "Arrival". Tuttavia l'autore (o il traduttore) non riesce a dare al testo una adeguata scorrevolezza e chiarezza; la lettura è impegnativa e richiede concentrazione. Secondo me le intuizioni alla base di ciascuna storia sarebbero potute diventare libri completi per dare più spazio e tempo alla caratterizzazione dei personaggi, per spiegare meglio i contenuti (ci sono molti neologismi per identificare soluzioni tecnologiche fantascientifiche) e per dare il tempo al lettore di immaginare e digerire le novità.

    ha scritto il 

  • 4

    Racconti high concept

    Una raccolta di racconti lunghi (tranne un'eccezione) tutti high concept, alcuni meglio riusciti (La torre di Babele, Storia della tua vita, Amare ciò che si vede: un documentario), altri meno, ma tut ...continua

    Una raccolta di racconti lunghi (tranne un'eccezione) tutti high concept, alcuni meglio riusciti (La torre di Babele, Storia della tua vita, Amare ciò che si vede: un documentario), altri meno, ma tutti stimolanti per le idee che mettono in campo e per le soluzioni originali che propongono.
    La scrittura non mi è sembrata eccelsa però l'abbondanza di stimoli intellettuali compensa questa debolezza.

    ha scritto il 

  • 3

    Consequenziale e avvincente

    Prendi un’idea bislacca. Magari un mito. Per esempio la torre di Babele. O il golem. O le apparizioni angeliche. Oppure un’idea ancora più stramba. Come un linguaggio alieno capace di inglobare il fut ...continua

    Prendi un’idea bislacca. Magari un mito. Per esempio la torre di Babele. O il golem. O le apparizioni angeliche. Oppure un’idea ancora più stramba. Come un linguaggio alieno capace di inglobare il futuro. O un potenziamento della percezione del senso e dell’ordine o un depotenziamento della percezione della bellezza. O ancora l’obsolescenza della scienza umana di fronte a una scienza superiore. O addirittura il fallimento dimostrato della coerenza matematica. Considera quest'idea fattuale e portala in un mondo per tutti gli altri aspetti identico a quello reale. Poi ricavane tutte le conseguenze. Ebbene, è proprio quanto fa Chiang in alcuni racconti di una raccolta avvincente e spesso capace di indurre alla riflessione. Peccato per qualche sbavatura nella traduzione ("comportamenti additivi"?).

    ha scritto il 

  • 3

    Ted Chiang trae un compendio interesante sobre un nuevo aire a la ciencia ficción. No es mi tipo de lectura predilecta y llegué a este libro por una recomendación en una revista y la película "Arrival ...continua

    Ted Chiang trae un compendio interesante sobre un nuevo aire a la ciencia ficción. No es mi tipo de lectura predilecta y llegué a este libro por una recomendación en una revista y la película "Arrival". Sus cuentos tienen un contenido que, desde la ciencia ficción dura, se me hicieron entretenidos y con un alto estándar científico (al fin y al cabo Chiang es graduado en ciencias de la información). Los cuentos pasan desde la super inteligencia y su problema ético, hasta el relativismo lingüistico; desde el determinismo hasta la relatividad de la creencia religiosa. Sin embargo muy pocos cuento contaron (para mi) con contenido dramático más allá de su problemática científica... el drama está completamente subterraneo... ¿quizás esa era la idea? ¿se buscaba el énfasis de problemáticas científicas más allá que el drama y un nudo? Es muy posible. Agrego además que algunos de sus cuentos se me hicieron frecuentemente sosos y extremadamente "agringados".

    Recomendado a aquellos quienes gusten de una ciencia ficción dura y actual

    ha scritto il 

  • 2

    Parte in discesa a rompicollo.
    La torre di Babilonia, il primo racconto, è bellissimo e sono entusiasta e proseguo con il secondo, ma l’entusiasmo subito scema, richiede troppa concentrazione e matem ...continua

    Parte in discesa a rompicollo.
    La torre di Babilonia, il primo racconto, è bellissimo e sono entusiasta e proseguo con il secondo, ma l’entusiasmo subito scema, richiede troppa concentrazione e matematica, decido addirittura di saltare il terzo racconto per lasciarlo per dopo, sono racconti e si può fare….
    Giungo finalmente a quello che dà il titolo alla raccolta Storie della tua vita (è uscito anche il film nelle sale in queste settimane) ma è come studiare per un esame di linguistica e di teoria delle immagini e se non bastasse ad un certo punto spunta fuori anche il Teorema di Fermat!!!, non ce la posso fare, la narrazione è a due voci e questo è l’aspetto più bello del racconto che narra di un esperimento di studiosi che cercano di decifrare la lingua di un gruppo di alieni giunti sulla terra e da contraltare c’è il ricordo, in forma di commovente flashback, di una madre per la figlia morta in un incidente in montagna, decido di leggere solo questa seconda voce che in effetti è molto toccante, le uniche pagine empatiche di tutta l’ antologia.

