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Storie di cronopios e di fama

Di

Editore: Einaudi

4.2
(1145)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 157 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Flaviarosa Nicoletti Rossini ; Contributi: Italo Calvino

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
(Einaudi Letteratura; 17)

«I cronopios e i famas, due genie d'esseri danzanti e pullulanti, o categorie antropologiche primordiali, sono la creazione più felice, e assoluta di Cortázar: per loro Cortázar ha creato un universo totale, con una sua lingua, suoi miti e riti e valori e codici, in cui i cronopios e i famas incarnano, con movenze di balletto, due opposte e complementari possibilità dell'essere. (Esiste anche una terza specie, nettamente subalterna, le esperanzas, dalla disarmante stupidità). Dire che i cronopios sono l'intuizione, la poesia, il capovolgimento delle norme, e che i famas sono l'ordine, la razionalità, l'efficienza, sarebbe impoverire di molto, imprigionandole in definizioni teoriche, la ricchezza psicologica e l'autonomia morale del loro universo. Cronopios e famas possono essere definiti solo dall'insieme dei loro comportamenti. I famas sono quelli che imbalsamano ed etichettano i ricordi, che bevono la virtù a cucchiaiate col risultato di riconoscersi l'un l'altro carichi di vizi, che se hanno la tosse abbattono un eucalipto invece di comprare le pasticche Valda. I cronopios sono coloro che, se si lavano i denti alla finestra, spremono tutto il tubetto per veder volare al vento festoni di dentifricio rosa; se sono dirigenti della radio argentina, fanno tradurre tutte le trasmissioni in rumeno; se incontrano una tartaruga le disegnano una rondine sul guscio per darle l'illusione della velocità. Del resto, osservando bene, si vedrà che è una determinazione
degna dei famas che i cronopios mettono nell'essere cronopios, e che nell'agire da famas i famas sono pervasi da una follia non meno stralunata di quella cronopiesca».

Dalla presentazione di Italo Calvino (quarta di copertina).
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  • 4

    alcuni cronopietti mi hanno disperso nell'etere, anzi, no: nelle tubature di casa (o nelle fonti sotterranee delle fontane di roma o nella pasta dentifricia rosa sparsa ovunque in strada) la recension ...continua

    alcuni cronopietti mi hanno disperso nell'etere, anzi, no: nelle tubature di casa (o nelle fonti sotterranee delle fontane di roma o nella pasta dentifricia rosa sparsa ovunque in strada) la recensione precedente. e io non so che fare (a parte sentire che si stanno risentendo perché ho appena dato loro dei non-eterei e leggere le istruzioni per scendere le scale). o non voglio saperlo perché allora diventerei essenzialista e loro non mi vorrebbero più bene e io sola con i Fama non ci voglio stare. (le Speranze non fanno numero).

    ha scritto il 

  • 4

    "La mia segretaria piangeva leggendo la comunicazione del mio licenziamento. Per consolarmi decisi di astrarre le sue lacrime, e per un certo tempo mi deliziai con quelle minuscole fonti cristalline c ...continua

    "La mia segretaria piangeva leggendo la comunicazione del mio licenziamento. Per consolarmi decisi di astrarre le sue lacrime, e per un certo tempo mi deliziai con quelle minuscole fonti cristalline che nascevano nell'aria e si riversavano allagando estratti, carta assorbente e bollettini ufficiali. La vita è piena di bellezze come questa."

    ha scritto il 

  • 0

    "Siccome gli scriba saranno perpetui, i pochi lettori ancora esistenti cambieranno mestiere e si faranno pure loro scriba."

    "C'era una volta un cronopio piccoletto che cercava la chiave della porta di ...continua

    "Siccome gli scriba saranno perpetui, i pochi lettori ancora esistenti cambieranno mestiere e si faranno pure loro scriba."

    "C'era una volta un cronopio piccoletto che cercava la chiave della porta di casa sul comodino, il comodino nella camera da letto, la camera da letto nella casa, la casa nella strada. Qui il cronopio si fermava perché per uscire in strada aveva bisogno della chiave della porta di casa."

    ha scritto il 

  • 5

    Un universo parallelo, una gamma di creazioni fantasiose e geniali che il talento narrativo di Cortàzar ha reso possibili grazie a questi racconti eccezionali. Abbandonate ogni vostro preconcetto, abb ...continua

