Storie di cronopios e di fama

Di

Editore: Einaudi (Nuovi coralli, 294)

4.2
(1242)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 155 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8806512846 | Isbn-13: 9788806512842 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Flaviarosa Nicoletti Rossini ; Postfazione: Italo Calvino

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
c1971 stampa 1995
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  • 4

    Io m’arendo, ah Italooo, famme er piacere, pensace tu

    Storie di Cronopios e di Famas, uscito nel 1962, è un libricino diviso in quattro parti a loro volta suddivise in brevi e brevissimi racconti, è una raccolta impossibile da catalogare in un genere e, ...continua

    Storie di Cronopios e di Famas, uscito nel 1962, è un libricino diviso in quattro parti a loro volta suddivise in brevi e brevissimi racconti, è una raccolta impossibile da catalogare in un genere e, soprattutto, da recensire.

    Se neanche Julio Cortàzar era in grado di spiegare da dove fossero cicciati fuori i Cronopios e i Famas - ai quali bisognerebbe aggiungere anche le Speranza, che però non stanno manco nel titolo come a dire che non essendo né pane né pesce non contano un kaiser -, dicevo, se neanche il loro creatore è in grado di spiegarne l’origine, figuratevi che vi posso dire io!

    Dice: “Ma che ti arrendi?”
    - Io? No! Cioè, no, però, insomma… ahò, ma che ve devo da di’?! Italoooo, ando’ sei ito? Quanno te serve ce sta mmai questo!
    - Ecchime, che te serve?
    - Potresti di’ a questi du’ parole su Storia di Cronopios e di Famas?
    - Pe’ tanto poco… : «Cronopios e famas possono essere definiti solo dall'insieme dei loro comportamenti. I famas sono quelli che imbalsamano ed etichettano i ricordi, che bevono la virtù a cucchiaiate col risultato di riconoscersi l'un l'altro carichi di vizi, che se hanno la tosse abbattono un eucalipto invece di comprare le pasticche Valda. I cronopios sono coloro che, se si lavano i denti alla finestra, spremono tutto il tubetto per veder volare al vento festoni di dentifricio rosa; se sono dirigenti della radio fanno tradurre tutte le trasmissioni in rumeno; se incontrano una tartaruga le disegnano una rondine sul guscio per darle l'illusione della velocità».
    - Grazie Italooo, sei ’n grande! A buon rendere, eh ;)

    PS per quelli che l’hanno letto: Ahò, diteme ’n po’, sta “recensione” è da Fama o da C… Cronopio, ma c’avevate capito?

    ha scritto il 

  • 3

    Non leggete la Rayuela, davvero, non fatelo. Prima leggete tutto il resto, leggetela solo quando avrete letto tutto il leggibile e nulla vi sembrerà più avere gusto.

    ha scritto il 

  • 3

    Julio, caro Julio, forse non leggerò mai la tua opera mondo Rayuela, e forse questi racconti avrei dovuto leggerli molto tempo fa per apprezzare pienamente l'estro e la vivacità esplosiva che li carat ...continua

    Julio, caro Julio, forse non leggerò mai la tua opera mondo Rayuela, e forse questi racconti avrei dovuto leggerli molto tempo fa per apprezzare pienamente l'estro e la vivacità esplosiva che li caratterizza. Ma ad essere sinceri fino in fondo devo ammettere che alcuni sono semplicemente meravigliosi.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto particolare. O almeno, per me che non conoscevo Cortazar... Alcuni racconti mi sono piaciuti moltissimo (tipo 'Le linee della mano'), altri forse non li ho capiti.
    E' un po' come leggere Calvino ...continua

    Molto particolare. O almeno, per me che non conoscevo Cortazar... Alcuni racconti mi sono piaciuti moltissimo (tipo 'Le linee della mano'), altri forse non li ho capiti.
    E' un po' come leggere Calvino e Rodari insieme: voli di fantasia e riflessioni sul mondo intorno, poesia e un tocco di umorismo....
    Come hanno scritto altri, è così particolare che o lo ami o lo odi, o ti cattura o lo abbandoni dopo 5 pagine.