    E’ fantascienza, una fantascienza complessa, densa veramente di ottimi spunti di partenza che aprono a ragionamenti e riflessione concettuali che spaziano in ambito filosofico, nella scienza delle comunicazioni, nelle teorie dell’intelligenza (misurazione, ampliamento etc) nella teologia, nella teoria delle percezione (della bellezza per esempio), ma con un lessico ahimè tecnico e artificioso proprio da informatico e matematico quale è la formazione dell’autore (affascinare il lettore decisamente non sta nelle sue corde) e che non agevola la lettura e il suo ritmo.

    Le due stelle assegnate sono, in ogni caso, personalissime e confido che altri vi troveranno quella piacevolezza di lettura che io al momento vorrei raggiungere semplicemente allungando una mano senza fare troppo sforzo, come fosse un pret a porter, perchè fatico a concentrarmi su cose spinose ed astruse, sia perdonata la mia pigrizia.

    ha scritto il 

  • 4

    Nella raccolta la storia che ha ispirato il film Arrival

    Otto storie di fantascienza, compresa quella che ha ispirato il film Arrival, Storia della tua vita. La lettura merita. Chang ha una scrittura pulita, precisa, minimale. Tutto quello che scrive è nece ...continua

    Otto storie di fantascienza, compresa quella che ha ispirato il film Arrival, Storia della tua vita. La lettura merita. Chang ha una scrittura pulita, precisa, minimale. Tutto quello che scrive è necessario alla storia.

    Ovviamente sono stato colpito dalle differenze con il film, ma devo confessare che l’adattamento è quasi meglio del racconto, almeno per alcuni aspetti.

    Mi sono piaciuti particolarmente due racconti della raccolta: L’inferno è l’assenza di Dio un riflessione fantateologica su Dio, l’amore (o l’assenza di amore) che abbiamo verso di lui, la giustizia. Una riflessione non banale che può portare a molti spunti di riflessione. Il secondo è Amare ciò che si vede: un documentario. Una riflessione su cosa significa la bellezza corporea, l’uso che ne facciamo, la sua valenza sociale, religiosa, biologica. Cosa succederebbe se potessimo non tenerne conto? Che, nella nostra realtà, meno avanzata del racconto, si traduce: è giusto usare photoshop per abbellire le immagini della pubblicità?

    Un libro che consiglio a tutti gli appassionati del genere e a chi si vuole interrogare in modo non banale su alcuni problemi filosofici ed etici.

    Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello e piuttosto complicato.
    Alcune storie sono state per me difficili da seguire, come quella che racconta della scoperta matematica per cui ogni numero è uguale a zero.
    Quelle che mi sono pia ...continua

    Molto bello e piuttosto complicato.
    Alcune storie sono state per me difficili da seguire, come quella che racconta della scoperta matematica per cui ogni numero è uguale a zero.
    Quelle che mi sono piaciute di più sono state:
    "Storia della tua vita", che ho letto dopo aver visto il film: ancora meglio del film, più ricco, più comprensibile forse anche grazie alla parola scritta, tutto ruota attorno al linguaggio, alla comunicazione, e alla lingua come convenzione. Il paradosso temporale poi è la ciliegina sulla torta!
    "L'inferno è assenza di Dio": molto molto angosciante il finale, senza speranza. Mi è piaciuto molto però il mondo dove è ormai riconosciuta la veridicità e la realtà delle apparizioni angeliche, nonostante le quali la fede e l'esistenza di Dio sono comunque messe in discussione.
    "Il piacere di ciò che vedi: un documentario": in assoluto il racconto secondo me più bello, a livello di contenuti (e anche abbastanza facile da seguire). E' la cronaca di un dibattito allo scopo di una votazione a favore o meno della "calliagnosia", cioè l'incapacità di riconoscere la bellezza umana in un volto/corpo altrui, che può essere data a un cervello umano con un piccolo intervento. C'è chi è a favore e chi contro, e ognuno spiega il suo punto di vista. Devo dire che entrambe le fazioni sono molto convincenti. L'impossibilità di riconoscere se una persona è bella o meno può essere un vantaggio o uno svantaggio? Ardua sentenza!

    ha scritto il 

  • 2

    Mammamia che fatica che ho fatto. Storie della tue vita, come suggerisce la copertina sibillina, è la raccolta di racconti da cui è stato tratto il film Arrival. Finito il libro (ci ho messo una vita ...continua

    Mammamia che fatica che ho fatto. Storie della tue vita, come suggerisce la copertina sibillina, è la raccolta di racconti da cui è stato tratto il film Arrival. Finito il libro (ci ho messo una vita e sono trecento pagine scarse) sono corso a leggere la bio di Ted Chiang e ho subito individuato ciò che temevo sin da pagina 2: informatico, lavora come scrittore tecnico per l'industria dei software. Bingo. E adesso lo immaginate anche voi, e non ve lo devo spiegare.

    ha scritto il