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Storie della tua vita

Di

Editore: Stampa Alternativa

4.4
(119)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 296 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8862220308 | Isbn-13: 9788862220309 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giovanni Lussu ; Illustratore o Matitista: Alice Tebaldi

Genere: Computer & Technology , Non-fiction , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Se gli uomini avessero costruito una torre fino al cielo? Se un farmaco incrementasse enormemente l'intelligenza? Se i fondamenti della matematica fossero arbitrari e inconsistenti? Se l'esposizione a una scrittura aliena modificasse la nostra percezione del tempo? Se una scienza del dare nomi chiamasse alla vita la materia inanimata? Se la ricerca scientifica fosse monopolio di una casta di mutanti? Se angeli di salvezza e distruzione apparissero quotidianamente nelle strade? Se ci fosse modo di rimanere indifferenti alla bellezza fisica?
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  • 5

    Ogni racconto di questa raccolta è una vera scoperta. Alla fine del primo, si rimane strabiliati e viene da dire: no, il prossimo non potrà essere più bello di questo, e invece dopo poche pagine anche il secondo colpisce e tiene legati alle pagine, e così via. Definirli di fantascienza è riduttiv ...continua

    Ogni racconto di questa raccolta è una vera scoperta. Alla fine del primo, si rimane strabiliati e viene da dire: no, il prossimo non potrà essere più bello di questo, e invece dopo poche pagine anche il secondo colpisce e tiene legati alle pagine, e così via. Definirli di fantascienza è riduttivo, sono storie di uomini, nelle quali non valgono i normali fondamenti delle leggi della matematica o della cosmologia o della fisica ma delle varianti che producono effetti paradossali. Ogni racconto è coerente, profondo e trae spunti da riferimenti culturali ben precisi. Ciò che li accomuna è la ricerca dell'uomo di capire l'essenza delle cose; questo può avvenire salendo fino in cima alla Torre di Babele, come nel primo racconto. Oppure essendo dotati di un'intelligenza eccezionale che fa cogliere tutte le relazioni delle cose, come nel secondo. Se, al contrario, la coerenza matematica viene meno, come nel terzo racconto, può esserci buio e vertigine. Ma se vedere il futuro può consentire di avere un'idea globale (o sarebbe meglio dire -integrale- visto che si parla di principio variazionale) della vita, si è anche in grado di accettare l'inaccettabile, come la perdita di una persona cara? Questo è il tema del quarto, splendido racconto. Il quinto sembra trarre spunto dall'incipit del Vangelo di San Giovanni, Il verbo si è fatto carne, ovvero dove il nome alle cose può essere un atto di creazione che avvicina a Dio, come nella leggenda del Golem. In molte di queste storie alternative c'è ambivalenza tra teologia da vecchio testamento e l'avanguardia scientifica che mette a nudo i più elementari bisogni dell'uomo. Dietro all'autore c'è una profonda conoscenza scientifica, un'abilità stilistica notevole e una grande capacità di raccontare storie. In definitiva, è probabilmente tra la migliore fantascienza che abbia mai letto. Se mi sono dilungata un po' di più nel commento, è perché non voglio dimenticarli, dato che l'introvabile libro è della biblioteca e presto dovrò renderlo con rammarico.

    ha scritto il 

  • 5

    ★★★★★∞

    Otto racconti dello scrittore statunitense Ted Chiang, classe '67, che toccano argomenti tra i più diversi, tutti interessanti. Ogni racconto è affrontato con rigore e tecnica, ma con un'espressione semplice e diretta.

    * Torre di Babilonia ★★★
    Questo primo racconto scorre che è un ...continua

    Otto racconti dello scrittore statunitense Ted Chiang, classe '67, che toccano argomenti tra i più diversi, tutti interessanti. Ogni racconto è affrontato con rigore e tecnica, ma con un'espressione semplice e diretta.

    * Torre di Babilonia ★★★
    Questo primo racconto scorre che è un piacere. L'idea che tutto il mondo sia avvolto su se stesso come un cilindro ... un cerchio senza fine ... che il cielo si possa quasi toccare è una bellissima idea. Racconto semplice e divertente.

    * Capire ★★★★
    Questo secondo racconto è più intenso del precedente. Se un farmaco incrementasse enormemente l'intelligenza si potrebbe arrivare a capire come funziona la mente ? Qui l'emozione sale piano piano, fino ad un finale con il "botto"!!!

    * Divisione per zero★★★★
    Questo racconto è complesso. Arrivare a capire qualcosa che è in grado di distruggere tutto ciò in cui credi, fino ad annientarti, come ti farebbe reagire ? Riusciresti ad affrontare tutte le conseguenze?