    ha scritto il 

  • 5

    Risas y otra mirada

    Una lectura para disfrutar a golpe de creatividad e imaginación.
    Son muchos textos pequeños distribuidos en cuatro bloques o capítulos.
    Historias curiosas o narraciones surgen de un detalle simple y l ...continua

    Una lectura para disfrutar a golpe de creatividad e imaginación.
    Son muchos textos pequeños distribuidos en cuatro bloques o capítulos.
    Historias curiosas o narraciones surgen de un detalle simple y luego se hacen grandes y divertidas. Lo he vivido como una especie de juego. ¿Te animas?

    (A lo mejor hace falta ser un poco cronopio para disfrutar de un texto como este)

    ha scritto il 

  • 5

    E' un tipico libro di Cortazar, o lo si odia o lo si ama. A me è piaciuto moltissimo come altri libri di questo autore, non arrivo neanche a valutare la metafora dell'umanità descritta nella prefazion ...continua

    E' un tipico libro di Cortazar, o lo si odia o lo si ama. A me è piaciuto moltissimo come altri libri di questo autore, non arrivo neanche a valutare la metafora dell'umanità descritta nella prefazione da Calvino, mi lascio semplicemente trascinare dalla fantasia di Cortazar, come quando di fronte ad una pittura astratta non si riesce a valutarne il significato per lo stordimento dei colori. Questo lasciarsi trascinare nella costruzione fantastica è la cosa che più mi attrae di Cortazar. Consiglio di sfogliarlo in libreria, basta una o due pagine a caso e vi precipiterete alla cassa o, altrimenti, lo riporrete nello scaffale.

    ha scritto il 

  • 5

    Ci sono motivi per non leggere questi racconti.
    Uno si tratta del fatto che siano racconti.
    Due, una quantità non indifferente di fantasia.
    Tre, è un autore sudamericano.
    Non ho detto “buoni” motivi. ...continua

    Ci sono motivi per non leggere questi racconti.
    Uno si tratta del fatto che siano racconti.
    Due, una quantità non indifferente di fantasia.
    Tre, è un autore sudamericano.
    Non ho detto “buoni” motivi.

    Pochi giorni fa ho commentato Bestiario. Non ho molto da aggiungere.
    Anche qui ci sono regole capovolte, visioni al limite e, nel caso dei cronopios, famas e speranza, mondi nuovi.
    Orologi che sono dominatori dell’uomo, hanno i denti, e siamo noi il loro regalo.
    L’utililitarismo che può essere combattuto dalla ricerca di un capello.
    Famigliole che si costruiscono un patibolo ben attrezzato nel giardinetto.
    La possibilità che tutto vada a farsi benedire un giovedì di un mese dispari di un anno bisestile.
    Un mondo di scriba (professione legata soprattutto all’amministrazione pubblica) che trasforma il pianeta in una poltiglia di carta (e non si può dire datato: non ho mai avuto tanta carta in casa da quando l’amministrazione dello Stato si è informatizzata).
    .
    Li ho letti di corsa, con curiosità e divertimento. Poi l’ho ripreso in mano perché qualcosa mi sono sicuramente persa. Magari cosa ha pensato alla fine il cammello indesiderabile o se Marat nella sua vasca è sempre lì, ammollo.

    Una curiosità: il racconto Comportamento alle veglie funebri ha richiamato alla memoria il racconto Assassini dei giorni di festa di Denevi. Evidentemente la ritualità e la numerosa frequentazione a tali cerimonie ispirano gli autori argentini.
    Cortazar si limita ad una appropriazione della cerimonia (e contemporanea smitizzazione dei comportamenti), Denevi più pragmatico spinge l’appropriazione al possesso delle cose materiali.

    Non sapevo se 4 o 5 stelline gialle (che brutti ricordi), poi ho letto sopravvalutato e ho deciso per 5.
    Cronopios, famas, speranze e … bastian contrari

    05.04.2016

    ha scritto il 

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