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Story of the Eye

By

Publisher: City Lights Books

3.6
(277)

Language:English | Number of Pages: 104 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French

Isbn-10: 0872862097 | Isbn-13: 9780872862098 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description

In 1928, Georges Bataille published this first novel under a pseudonym, a legendary shocker that uncovers the dark side of the erotic by means of forbidden obsessive fantasies of excess and sexual extremes. A classic of pornographic literature, Story of the Eye finds the parallels in Sade and Nietzsche and in the investigations of contemporary psychology; it also forecasts Bataille's own theories of ecstasy, death and transgression which he developed in later work.

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  • 3

    Storia dell'occhio è un romanzo del surrealista George Bataille, scritto nel 1928 e ripubblicato nel 1947. In entrambi i casi il romanzo uscirà sotto pseudonimo, e verrà attribuito a Bataille soltanto dopo la sua morte nel 1962.
    Nell'Italia della Democrazia Cristiana uscirà soltanto nel 196 ...continue

    Storia dell'occhio è un romanzo del surrealista George Bataille, scritto nel 1928 e ripubblicato nel 1947. In entrambi i casi il romanzo uscirà sotto pseudonimo, e verrà attribuito a Bataille soltanto dopo la sua morte nel 1962.
    Nell'Italia della Democrazia Cristiana uscirà soltanto nel 1969 edito da "L'Airone".

    Il protagonista (di cui non conosciamo il nome) rievoca le sue esperienze di adolescente con la coetanea Simone; una storia torbida e lunga di sesso, voyerismo, esibizionismo, masochismo, che coinvolge i loro amici (in particolare Marcelle, che finirà in manicomio) e un nobile inglese, Sir Edmund. In fondo la trama non è altro che questo. Sesso, sempre più surreale, sempre più spinto, sempre più allucinante, sempre più immorale.

    Un libro che non mi è piaciuto moltissimo; non tanto per il sesso spinto, ma per la mancanza totale di altro. Anche come romanzo pornografico è troppo surreale per risultare eccitante. Se devo scegliere, decisamente meglio Henry Miller.

    E' stato tratto nel 1976 il film "Simona", diretto da Patrick Longchamps con Laura Antonelli.

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  • 5

    Una strana combinazione di simboli erotici e di situazioni estreme, l'omicidio e la perversione che conducono alla strana affermazione dei personaggi - piatti personaggi, stanchi nel loro vivere, quanto nel dare la morte. La loro stanchezza è patologica, esistenzialista.
    Non tradiscono emoz ...continue

    Una strana combinazione di simboli erotici e di situazioni estreme, l'omicidio e la perversione che conducono alla strana affermazione dei personaggi - piatti personaggi, stanchi nel loro vivere, quanto nel dare la morte. La loro stanchezza è patologica, esistenzialista.
    Non tradiscono emozioni. Semplicemente, fanno, amano ed erotizzano ogni rapporto sociale, non offuscati da coscienza.

    Libro interessante, grande nel suo enigma.

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  • 3

    Esageratamente perverso...

    Georges Bataille (filosofo e scrittore) ha scritto la Storia dell'occhio (Histoire de l'œil) nel 1928, venne poi pubblicato ufficialmente dopo la sua morte negli anni '60....
    descrive le sempre più bizzarre ed estreme perversioni sessuali di una coppia d'amanti adolescenti...
    Immagini ...continue

    Georges Bataille (filosofo e scrittore) ha scritto la Storia dell'occhio (Histoire de l'œil) nel 1928, venne poi pubblicato ufficialmente dopo la sua morte negli anni '60....
    descrive le sempre più bizzarre ed estreme perversioni sessuali di una coppia d'amanti adolescenti...
    Immagini estreme, sadomasochismo, sottomissione, delitti...
    Certamente coglie spunti da De-Sade e da altri..
    Per me troppo, anche per due adolescenti dannati..
    troppo da renderlo così distante, sembra un "esercizio" forzato di seduzione del lettore, ho capito che ha funzionato con molti...con me un po' meno...

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  • 5

    Intenso e crudele,dissacratorio e sensuale,un capolavoro di letteratura erotica scritto dal più sfuggente degli scrittori,Bataille,alieno a qualunque tradizione e cricca letteraria,eppure capace di scrivere pagine intense ed illuminanti e di riuscire a portare sempre il lettore a smascherare le a ...continue

    Intenso e crudele,dissacratorio e sensuale,un capolavoro di letteratura erotica scritto dal più sfuggente degli scrittori,Bataille,alieno a qualunque tradizione e cricca letteraria,eppure capace di scrivere pagine intense ed illuminanti e di riuscire a portare sempre il lettore a smascherare le ambiguità e le ipocrisie.

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  • 4

    È stata graditissima la prefazione di Moravia, autore che stimo molto.
    Storia dell'occhio è un libro in cui l'erotismo impregna ogni pagina come raramente accade. Il surreale è la base instabile su cui pogia la storia. I protagonisti principali sono sempre due, variano le ambientazioni, si ...continue

    È stata graditissima la prefazione di Moravia, autore che stimo molto.
    Storia dell'occhio è un libro in cui l'erotismo impregna ogni pagina come raramente accade. Il surreale è la base instabile su cui pogia la storia. I protagonisti principali sono sempre due, variano le ambientazioni, si aggiungono altri elementi che portano avanti la storia per condurla sul filo esterno dell'ossessione.
    Un breve capolavoro.