    Un universo parallelo, una gamma di creazioni fantasiose e geniali che il talento narrativo di Cortàzar ha reso possibili grazie a questi racconti eccezionali. Abbandonate ogni vostro preconcetto, abbattete tutti gli schemi mentali che possedete e immergetevi nel felice mondo dello scrittore argentino.
    La Terra non è un geoide, la forza di gravità non esiste, dopo l'1 viene il 3... accade di tutto, in queste storie. Buona lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    A un signore cadono a terra gli occhiali facendo un terribile rumore nell’andare a sbattere sul lastricato.
    Il signore si china più che afflitto perché le lenti costano carissime, ma scopre con stupor ...continua

    A un signore cadono a terra gli occhiali facendo un terribile rumore nell’andare a sbattere sul lastricato.
    Il signore si china più che afflitto perché le lenti costano carissime, ma scopre con stupore che per un miracolo non si sono rotte.
    Adesso questo signore si sente profondamente riconoscente, e capisce che quanto è accaduto equivale a un amichevole ammonimento, per cui corre da un ottico e compera all’istante un astuccio in cuoio imbottito a doppia protezione per non farsi più venire il mal di cuore. Un’ora più tardi gli cade l’astuccio, e nel chinarsi per niente preoccupato scopre che gli occhiali sono andati in briciole. Al suddetto signore occorre un po’ di tempo per comprendere che i disegni della Provvidenza sono imperscrutabili, e che in realtà il miracolo è avvenuto ora.

    ha scritto il 

  • 5

    La parola che trasforma

    "C'era una volta un cronopio piccoletto che cercava la chiave della porta di casa sul comodino, il comodino nella camera da letto, la camera da letto nella casa, la casa nella strada. Qui il cronopio ...continua

    "C'era una volta un cronopio piccoletto che cercava la chiave della porta di casa sul comodino, il comodino nella camera da letto, la camera da letto nella casa, la casa nella strada. Qui il cronopio si fermava perché per uscire in strada aveva bisogno della chiave della porta di casa".

    Uno stregone dell'immaginazione, un mago dell'affabulazione, uno scatenato poeta del surreale e del possibile: tra queste estreme libertà e questi infiniti talenti si collocano la figura, la parola e il genio di Cortazar, inventore e creatore dei Cronopios e dei Famas: esseri immaginari eppure reali, perché composti del materiale umano più sostanzioso e resistente, quello dei sogni, dei respiri e dei pensieri. Tra le mille storie che si rispecchiano, queste creature selvatiche e irrazionali svolgono attività inusuali e sorprendenti, discorrono con allegria e progettano un universo abitato da orsi e da cammelli, fianco a fianco. Nei loro viaggi incontrano fenicotteri e tartarughe, enciclopedie e istruzioni, formiche e orologi; inventano insolite sinfonie, interrogano la notte per conoscere il destino del mondo e cantano le proprie esperienze per superare la paura del sole. Dormono, ridono e amano, nelle loro città di vetro, senza quiete ma pieni di speranze. Ingannano eserciti, fuggono dalle foreste, colorano le ombre e insegnano zoologia e botanica. Indecifrabili come antichi codici e molteplici come geografie del possibile, le loro vite incomprese si disegnano pagina per pagina e i loro rituali hanno sviluppi imprevisti come onde nel mare. Tutto per amore del racconto e della leggerezza, per il sapore di scrivere, in definitiva per sentire di avere vissuto fino in fondo, per davvero.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho avvicinato questo strano libro in occasione dell'anno cortazariano. Strano perché a me personalmente, per tutta la prima parte (con la fulgida eccezione del pezzo "Istruzioni per salire le scale") ...continua

    Ho avvicinato questo strano libro in occasione dell'anno cortazariano. Strano perché a me personalmente, per tutta la prima parte (con la fulgida eccezione del pezzo "Istruzioni per salire le scale") ha restituito l'immagine di un autore arido e sopravvalutato. Con l'inizio degli irresistibili apologhi su Cronopios, Famas e Speranze la lettura ha cambiato spirito, ma un po' di diffidenza, alla fine, rimane.

    ha scritto il 

  • 4

    Ma poi, ha davvero importanza essere l’uno o l’altro? Non è forse meglio, a rigor di logica, essere la fusione di entrambi, un mix curato e ben servito accompagnato da un vinello buono?

    http://justano ...continua

    Ma poi, ha davvero importanza essere l’uno o l’altro? Non è forse meglio, a rigor di logica, essere la fusione di entrambi, un mix curato e ben servito accompagnato da un vinello buono?

    http://justanotherpoint.wordpress.com/2014/10/24/leggendo-69-cronopios-o-famas-ha-davvero-importanza/

    ha scritto il 

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