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Storie di bande criminali, di mafie e di persone oneste

Dai «Misteri d’Italia» di «Blu Notte»

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero Big)

3.7
(249)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 395 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806195026 | Isbn-13: 9788806195021 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Crime , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Lucarelli prende la storia d'Italia appena dietro la memoria piú recente e la trasforma in un patrimonio di trame, personaggi e vite esemplari, sul filo che unisce la realtà criminale e l'altra, quella alla luce del sole. Riscopriamo cosí, fin dall'immediato dopoguerra e dai contadini che occupano le terre in Sicilia e si scontrano con Cosa nostra, le imprese di banditi milanesi e sardi, della Camorra dal lontanissimo passato, di mafiosi e uomini della 'Ndrangheta che hanno impresso il loro segno su ogni zolla di terra, ogni metro cubo di cemento.
E scopriamo, soprattutto, la storia di chi ha cercato di resistere, perché da lí nasce la speranza del nostro tempo.

«Credo sia giusto raccontarle ancora, queste storie che stanno alla base di ciò che sta accadendo anche oggi e servono a spiegarlo, mostrandocene il meccanismo. Raccontarle cercando di riprodurre il ritmo e anche le imperfezioni delle testimonianze, che proprio grazie a quelle imperfezioni riescono a essere cosí vere».

Carlo Lucarelli
I CAPITOLI

L'ANOMALIA SARDA
Le amare cronache dall'Hotel Supramonte. Mentre un giudice siede in una stanza, testa china.

MILANO CALIBRO 9
C'era una volta la nebbia, a Milano. E la banda di Renato Vallanzasca.

LA BANDA DELLA MAGLIANA
Dalla mala di coltello alla presa di Roma. Mentre in città scorre un fiume. Di cocaina.

LA STORIA DELLA CAMORRA
Silvia, don Peppino, Giancarlo che non sanno di andare alla guerra.

LA STORIA DELLA 'NDRANGHETA
«Una palla di sangue che gira tutto il mondo, calda come il fuoco, fredda come il ghiaccio...»

TERRA E LIBERTÀ
Placido Rizzotto nel buio, una sera di tanti anni fa. Si spegne, intanto, l'eco della grande Cavalcata.

TRAPANI, COPPOLE E COLLETTI BIANCHI
Barbara che sta portando a scuola Salvatore e Giuseppe, entrambi di sei anni.
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  • 5

    L'ho trovato bellissimo perché è un ottimo riassunto di ciò che è accaduto e sta ancora accedendo in Italia. Non è solo un estratto di una trasmissione televisiva ma andrebbe proposto come libro di testo nelle scuole. Lo consiglio a tutti coloro che vorrebbero acquisire consapevolezza sulla stori ...continua

    L'ho trovato bellissimo perché è un ottimo riassunto di ciò che è accaduto e sta ancora accedendo in Italia. Non è solo un estratto di una trasmissione televisiva ma andrebbe proposto come libro di testo nelle scuole. Lo consiglio a tutti coloro che vorrebbero acquisire consapevolezza sulla storia italiana del dopoguerra. Storia che non si ferma agli atti criminali ma alla totalità della politica moderna. A differenza di quanto si aspetta l'autore, questo libro non accende solamente la rabbia. Tanta verità fa anche paura.

    ha scritto il 

  • 2

    Banditismo contemporaneo

    Nulla di nuovo in questo libro, almeno per me che ho visto le puntate di _Blu notte_ di cui i capitoli sono l’esatta trasposizione con tanto di corsivo a sottolineare la descrizione delle immagini passate in puntata. Una delusione ad essere sinceri ma non per il contenuto del libro bensì per quel ...continua

    Nulla di nuovo in questo libro, almeno per me che ho visto le puntate di _Blu notte_ di cui i capitoli sono l’esatta trasposizione con tanto di corsivo a sottolineare la descrizione delle immagini passate in puntata. Una delusione ad essere sinceri ma non per il contenuto del libro bensì per quel senso di rapina provato nel trovare in forma diversa qualcosa che già conoscevo.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro sicuramente interessante, non ho apprezzato però molto lo stile teso a rendere l'opera una sorta di trasposizione letteraria del programma televisivo "Blu Notte".

