Storie di bimbe, di donne, di streghe

Di

Editore: Giunti Marzocco

3.6
(242)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 207 | Formato: Copertina rinforzata scuole e biblioteche

Isbn-10: 880960508X | Isbn-13: 9788809605084 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Storie di bimbe, di donne, di streghe?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Tre racconti dall'ambientazione intrigante e misteriosa, animati da un impeccabile intreccio narrativo vicino per certi versi alla fiaba, che rivelano una grande autrice che appartiene alla razza degli scrittori inglesi di grande qualità come Dickens e le sorelle Brontë.
Il mistero che ricorre in queste tre storie di donne è legato al mondo della magia e del soprannaturale ma anche agli interrogativi che accompagnano le persone alla scoperta dei propri sentimenti.
Ordina per
  • 5

    Sono uno più bello dell'altro questi racconti di Elizabeth Gaskell, credo tra i migliori della sua produzione. Lois la strega è stato di recente riproposto anche da solo, ma io consiglio di procurarsi ...continua

    Sono uno più bello dell'altro questi racconti di Elizabeth Gaskell, credo tra i migliori della sua produzione. Lois la strega è stato di recente riproposto anche da solo, ma io consiglio di procurarsi quest'edizione che li contiene tutti! Forse 5 stelle sono troppe perchè nessun racconto raggiunge quella che considero davvero la perfezione in questo genere, però presa nel suo complesso è una raccolta meritevole e poi ordinando il libro su Libraccio ho avuto la fortuna di incappare in una deliziosa edizione della Giunti Astrea del 1988 che per me ha aumentato il valore dell'opera *_*

    Lois la strega: 4* L'autrice ci racconta la storia di una delle sfortunate protagoniste della caccia alle streghe che ebbe luogo nel 1600 a Salem, mostrando i drammatici effetti che invidia, superstizione e credulità possono produrre sulle persone.

    Il racconto della vecchia balia: 4* Molto suggestivo questo racconto! Scenario una vecchia casa ricca di misteri, dove ci sono un'ala disabitata cui non si può accedere e un misterioso organo che suona da solo...Ma dietro questi misteri si cela un dramma.

    La clarissa: 4* credo sia il racconto che mi è piaciuto di più, sia per la complessità della narrazione che per il tema della redenzione che ci presenta. Una donna diventa dura e incattivita quando l'adorata figlia va via di casa, e un giorno scaglia sull' uomo che le ha ucciso il cane (ultimo ricordo di lei) una maledizione dagli effetti alquanto singolari...

    Il pozzo di Pen Morfa: 4* Questo racconto mi ha suscitato tanta tristezza: non che gli altri fossero allegri, eh, però la storia della bellissima ragazza che perde il fidanzato e tutte le sue speranze nel futuro perché resa zoppa da una brutta caduta mi ha davvero stretto il cuore. Per fortuna a tutti è data una possibilità di vivere pienamente la vita anche quando mutano le circostanze.

    Susan Dixon: 4* questo è forse il racconto più amaro, ma devo dire che la protagonista si è guadagnata la mia ammirazione con la sua indipendenza, fierezza e lealtà daltri tempi.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio primo libro della GAskell: mi è piaciuto moltissimo! I racconti "Lois la strega" e "La clarissa" sono fenomenali, mi hanno fatto un sacco di paura pur non essendo horror. Altri sono un pò più s ...continua

    Il mio primo libro della GAskell: mi è piaciuto moltissimo! I racconti "Lois la strega" e "La clarissa" sono fenomenali, mi hanno fatto un sacco di paura pur non essendo horror. Altri sono un pò più sottotono, forse troppo strappalacrime per i miei gusti. Ma innegabile, Elizabeth scrive benissimo *_*

    ha scritto il 

  • 0

    Scegliete l'edizione giusta!