    * Storia della tua vita ★★★★★∞
    A narrare questa storia è Louise Banks. Di mestiere fa la linguista. È una donna molto impegnata ed ha difronte a se un'impresa assai difficile, ma affascinante. Il governo l'ha incaricata di decodificare la lingua di una razza aliena molto diversa dalla nostra giunta sulla terra e praticamente sconosciuta. Ma Louise oltre che linguista è anche madre, altro mestiere difficile. Da una parte c'è la dedizione allo studio e al lavoro, dall'altra l'amore per la propria figlia... attimi di vita in parallelo. Gioie e dolori. L'impresa lentamente sembra riuscire ... poi la consapevolezza...
    Se l'esposizione ad una scrittura aliena modificasse la nostra percezione del tempo saremo in grado di sfruttarla a nostro vantaggio ? Sarebbe come viaggiare nel tempo ?
    Questo racconto è infinitamente meraviglioso.
    Scritto in maniera magistrale.
    Su diversi piani.
    Il presente e il passato sono espressi contemporaneamente dando vita a continui cambi cambi temporali estremamente interessanti.
    Una tecnica da film.
    Il cambio è così repentino da non rendersene conto. Quando lo hai fatto, la scena è già cambiata sotto i tuoi occhi e resti incredulo...
    Tempi diversi in una stessa frase !?! A prima vista sembra non reggere .... e invece regge benissimo.
    È da leggere.
    Non riesco a spiegare quanto questo racconto nei suoi significati più profondi mi abbia toccato... Nella sua perfezione fa quasi male...

    * Settantadue lettere ★★★
    Il quinto racconto affronta la possibile estinzione della razza umana e la conseguente ricerca di una soluzione con la più improbabile delle tecniche. Può la scienza del "dare nomi" chiamare alla vita la materia inanimata ? Questa facoltà venne espressa per la prima volta nel racconto ebraico del "Golem" (primi del 900) dove si racconta che un rabbino porta alla vita una statua di creta per difendere gli ebrei dalla persecuzione. Interessante nel suo complesso l'adattamento di questa tecnica per salvare il genere umano ...

    * L'evoluzione della scienza umana ★★★★
    Racconto brevissimo sul ruolo che gli scienziati umani devono avere in un mondo dove la scienza è quasi monopolio di una casta mutante (i metaumani, ovvero uomini in grado di effettuare il trasferimento di tutte le informazioni direttamente nel cervello).

    * L'inferno è l'assenza di Dio ★★★★
    Può un mondo dove le manifestazioni di Dio sono quotidiane essere bellissimo e al tempo stesso terrificante ? Un mondo dove le visite degli angeli portano sia doni che disastri, sia guarigioni miracolose che morti improvvise... dove l'inferno si manifesta chiaramente e diventa visibile ad intervalli regolari ....
    La terra diventa trasparente e si può vedere l'inferno come se si stesse guardando attraverso un buco sul pavimento ... qui si vedono le anime perdute ... e non sembrano nemmeno diverse da quelle viventi ... allo stesso modo per la maggior parte dei suoi abitanti, l'inferno, non è molto diverso dalla terra .... Inquietante!!! Dopo aver letto questo racconto sono portata a sperare che si realizzi mai un mondo simile...

    * Il piacere di ciò che vedi: un documentario ★★★★
    Questo racconto si pone la domanda se ci fosse un modo per rimanere indifferenti alla bellezza fisica cosa fareste ? Saresti favorevoli o contrari ? Quanto siamo influenzati dalle apparenze? Seguendo una serie di interviste troveremo pareri favorevoli e contrari alla Calliagnosia, una condizione indotta fa un farmaco, inizialmente studiato per migliorare le lesioni celebrali e poi sviluppato in modo da inibire il circuito neurologico responsabile della percezione della bellezza in un volto.
    Personalmente non so se sarei mai favorevole a questa cosa nemmeno dopo aver letto dei "favolosi" aspetti positivi che il genere umano otterrebbe se tutti si sottoponessero a questa induzione.

    Di scrittori come Ted ne abbiamo davvero bisogno.
    Scrittori come Ted dovrebbero proliferare... duplicarsi .... moltiplicarsi all'infinito per poter leggere ancora storie così ... semplicemente Belle ( con la B maiuscola!).

    ha scritto il 

  • 5

    «Se non esistessero i funghi, riusciresti a immaginarli?»