    ha scritto il 

  • 3

    Come sempre i libri di Lucarelli mi fanno incazzare a morte e mi viene la depressione per lo schifo di paese che è diventata l'Italia. Ben scritto e bello da leggere, Lucarelli è una garanzia.

    ha scritto il 

  • 4

    Lo stile particolare, asciutto, che cattura di Lucarelli per raccontare storie di mafia, camorra, ndrangheta, anonima sarda. Storie note e meno note ma che aiutano a capire, a non dimenticare, che SEMPRE indignano e lasciano a bocca aperta dallo stupore per quello che una persona può fare nel nos ...continua

    Lo stile particolare, asciutto, che cattura di Lucarelli per raccontare storie di mafia, camorra, ndrangheta, anonima sarda. Storie note e meno note ma che aiutano a capire, a non dimenticare, che SEMPRE indignano e lasciano a bocca aperta dallo stupore per quello che una persona può fare nel nostro paese. Purtroppo.

    ha scritto il 

  • 2

    Poche righe per spiegare la delusione nei confronti di questo libro: sono sempre stato un grande ammiratore del programma Blu notte di Carlo Lucarelli ed in particolare delle storie riguardanti i cosiddetti misteri d'Italia. Ma pubblicare un libro che non fa altro che riprendere alla lettere i te ...continua

    Poche righe per spiegare la delusione nei confronti di questo libro: sono sempre stato un grande ammiratore del programma Blu notte di Carlo Lucarelli ed in particolare delle storie riguardanti i cosiddetti misteri d'Italia. Ma pubblicare un libro che non fa altro che riprendere alla lettere i testi di queste puntate è una scelta che non riesco a capire perché viene ovviamente a mancare quel ritmo che un poco alla volta rende piuttosto noiosa la lettura

    ha scritto il 

  • 3

    Lui è encomiabile, encomiabile pure quello che fa ma in questo volume (che non si fa mancare proprio nulla, i sequestri in Sardegna, il tris d'assi mafia-'drangheta-camorra, ma anche Vallanzasca e la Banda della Magliana) mostra il fianco. Altri sono riusciti a raccontare meglio, e con quale diff ...continua

    Lui è encomiabile, encomiabile pure quello che fa ma in questo volume (che non si fa mancare proprio nulla, i sequestri in Sardegna, il tris d'assi mafia-'drangheta-camorra, ma anche Vallanzasca e la Banda della Magliana) mostra il fianco. Altri sono riusciti a raccontare meglio, e con quale differente impatto!, proprio le stesse storie. Si avvertono eccessivamente e pure infastidiscono gli artifizi retorici che gli derivano dall'essere una mera trascrizione di una delle serie televisiva di Blu Notte - Misteri Italiani. La narrazione ha trovato alcuni topos e da questi non si schioda, replicandoli all'infinito. Del maiale non si butta via niente, va bene, ma forse bisognerebbe prestarvi più attenzione, trovare nuove formule ché queste - e dico purtroppo - sono fruste.

    ha scritto il 

  • 4

    Recensione di alduccio


    Dai «Misteri d'Italia» di «Blu notte» , sette casi che trattano di bande, di criminali, di misteri ancora di risolvere o di storie che, ancora oggi, fanno paura.
    Un viaggio nell'Italia criminale, dalla Sardegna delle bande esperte in rapimenti e del codice "barbaric ...continua