    Consiglio a tutti di prendere questa edizione del volume: 9788809201156. Il motivo è che è l'unica edizione che comprende anche il racconto "Il pozzo di Pen Morfa". Mi raccomando!
    Gli altri romanzi (p ...continua

    Consiglio a tutti di prendere questa edizione del volume: 9788809201156. Il motivo è che è l'unica edizione che comprende anche il racconto "Il pozzo di Pen Morfa". Mi raccomando!
    Gli altri romanzi (presenti anche nelle altre edizioni) sono:
    - La strega Lois
    - Il racconto della vecchia balia
    - La clarissa
    - Susan Dixon

    ha scritto il 

  • 0

    La strega Lois****

    Più che un racconto un romanzo breve, completo in ogni suo aspetto, che riesce a rappresentare in modo convincente un particolare periodo storico (quello della caccia alle streghe ...continua

    La strega Lois****

    Più che un racconto un romanzo breve, completo in ogni suo aspetto, che riesce a rappresentare in modo convincente un particolare periodo storico (quello della caccia alle streghe nella Nuova Inghilterra) senza sacrificare per questo le varie sfumature caratteriali dei personaggi. Non c’è nulla di esoterico o gotico ma solo la triste e veritiera constatazione di quanto male può generare il pregiudizio misto all’esaltazione religiosa ed esasperato dall’isterismo collettivo.

    Il racconto della vecchia balia***

    Racconto carino nel suo genere, che è quello delle storie di fantasmi. E quando uno dei fantasmi picchia alla finestra con le mani senza emettere alcun suono, è impossibile non prendere con la mente il sentiero che porta dritto a Wuthering Heights.

    La clarissa -

    Letto in passato e rimosso piuttosto velocemente per mancanza di una trama sufficientemente avvincente, non ho trovato nessuna valida ragione per rinnovare l’esperienza.

    Il pozzo di Pen Morfa ***

    In comune con gli altri racconti, ha il tema del rapporto madre- figlia e la presenza di figure maschili che puntualmente si dimostrano non all’altezza della situazione. Perde però sul finale, sempre soggettivamente parlando ovviamente, dove l’ho sentito scivolare verso il melodramma che con me ha l’effetto opposto della commozione.

    Susan Dixon ****

    Forse la più bella e sicuramente la più delicata delle storie della raccolta, dal titolo originale “Half a life-time ago” molto più evocativo del puro e semplice “Susan Dixon”. Si entra in punta di piedi nella casa della protagonista, una donna di mezza età dal carattere deciso ed autoritario, per andare indietro nel tempo a quando tutto è cominciato e la lunga catena di circostanze e decisioni di cui è fatta la vita di ciascuno ha reso Susan ciò che è.

    ha scritto il 

  • 4

    Tremate! Tremate! Le streghe son tornate!

    Il titolo del libro forse può trarre in inganno. In questa raccolta di racconti cosiddetti "gotici" la stregoneria è presente solo in modo marginale.
    Questi racconti della scrittrice inglese narrano i ...continua

    Il titolo del libro forse può trarre in inganno. In questa raccolta di racconti cosiddetti "gotici" la stregoneria è presente solo in modo marginale.
    Questi racconti della scrittrice inglese narrano il lato oscuro dell'umanità che incontra l'elemento soprannaturale. Tutti e quattro i racconti, ambientati tra la fine del 1600 e il 1800, hanno come comune denominatore le donne che sono sempre protagoniste nelle opere della Gaskell. Donne che devono affrontare difficoltà; donne dal carattere forte, dalla grande forza volontà e dalla prontezza di spirito; donne cha hanno patito sino alla morte; donne che amano e odiano; donne sole e indomabili, assillate dalla vendetta e perseguitate dalle maledizioni, che assumono agli occhi della comunità i tratti della strega; l'essere donna che è uno svantaggio sin dalla nascita; donne costrette a fare scelte dolorose, capaci di rinunciare e sacrificare tutto, anche la loro stessa esistenza per un ideale, un affetto, una promessa o per la credenza religiosa.
    "La mia Sherazade", come chiamava la Gaskell Charles Dickens, con la sua scrittura delicata, elegante e scorrevole, con la sua bella prosa tratteggia figure di donne forti, tenere, coraggiose, idealiste che possono diventare anche malvagie e crudeli per difendere coloro che amano.
    Tutti i racconti in cui esplora i temi dell'oppressione, dell'odio e della crudeltà umana, sono piacevoli e ben scritti.