    Io non so, Chiang certamente sì.
    Quello che sorprende di questo scrittore è la straordinaria capacità di creare mondi possibili. Ma chi nella SF cerca mondi in cui le forme di vita approssimano la nostra concezione di "mostro", rimarrà deluso. I mondi immaginati da Chiang sono strabilianti ...continua

    Io non so, Chiang certamente sì.
    Quello che sorprende di questo scrittore è la straordinaria capacità di creare mondi possibili. Ma chi nella SF cerca mondi in cui le forme di vita approssimano la nostra concezione di "mostro", rimarrà deluso. I mondi immaginati da Chiang sono strabilianti non per la varietà delle deformazioni mostruose degli alieni ma per la sovversione delle regole su cui sono fondati.
    Mondi i cui abitanti percepiscono il tempo nella sua totalità. Mondi in cui lo spazio è circolare e l'alto coincide col basso. Mondi in cui non puoi alterare la storia, ma conoscerla meglio sì. Mondi in cui è possibile abolire la cognizione di bello e brutto dai visi delle persone. Mondi in cui i miracoli accadono, e gli angeli si vedono.

    Chiang parte da una di queste anomalie e ci costruisce intorno una storia, portandola alle sue inevitabili, strabilianti conseguenze.

    Ogni racconto è un gioiello impeccabile: i tempi scanditi alla perfezione, l'uso virtuosistico dei registri linguistici, lo stile essenziale, curato. Letto in originale è un godimento assoluto.

    I miei preferiti: Story of your life, Liking what you see: a documentary e The merchant and the alchemist's gate, che in realtà è una bonus track trovato in rete.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho scoperto che con questa antologia di racconti ho letto praticamente tutta la produzione di Ted Chiang, e che praticamente ognuno di questi racconti ha vinto uno o più premi. O in giro ci sono dannatamente pochi validi scrittori di fantascienza, oppure i racconti sono geniali. Mentre sul numero ...continua

    Ho scoperto che con questa antologia di racconti ho letto praticamente tutta la produzione di Ted Chiang, e che praticamente ognuno di questi racconti ha vinto uno o più premi. O in giro ci sono dannatamente pochi validi scrittori di fantascienza, oppure i racconti sono geniali. Mentre sul numero di scrittori in attività non ho dati, sulla qualità dei racconti sì: sono proprio geniali, stimolanti, intriganti... insomma, per dirla con gli anglosassoni, food for thought. 


    Sono racconti a basso tasso emotivo, non facili, non accattivanti, ma di grande eleganza sia concettuale che stilistica. Il nucleo di ogni racconto è un tema scientifico o filosofico, ma ciò non significa che siano meri esercizi intellettuali (non tutti almeno). Al contrario, l'impressione è che scrivere racconti sia per Chiang solo una scusa per condividere con altri gli argomenti che lo appassionano. Bisogna solo avere la pazienza di seguirlo anche nei suoi percorsi più apparentemente cervellotici per capire che, nonostante una certa piattezza o freddezza del narrare, ogni sua storia riesce a stupire, sorprendere, perfino commuovere (per la cronaca, io mi sono commossa alla lettura di “Story of your life” ed “Exhalation”). Per rendersi conto che se il tasso emotivo è basso, l'impatto invece non lo è.

    Chiang esplora, tra l'altro, temi come l'influenza del linguaggio sulla percezione, la fede religiosa, il libero arbitrio, l'influenza della bellezza. Ma l'esplorazione non è mai fine a se stessa: alla fine ogni racconto ci mette davanti a una verità, un dilemma, un interrogativo... una cosa qualsiasi insomma, che ci tocca in quanto umani. 
E' questo “elemento umano” secondo me l'ingrediente più prezioso di queste storie, che conferisce un significato più profondo, in una parola un'anima, agli affascinanti congegni intellettuali che Chiang sa creare.

    ha scritto il 

  • 5

    Ted Chiang è uno scrittore singolare. Pochissimo prolifico (non più di un racconto o romanzo breve l’anno) immancabilmente Chiang vince o arriva nella selezione finale dei più importanti premi letterari che si occupano di narrativa fantastica e fantascientifica. “Storie della tua vita” è la racco ...continua

    Ted Chiang è uno scrittore singolare. Pochissimo prolifico (non più di un racconto o romanzo breve l’anno) immancabilmente Chiang vince o arriva nella selezione finale dei più importanti premi letterari che si occupano di narrativa fantastica e fantascientifica. “Storie della tua vita” è la raccolta dei racconti e dei romanzi brevi scritti nell’arco di dodici anni, otto piccole perle che hanno come unico difetto quello di apparire ad una lettura superficiale forse un po’ troppo ostiche e involute. Quando però lo stile asciutto e diretto dello scrittore arriva a essere metabolizzato, è veramente difficile non farsi affascinare dalle sue creazioni, talmente impregnate di un senso del meraviglioso così poco esplicito, eppure così pervasivo, da risultare veramente spiazzante. Inoltre, sebbene sia considerato uno scrittore di fantascienza, Ted Chiang non si lascia chiudere nelle spire labirintiche di un genere prestabilito ma anzi salta, guidato dal proprio interesse, dallo storico al deduttivo, dallo scientifico al filosofico. “Storie della tua vita” è una lettura adatta a coloro che, alla lentezza e ampiezza del romanzo, preferiscono la velocità e lo stile secco del racconto; e, soprattutto, a tutti quei lettori che non si lasciano spaventare dalla diversità letteraria. Magnifico.

