Storie di cronopios e di famas

Voto medio di 1279
| 196 contributi totali di cui 181 recensioni , 15 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Geofla
Ha scritto il 26/08/18
Eh, difficile da metabolizzare. Come accade con i Monty Python, Bunuel, Magritte, Dalì, quando al surrealismo scappa il piede sull'acceleratore il nonsenso è in agguato. E quindi in diversi momenti le pagine sembrano - e forse sono - un mondo alien...Continua
Silvia...
Ha scritto il 22/07/18
Storie di cronopios e di famas è uno dei libri più strani che io abbia mai letto: non c'è una trama, non c'è un filo conduttore ben delineato, e per metà del tempo non si sa nemmeno di cosa si stia parlando. Quello che penso io è questo: leggere Cor...Continua
Tiziana
Ha scritto il 05/06/18
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Assurdamente bello e di incomparabile fantasia. È come immergersi in un quadro di Dalì. È come affacciarsi ad una finestra e vedere un mondo nuovo, surreale. Non c'è logica in questo mondo, né un fine da perseguire e neppure ci devi per forza tro...Continua
Chiara
Ha scritto il 01/02/18
Un’accozzaglia di parole, una scelta ingegnosa di figure retoriche accostate per ricreare una sensazione o un’atmosfera. Parole che sembrano esser state scritte per essere meditate e comprese a diversi livelli di profondità, come se il non detto foss...Continua
Dannyy
Ha scritto il 10/11/17
La prima non è buona
Ho atteso per tanto tempo di leggere questo libro e adesso che l'ho fatto... poca partecipazione alle storie, al senso/non senso che di solito amo. Sono delusa che mi abbia deluso, un autore che ritenevo interessante. Ma non mi arrendo, leggerò Rayue...Continua

Ailairia Di Meo
Ha scritto il Jul 19, 2015, 14:49
Che le tartarughe siano grandi ammiratrici della velocità è cosa del tutto naturale. Le speranze lo sanno, e se ne infischiano. I famas lo sanno, e ne ridono. I cronopios lo sanno e ogni volta che incontrano una tartaruga tirano fuori i gessetti colo...Continua
Ailairia Di Meo
Ha scritto il Jul 19, 2015, 14:49
Le speranze, sedentarie, si lasciano viaggiare dalle cose e dagli uomini, e sono come le statue che bisogna fare un viaggio per vederle perché loro non si disturbano.
Ailairia Di Meo
Ha scritto il Jul 19, 2015, 14:48
E i gesti dell’amore, questo dolce museo, questa galleria di figure di fumo. Si consoli la tua vanità: la mano di Antonio cercò quel che cerca la tua mano, e né la sua né la tua cercavano qualcosa che non sia già stato trovato fin dall’eternità. Ma l...Continua
Ailairia Di Meo
Ha scritto il Jul 19, 2015, 14:48
La mia segretaria piangeva leggendo la comunicazione del mio licenziamento. Per consolarmi decisi di astrarre le sue lacrime, e per un certo tempo mi deliziai con quelle minuscole fonti cristalline che nascevano nell’aria e si riversavano allagando e...Continua
Ailairia Di Meo
Ha scritto il Jul 19, 2015, 14:48
Non appena aprirò la porta e mi affaccerò alle scale, saprò che sotto inizia la strada; non lo stampo ormai accettato, non le case che sappiamo, non l’albergo di fronte: la strada, la viva foresta ove ogni istante può piovermi addosso come una magnol...Continua

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