    La strega Lois: ****
    Ambientato alla fine del 1600 durante il periodo della caccia alle streghe. Lois Barclay giovane ragazza inglese rimasta orfana in seguito alla morte dei suoi genitori è costretta a lasciare l'Inghilterra e trasferirsi da suo zio a Salem, in America. L'accoglienza di Lois (che ho trovato molto inquietante) in famiglia non è delle migliori, anche perché è un'epoca di grandi superstizioni dove l'estraneo non ben visto ed è facile essere accusati di stregoneria. La giovane che entra in un mondo ostile, pieno di paure e superstizioso, diventa presto bersaglio di odi, amori, gelosie e invidie.
    La Gaskell è molto brava a ricostruire la mentalità dell'epoca, il fanatismo religioso che colpì la cittadina del New England alla fine del 1600 durante il periodo della caccia alle streghe.
    Ben scritto, scorrevole e davvero coinvolgente; sembra di essere proprio a Salem durante questo periodo carico di delirio. La frenesia e l’isteria collettiva è talmente palpabile che sembra saltar fuori dalle pagine. Sono stata coinvolta nelle vicende di questa dolce ragazza indifesa, preda della superstizione e del fanatismo religioso. Le pagine che descrivono il momento in cui si scatenano le accuse contro Lois, sono impetuose e ti lasciano impotenti nonostante tu senta tantissimo la voglia di salvarla da un’accusa ingiusta e insensata.

    La storia della vecchia balia: **** ½
    Già recensita qui:
    http://www.anobii.com/books/review/54579c0fdd97268e7c8b4571

    La clarissa: **
    Ambientata nel 1700, racconta la storia di Bridget e sua figlia Mary. Lavorano entrambe per la famiglia Starkey da poco trasferitasi in provincia, in una casa che stava cadendo in rovina. Madre e figlia non vanno molto d’accordo e così la figlia decide di partire a servizio presso un’altra famiglia senza dire nulla alla madre. Dopo che i signori Starkey muoiono a causa del tifo, Bridget si ritrova sola con il cane di sua figlia senza però avere più notizie di quest’ultima. Parte così a cercarla ma inutilmente. Tempo dopo torna nel luogo dove viveva e vivrà in solitudine, una capanna presso il bosco, e aspetta così notizie di sua figlia, fino a quando arriva qualcuno che gli porterà via l’unico legame che aveva ancora con Mary…
    Racconto in cui c’è l’elemento soprannaturale del doppio, maledizioni e streghe combinati con una tragica storia d’amore, una vendetta da consumare che ricadrà però su persone innocenti. L’amore perduto di una madre per la figlia, l’emarginazione del diverso, una madre che per il forte dolore della perdita si estranea dal mondo sono gli elementi di questo racconto. Bridget non è una vera strega ma solo una persona che ha subito un forte dolore, a cui questo dolore sembra dare alle sue accese preghiere un potere occulto.
    Racconto scorrevole anche se in certi momenti l’ho trovato lungo e dispersivo e la trama un po’ confusionaria; comunque piacevole da leggere.

    Susan Dixon: ****
    Titolo originale del racconto è Half a life-time ago ed è l’unico racconto dove il gotico non è presente anzi è un semplice racconto di questa grande scrittrice.
    Ambientato nell’ottocento racconta la storia di Susan Dixon e le cose che gli sono successe Half a life-time ago per renderla una persona arcigna, dura, riservata come appare.
    Quando aveva 18 anni, Susan, era una giovane e bella ragazza, forte e indipendente. Presso la fattoria dei suoi genitori lavorava un ragazzo di nome Michael Hurst. I due giovani stanno sempre insieme dopo il lavoro e il loro rapporto cresce ogni giorno. Purtroppo la madre di Susan si ammala di un’infezione polmonare. Sul letto di morte fa giurare alla giovane figlia di prendersi cura del fratellino Will di 10 anni più giovane. Passano alcuni mesi e quando Susan decide di sposare Michael, il padre, lei e il fratello si ammalano di tifo. Il padre muore, il fratello subisce danni celebrali e rimane un po’ ritardato e lei, invece, guarisce senza conseguenze.
    A questo punto però le si pone il dilemma: prendersi cura del fratellino o sposare Michael…
    Racconto bello, scritto molto bene, scorrevole, coinvolgente e commovente. La protagonista è una donna con un forte senso della morale e del dovere, che rinuncia ad amore e felicità pur di mantenere una promessa fatta, adempiere ai propri doveri, prendersi cura di una fattoria e di un fratello malato.
    Un racconto di perdita, di solitudine e di delusione in amore; un racconto sullo scorrere del tempo: di come questo passi lentamente quando guardiamo avanti e invece come scorra velocemente quando guardiamo indietro.
    Libro sicuramente consigliato a tutti coloro che amano Elizabeth Gaskell.

    ha scritto il 

  • 3

    il diverso fa paura e va distrutto

    Streghe vittime della superstizione ma anche di se stesse, perché son le prime a crederci.
    Speravo in una presentazione positiva e potente della sapienza femminile, qui leggende, fantasmi, sofferenza ...continua