    ha scritto il 

  • 5

    Il Borges della fantascienza

    Ho scoperto di adorare Ted Chiang.
    Questo libro l'ho trovato sublime.
    Chiang è una sorta di Borges della fantascienza, senza però l'affettazione letteraria e l'autocompiacimento che emergono nei lavori dello scrittore argentino.

    ha scritto il 

  • 5

    La mia più che una recensione/commento vuole essere semplicemente un consiglio: recuperate questi racconti!
    Sono solo otto racconti di "fantascienza" anche se non è propriamente corretto definirli così... Sono sì, dei racconti fantastici, conditi però da una profonda conoscenza in materia s ...continua

    La mia più che una recensione/commento vuole essere semplicemente un consiglio: recuperate questi racconti!
    Sono solo otto racconti di "fantascienza" anche se non è propriamente corretto definirli così... Sono sì, dei racconti fantastici, conditi però da una profonda conoscenza in materia scientifica, dalla matematica, alla fisica, fino ad arrivare ai sistemi di linguaggio. Di fatti, secondo me questi racconti hanno il pregio di essere stati scritti non da un semplice scrittore ma da uno scrittore che nella vita è un informatico. La sua visione fantastica si combina con le sue capacità analitiche e razionali, dando come risultato una narrazione estremamente lucida su argomenti di portata immensa come Dio, il senso della vita, il destino, l'eticità della scienza e i limiti di essa.
    Assolutamente da leggere! Personalmente mi sono trovata ad arrivare alla fine di ogni racconto con una sensazione a metà tra la meraviglia e la confusione e nel frattempo mi dicevo: Cavolo, è proprio questo che la letteratura dovrebbe fare!
    Sono tutti e otto dei racconti fantastici, i più belli che abbia mai letto finora oserei dire. Spiccano però Storia della tua vita, Capire e L'inferno è l'assenza di Dio, che secondo me sono proprio dei capolavori della short story.

    ha scritto il 

  • 5

    Charmingly clever. Mr. Chiang picks an idea - an unusual legend, an obscure equation, a neglected physical principle - and builds a story on. Very human stories, very deep, sometime moving. When I finished many of these tales I whispered:- Oh, fuck
    Great

    ha scritto il 

  • 2

    Non sono riuscito a capire

    Io ho iniziato questo libro sulla scorta delle entusiastiche recensioni che lo precedono. Ebbene, devo dire di essere rimasto parecchio deluso, racconti formalmente ineccepibili, ma freddi, autoreferenziali, in alcuni casi decisamente noiosi, ciò malgrado idee quasi sempre molto valide ed origina ...continua

    Io ho iniziato questo libro sulla scorta delle entusiastiche recensioni che lo precedono. Ebbene, devo dire di essere rimasto parecchio deluso, racconti formalmente ineccepibili, ma freddi, autoreferenziali, in alcuni casi decisamente noiosi, ciò malgrado idee quasi sempre molto valide ed originali, in breve manca del tutto il sense of wonder. Che dire, sarà un mio difetto, evidentemente non ho i mezzi per apprezzare come merita questo autore....
    "Torre di Babilonia" (premio nebula!), a che pro scrivere un racconto sulla torre di Babele sulla base della presunta cosmogonia dell'epoca? Comunque, tranne il finale, godibile voto: 6--;
    "Capire", per me, il migliore della raccolta voto: 7;
    "Divisione per zero", idea interessante, ma a mio giudizio potenzialità non sfruttate. voto: 5,5;
    "Storia della tua vita", (premio Nebula) bella l'idea ma sviluppo freddo, vuoto, poco emozionante, un peccato. voto: 6;
    "Settantadue lettere", simpatica ucronia. voto: 6;
    "L'evoluzione della scienza umana", inutile. voto: 3;
    "L'inferno è l'assenza di Dio", (premio Hugo e Nebula) per me pretenzioso e noioso. voto: 4;
    "Il piacere di ciò che vedi: un documentario", non ce l'ho fatta a finirlo. voto: 3.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho letto solo il racconto che da il titolo alla raccolta, ma...

    ma è semplicemente straordinario. Commovente, divertente, profondo, interessante. Uno dei migliori racconti di fantascienza che abbia mai letto in assoluto... e ne ho letti!

    ha scritto il