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Storie di streghe

Di ,,,

Editore: Newton & Compton (Centopaginemillelire, 174)

3.4
(167)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 97 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8879835696 | Isbn-13: 9788879835695 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Gianni Pilo , Sebastiano Fusco ; Illustrazione di copertina: Johann Heinrich Füssli

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
La figura della strega, questa donna che fa uso di arti magiche per piegarela realtà al proprio volere, ha stimolato l'immaginazione di artisti e scrittori oltre che essere oggetto di studi storici, religiosi e antropologici.In questa antologia sono stati raccolti alcuni dei più emblematici edinquietanti racconti che la vedono come protagonista: che viaggi di notte,sullo sfondo di una falce di luna a cavallo di una scopa, o che balli in unaradura in mezzo alla foresta al ritmo delle musiche diaboliche del Sabba,seguita, tra le nuvole, da uragani e cicloni, o si trovi nella sua capannacircondata da teschi piantati su pali, giovane o vecchia, brutta o bellissima,la strega è comunque malvagia e la sua Magia Nera è sempre foriera di guai.
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  • 2

    Un'occasione sprecata

    Restiamo nell'abito del carino con questa raccolta, grazie a due racconti molto belli (quelli di Henry Wire e di Stanely F. Wright) e a due decisamente mediocri. Non sarebbe stata difficile una selezione migliore. Un'occasione sprecata ma, dato il prezzo, non del tutto.

    ha scritto il 

  • 2

    Quattro racconti sulle streghe preceduti da un'interessante introduzione dal titolo Profumo di Strega di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco. Nel primo racconto, Progenie di Streghe di Henry Wire (probabilmente pseudonimo dello scrittore Guy Ranger), è il migl ...continua

    Quattro racconti sulle streghe preceduti da un'interessante introduzione dal titolo Profumo di Strega di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco. Nel primo racconto, Progenie di Streghe di Henry Wire (probabilmente pseudonimo dello scrittore Guy Ranger), è il migliore della raccolta, se non quello più a tema con la figura della strega tramandata da secoli dall'immaginario collettivo influenzato dall'Inquisizione. In questo racconto si narra come una donna accusata di stregoneria per aver fatto un maleficio ad una vicina, con la quale aveva dei pessimi rapporti, venga processata e impiccata. Sorte e circostanze che si ripeteranno con la figlia, la quale userà le sue arti magiche per sfuggire alle insidie di un funzionario locale, proprio lui anni dopo racconterà questa storia e convincerà i suoi interlocutori dell'esistenza delle streghe.
    Il secondo racconto, Sekhmet di Robert C. Albright, più che di streghe, parla di magia e di alchimia: un giovane si reca presso un anziano zio, per convincerlo a lasciargli in eredità le sue immense ricchezze. Scopre che lo zio pratica le arti magiche e finisce che diventa un apprendista stregone. Durante i suoi studi, riesce ad entrare in contatto con un'antica divinità, superando in bravura lo zio che muore nel tentativo di possedere quest'antica divinità. Niente di eccezionale!
    Nel racconto di Stanley F. Wright, La Stanza della Strega, uno scrittore di romanzi di successo si rifugia in una casa, in passato di proprietà di una strega, per finire di scrivere in tranquillità il suo ultimo romanzo. Qui, casualmente, scopre una strana stanza in cui riesce a lavorare con tranquillità, ma niente è come sembra, ma un esperto dell'occulto riuscirà a salvare lo scrittore dalle grinfie della strega. Carino!
    L'ultimo racconto, L'evocazione, è di Thorp McClusky. Una sorta di potpourri in cui si intreccia spiritismo e magia nera, in un racconto che strizza l'occhio al genere giallo, rosa, horror e fantasy; senza alla fine dare una vaga idea di dove si voglia arrivare, ma soprattutto senza l'ombra di una strega. Nel racconto una bella fanciulla viene perseguitata da un fantasma geloso assetato di sangue, evocazione di un esercizio mal riuscito di arti magiche. Verrà salvata fortunosamente da una coppia di gentiluomini, uno dei quali è innamorato della fanciulla. Terrificante, nel senso che è un racconto stucchevole e probabilmente più che obsoleto per i giorni nostri.
    Alla fin fine, è un libro leggibile, utile per passare il tempo, ma niente di memorabile e di eccezionale.

    ha scritto il