    Streghe vittime della superstizione ma anche di se stesse, perché son le prime a crederci.
    Speravo in una presentazione positiva e potente della sapienza femminile, qui leggende, fantasmi, sofferenza. Letto per preparare incontro su erbe magiche e medicinali: nessuna informazione.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    La strega Lois ****
    Il racconto della vecchia balia ***e mezzo
    La Clarissa *
    Il pozzo di Pen Morfa ****
    Susan Dixon ****

    Non sono certo storie per bambini. Raccontano le donne nel modo più vero. Solo ...continua

    La strega Lois ****
    Il racconto della vecchia balia ***e mezzo
    La Clarissa *
    Il pozzo di Pen Morfa ****
    Susan Dixon ****

    Non sono certo storie per bambini. Raccontano le donne nel modo più vero. Solo nel secondo e nel terzo c'è l'elemento soprannaturale: nel racconto della vecchia balia con la bambina fantasma (sfruttato bene), ne la Clarissa con il tema del doppio (usato male).
    Per tutti gli altri sono donne forti (Susan Dixon), indifese (Lois) o che devono forzare la loro natura.
    Molto spesso a crear problemi sono gli uomini o una religione eccessivamente puritana (la strega Lois). Ma è l'uomo (inteso come maschio), che sia esponente della chiesa o meno, che crea i problemi e i disagi maggiori. Fanno innamorare donne che poi abbandonano magari in attesa di un loro figlio, uccidono animali domestici per noia, lasciano e si disinnamorano della loro promessa sposa solo perchè per una disgrazia si è azzoppata o perchè deve prendersi cura di un fratello autistico (lo uso ante-litteram). Le donne si caricano come muli di tutti questi problemi immani, e continuano la loro vita con fatica. Gli uomini vogliono solo una situazione perfetta, da manuale: se non è più possibile, è più facile cercarsi qualcun altro.
    Grande, grande tristezza e amarezza ma racconti scritti bene (a parte La Clarissa che ho trovato anche eccesivamente confusionario nella trama).

    ha scritto il 

  • 4

    C'è poco da dire quando una scrittrice riesce a farti venire i brividi senza raccontare nulla di veramente terrificante e particolarmente irrazionale.
    Inutile dire che l'ho apprezzata anche sotto ques ...continua

    C'è poco da dire quando una scrittrice riesce a farti venire i brividi senza raccontare nulla di veramente terrificante e particolarmente irrazionale.
    Inutile dire che l'ho apprezzata anche sotto questo aspetto, un po' meno bacchettona e predicatrice, dove racconta storie per il puro piacere di farlo. Il titolo avrà sicuramente tratto in inganno molte persone, niente streghe qui ma solo donne, povere donne ritratte nella loro quotidianeità fatta di lavoro e sofferenza nei confronti della vita .

    Lois la strega ****
    Niente di nuovo in questa "classica" storia che parla della caccia alle streghe avvenuta a Salem, ed è proprio qui che emerge la maestria dell'autrice nel narrare le vicende di una vita ordinaria trasformata dalla meschinità e dal pregiudizio altrui in qualcosa di diverso.

    Il racconto della vecchia balia *****
    Racconto gotico dove l'isolamento della casa, maggiormente accentuato dall'interminabile inverno e dal manto nevoso che avvolge e stravolge il paesaggio circostante, rende la storia claustrofobica e inquetante. Decisamente il migliore dei quattro, con una storia ben articolata che, fino alle ultrime pagine, non svela il legame fra i vivi e in non più tali.

    La Clarissa ****
    L'emarginazione del diverso, in questo caso una madre che, perduto l'amore della figlia, si estranea dal mondo.
    Non una vera stegra, ma un forte dolore, provocato dalla perdita e dalla cattiveria gratuita della gente, sembra dare alle sue preghiere una forza reale, un potere occulto.
    La storia di una maledizione, di una fanciulla condannata a vivere con il suo doppio, una di quelle fiabe in stile Grimm, con il principe che arriva in soccorso e, nonostante tuttto, il lieto fine.

    Susan Dixon***
    Questo, più di tutti, non ha davvero nulla di sovrannaturale.
    Ha forse il pregio di essere il più scorrevole dei quattro, ma non è riuscito a convincermi del tutto.

    ha scritto il 

Ordina per