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Storie di ordinaria follia

Erezioni eiaculazioni esibizioni

Di ,

Editore: Coniglio Editore

3.9
(6692)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Portoghese , Ceco , Greco

Isbn-10: 888883379X | Isbn-13: 9788888833798 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Susanna Schimperna ; Curatore: Cristiano Armati

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Uscite in Italia nel 1975, le "Storie di ordinaria follia" di Charles Bukowskisono presto diventate un classico della letteratura contemporanea grazie allospietato realismo che le anima e al ritmo disperato che accompagna ogni parolabattuta a macchina dal grande Buk. Il disegnatore tedesco Matthias Schultheisssi lascia ispirare dalla lirica dello scrittore americano e, esplorando concoraggio i bassifondi di Los Angeles e di New Orleans, illumina quel voltovitale e perdente degli Stati Uniti in cui le storie di Bukowski sono nate.
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  • 1

    Volgare

    Di solito mi piace lo stile di Charles Bukowski ma questo libro mi ha delusa molto perché ci sono fantasie dell'autore di contenuti volgari e senza senso.Questo libro per essere uno dei più romanzi di ...continua

    Di solito mi piace lo stile di Charles Bukowski ma questo libro mi ha delusa molto perché ci sono fantasie dell'autore di contenuti volgari e senza senso.Questo libro per essere uno dei più romanzi di Bukowski mi ha delusa molto.

    ha scritto il 

  • 0

    Specchio dei tempi?

    Ci sono alcuni romanzi senza tempo. Penso ai grandi russi, a Don Quichote, agli scrittori capaci di delineare storie e personaggi validi per tutte le epoche. E poi invece ci sono i libri che sono trop ...continua

    Ci sono alcuni romanzi senza tempo. Penso ai grandi russi, a Don Quichote, agli scrittori capaci di delineare storie e personaggi validi per tutte le epoche. E poi invece ci sono i libri che sono troppo contestualizzati per essere apprezzati in epoche diverse. Sicuramente quando uscì, "Storie di ordinaria follia", rappresentò una netta cesura rispetto ai tempi. Dissacrante e caustico quanto basta, avrà fatto sobbalzarepiù d'uno sulla sedia di lettura. A me, personalmente, non è piaciuto. Trovo la reiterata presenza di "vizi" dello scrittore un filo conduttore che alla fine si rivela monotono. E' anche un libro duro da leggere, poca ironia, troppe forzature. Di tutte le storie, ne salvo 3 o 4 al massimo. Peccato.

    ha scritto il 

  • 2

    Raccolta di racconti molto mediocre

    Ho letto già un paio di libri di Bukowski e conosco abbastanza il suo stile narrativo. Questa raccolta di racconti mi ha convinto molto meno rispetto agli altri libri che ho letto. A mio giudizio si s ...continua

    Ho letto già un paio di libri di Bukowski e conosco abbastanza il suo stile narrativo. Questa raccolta di racconti mi ha convinto molto meno rispetto agli altri libri che ho letto. A mio giudizio si salvano 3 o 4 racconti in totale, i restanti sono tutti molto simili e parlano sempre di alcool, sesso e cavalli, rasentando la monotonia. Inoltre l'ebook che ho letto era pieno di errori lessicali e di battitura. Ho incontrato parecchie difficoltà nel finire questo libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Bukowski porta le mutande nere, Bukowski ha paura di volare in aereo. Bukowski odia Babbo Natale. Bukowski intaglia figurine deformi nella gomma da cancellare. quando l’acqua sgocciola, Bukowski piang ...continua

    Bukowski porta le mutande nere, Bukowski ha paura di volare in aereo. Bukowski odia Babbo Natale. Bukowski intaglia figurine deformi nella gomma da cancellare. quando l’acqua sgocciola, Bukowski piange. quando Bukowski piange, l’acqua sgocciola. oh sancta sanctorum, oh sancta scrotorum, oh fontane zampillanti, oh zampilli di sperma; oh gran bruttezza dell’uomo dovunque come stronzo di cane che calpesti al mattino non avendolo visto un’altra volta, oh possente polizia, oh armi potentissime, oh potente dittatore, oh dannati imbecilli che siete dovunque, oh la povera piovra solitaria, oh il ticchettio delle lancette che ci trafigge tutti, tutti, equilibrati e squilibrati, santi e stitici, oh barboni, oh vagabondi che giacete nei vicoli di miseria d’un mondo dorato, oh i figli che diventeranno brutti, oh i brutti che imbruttiranno ancora, oh la tristezza e le sciabole e le pareti che si richiudono – niente Babbo Natale, niente Sorcetta, niente Bacchetta Magica, niente Cenerentola, niente Grandi Maestri d’Ogni Tempo – cucu’ – solo merda e frustate per i cani e i bambini, solo merda e smerdamento; solo dottori senza pazienti, solo nubi senza pioggia, giorni senza giorni, oh dio onnipotente che ci hai dato tutto questo. quando invaderemo la Tua eccelsa reggia giudia, fra i tuoi angeli timbracartellini, voglio udire una volta la Tua voce che invoca

    PIETA’

    PIETA’

    PIETA’

    e misericordia PER TE STESSO e per noi e per quel che Ti faremo.

    ha scritto il 

  • 3

    alcuni racconti sono come un pugno nello stomaco.. sesso e alcol sono il filo conduttore di tutto il libro che rispecchia fedelmente lo stile di vita dell'autore.

    ha scritto il 

  • 0

    Mi piace lo stile di Bukowski: diretto e apparentemente inelegante, fotografa nevrosi, paure e piccinerie dell'umanità.
    La vigliaccheria non è mai giudicata, solo descritta, le devianze, tante, anche. ...continua

    Mi piace lo stile di Bukowski: diretto e apparentemente inelegante, fotografa nevrosi, paure e piccinerie dell'umanità.
    La vigliaccheria non è mai giudicata, solo descritta, le devianze, tante, anche. I mali dell'animo sono resi con straordinaria poesia.
    Bellissimo il racconto d'apertura, incentrato sull'incapacità d'amare e sul bisogno di ridurre tutto e sempre a uno scontato rapporto di coppia.
    Ma in questo libro è tutto una sorpresa, a cominciare dal sottotitolo, feroce presa in giro del perbenismo dell'uomo 'normale'.

    ha scritto il 

  • 3

    A chi s'interessi di pazzia,propria o altrui,posso raccontare qualcosa sulla mia...

    Primo libro che leggo di Bukowsky e mi è rimasto un po di scontento.Mi aspettavo decisamente di più , visto quanto me ne avevano parlato bene.
    Il suo modo di scrivere è un elogio alla schiettezza , co ...continua

    Primo libro che leggo di Bukowsky e mi è rimasto un po di scontento.Mi aspettavo decisamente di più , visto quanto me ne avevano parlato bene.
    Il suo modo di scrivere è un elogio alla schiettezza , cosa che ho apprezzato molto. In sostanza è una raccolta di brevi storie senza ne capo ne coda, che raccontano la vita dell'autore. Racconti che alle volte spiccano per genialità e altre per la noia(quelle sui cavalli li ho saltati direttamente , troppo noiosi) altri un po troppo"gonfiati" e un tantino inventati a mio parere.
    Saltano all'occhio le sue svariate(sarà vero) storie di letto e le molteplici bevute(non c'è una pagina in cui non compaia la frase " mi sono bevuto una birra"...)
    comunque tutto sommato un libro da leggere..sarà quel che sarà , ma Bukowsky ci stà!! :)

    ha scritto il 

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