    Dalla prefazione di Alberto Moravia:
    "L'erotismo sembra essere una forma di conoscenza che nel momento
    stesso che scopre la realtà, la distrugge. In altri termini si può conoscere il reale per mezzo dell'erotismo; ma al prezzo della distruzione completa e irreparabile del reale medesimo. In questo senso l'esperienza erotica si apparenta a quella mistica: ambedue sono senza ritorni, i ponti sono bruciati, il mondo reale è perduto per sempre."

    "[...]non è forse tanto un libro erotico quanto un libro nel quale l'inquietudine religiosa è trasferita in una storia di fissazione sessuale."

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  • 3

    Lo spettacolo desolante dell’erotismo patologico

    In questa insidiosa Storia dell’occhio, pubblicata solo dopo la sua morte, Georges Bataille non pone freno alcuno al suo estenuante caleidoscopio di lubricità, di oscenità e di perversioni ai limiti del drammatico. Eppure esordisce con una nota spiritosa, se così si può dire, quando la dis ...continue

    In questa insidiosa Storia dell’occhio, pubblicata solo dopo la sua morte, Georges Bataille non pone freno alcuno al suo estenuante caleidoscopio di lubricità, di oscenità e di perversioni ai limiti del drammatico. Eppure esordisce con una nota spiritosa, se così si può dire, quando la disinibita Simona si piazza a sedere, in tutta libertà, su un piattino di latte destinato al gatto, riempiendo di desiderio il focoso io narrante. E via con inaspettate svolte nella breve narrazione, fra scene improbabili, bizzarri esibizionismi e deliri non di rado sacrileghi. I trascorsi personali di Bataille, non propriamente felici, hanno lasciato il segno; sono implicitamente mescolati nelle sottili stratificazioni di significato di queste pagine infuocate, che nondimeno rivelano un autore complesso e fuori dal coro. Anche perché stonato, senza argini, indomito nella sua annichilente anarchia letteraria. Un erotismo alla fine del mondo, spietato, che forse diventerà, come ha detto lo scrittore, metodo per “per raggiungere degli stadi di intenso misticismo”, ma, nella mia modesta percezione, non trova alcuna coerente dimensione metaforica o simbolica, perché zavorrata da taluni eccessi espressivi che la contraddistinguono. Alla fine, l’implicazione simbolica e testuale della triade occhio-uovo-testicolo, nucleo del folgorante e corrosivo racconto, prefigura soltanto piccoli inferni della carne e non certo nuovi orizzonti letterari, affrancati dallo stritolante, limitante giogo della moralità e del buon senso.

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  • 4

    E fu così che la mia fidanzata cominciò a rompere le uova con il culo

    Una fantastica analisi dell'evoluzione e dello sviluppo di un fetish da parte della co-protagonista. Uno sviluppo erotico molto verosimile, bizzarro e affascinante, al punto da coinvolgere nonostante lo stile un po' confusionale e impreciso.
    Mi ha appassionata.
    http://myrosalie.wordpr ...continue

    Una fantastica analisi dell'evoluzione e dello sviluppo di un fetish da parte della co-protagonista. Uno sviluppo erotico molto verosimile, bizzarro e affascinante, al punto da coinvolgere nonostante lo stile un po' confusionale e impreciso.
    Mi ha appassionata.
    http://myrosalie.wordpress.com/

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  • 3

    Bah. Quando un libro mi disturba non riesco a vederne i lati positivi. Non metto in dubbio che esistano motivazioni sufficienti per definirlo, come avevo fin'ora sentito dire, un capolavoro, ma tutta st'accozzaglia di culi, balsfemie e amplessi sfrenati mi offusca... l'occhio che di solito ho per ...continue

    Bah. Quando un libro mi disturba non riesco a vederne i lati positivi. Non metto in dubbio che esistano motivazioni sufficienti per definirlo, come avevo fin'ora sentito dire, un capolavoro, ma tutta st'accozzaglia di culi, balsfemie e amplessi sfrenati mi offusca... l'occhio che di solito ho per l'arte.

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  • 4

    Io comunque preferisco Aragon...

    Vorrei fare una recensione colta ma mentre leggevo questo libro sul bus (peraltro la mia biblioteca ha un'edizione riccamente e diffusamente illustrata, che mi obbligava a nascondere molto con un gesto nonchalant della mano, per non turbare le madamine torinesi), ma non potevo non pensare: ...continue


    Vorrei fare una recensione colta ma mentre leggevo questo libro sul bus (peraltro la mia biblioteca ha un'edizione riccamente e diffusamente illustrata, che mi obbligava a nascondere molto con un gesto nonchalant della mano, per non turbare le madamine torinesi), ma non potevo non pensare:

    a. il surrealismo è una figata

    b. sono stata sfiorata dalle celeberrime cinquantasfumaturedivarienuance e non le ho ancora lette. Un giorno vincerò la pudicizia e lo prenderò in prestito per capire cosa sconvolga tanto il mondo (anche se sospetto che sconvolga le lettrici della Tamaro)...ma non potevo impedirmi di pensare, leggendo Bataille, che il romanzo erotico è una cosa seria e coloro che gridano allo scandalo per una rubizza signorotta probabilmente non sanno che il mondo della letteratura è bello, ricco e assortito (certamente meno della nostra immaginazione, in ogni caso).

    Però viva Aragon, sempre! :)

    said on