    Recensione di alduccio

    Dai «Misteri d'Italia» di «Blu notte» , sette casi che trattano di bande, di criminali, di misteri ancora di risolvere o di storie che, ancora oggi, fanno paura. Un viaggio nell'Italia criminale, dalla Sardegna delle bande esperte in rapimenti e del codice "barbaricino"; alla Sicilia più dura delle cosche trapanesi, "lo zoccolo duro della mafia" ; passando per la Milano delle bande del dopoguerra e culla della mafia al nord (in cui è sparita anche la nebbia); per la Camorra in Campania e per la ndrangheta in Calabria ma anche in molte altre regioni. Ma non è solo un racconto dei "cattivi": in questo libro compaiono anche quanti hanno cercato di combattere mafia, camorra e le altre bande: giornalisti come Giancarlo Siani o Mauro Rostagno. I sindacalisti del capitolo "Terra e libertà" uccisi a ridosso della fine della guerra (30 in tutto), per la loro lotta in favora della distribuzione della terra dai latinfondisti ai contadini. Tre storie per raccontare della prima grande trasformazione della mafia, dal latifondo e controllo dei contadini, alla gestione degli appalti per le opere pubbliche. Placido Rizzotto, Accursio Miraglia e Salvatore Carnevale. Ai giudici uccisi perchè troppo bravi e onesti: non solo Falcone e Borsellino, ma anche il giudice Antonino Scopelliti, che avrebbe dovuto sostenere il maxiprocesso in Cassazione. Il giudice Giangiacomo Ciaccio Montalto, il giudice Carlo Palermo. Uomini delle forze dell'ordine che si ostinavano a vedere nelle mafie un nemico da combattere: il commissario Rino Germanà, Nini Cassarà, l'agente Antiochia. E tante, troppe persone che sono finite in questa guerra senza averne colpe: non solo quanti hanno subito la violenza del rapimento (dell'anonima sarda, della 'ndrangheta): Marco Fiora, Cesare Casella, l'ingegnere Di Feo .... Ma anche quanto hanno avuto solo la colpa di trovarsi nel posto sbagliato, al momento sbagliato.Come Barbara Asta e i suoi due figli morti nella strage di Pizzolungo; Silvia Ruotolo, colpita dai proiettili durante uno scontro trai clan della camorra. In mezzo a queste storie uno dei misteri d'Italia che più mi ha interessato (peri i suoi legami al altre storie cupi del passato): la storia della Banda della Magliana. Solo una gang di criminali venuti dalla strada o una agenzia del crimine a disposizione dei opteri forti che comdnavano l'Italia e la piazza di Roma? Una Holding del crimine con legami con mafia (Pippo Calò), loggia massonica P2 (Abbruciati, De Pedis), servizi segreti, lo Ior, la camorra (Nicolino Selis), estremismo di destra (Massimo Carminati, Riccardo Fioravanti). Perchè leggere questo libro? Primo perchè riguarda pezzi importanti della nostra storia: la parte più oscura, più brutta forse e dunque proprio per questa, quella che dovremmo conoscere e portare alla luce più di altre. Poi perchè queste storie, sebbene partano da molto lontano, non sono storie concluse, su cui si può scrivere la parola fine e dire "c'era una volta ...". La battaglia contro le mafie la dobbiamo vincere noi, noi stato, noi Italia: almeno per quelle persone (tante) che in questa battaglia hanno perso la vita «Credo sia giusto raccontarle ancora, queste storie che stanno alla base di ciò che sta accadendo anche oggi e servono a spiegarlo, mostrandocene il meccanismo. Raccontarle cercando di riprodurre il ritmo e anche le imperfezioni delle testimonianze, che proprio grazie a quelle imperfezioni riescono a essere cosí vere». «Non c'è una grande alternativa. Dobbiamo vincerla noi questa guerra. Per forza». Carlo Lucarelli I capitoli del libro: L'ANOMALIA SARDA Le amare cronache dall'Hotel Supramonte. Mentre un giudice siede in una stanza, testa china. MILANO CALIBRO 9 C'era una volta la nebbia, a Milano. E la banda di Renato Vallanzasca. LA BANDA DELLA MAGLIANA Dalla mala di coltello alla presa di Roma. Mentre in città scorre un fiume. Di cocaina. LA STORIA DELLA CAMORRA Silvia, don Peppino, Giancarlo che non sanno di andare alla guerra. LA STORIA DELLA 'NDRANGHETA «Una palla di sangue che gira tutto il mondo, calda come il fuoco, fredda come il ghiaccio…» TERRA E LIBERTÀ Placido Rizzotto nel buio, una sera di tanti anni fa. Si spegne, intanto, l'eco della grande Cavalcata. TRAPANI, COPPOLE E COLLETTI BIANCHI Barbara che sta portando a scuola Salvatore e Giuseppe, entrambi di sei anni

    Se vuoi visitare la libreria di alduccio, clicca qua:

    http://www.anobii.com/alduccio73/books

    ha scritto il