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Strade blu

Di

Editore: Einaudi

4.2
(683)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 516 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Olandese

Isbn-10: 8806181564 | Isbn-13: 9788806181567 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: I. Legati

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Travel

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Descrizione del libro
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  • 5

    Voglio partire

    Libro bellissimo che mi ha messo una voglia immensa di caricare un sacco a pelo nella mia utilitaria e partire anch'io verso paesini nascosti fuori dalle rotte convenzionali.

    ha scritto il 

  • 4

    Se mi stavo perdendo su qualche strada blu della mente, era l'ora di tirarmene fuori.

    Non saprei da dove iniziare per raccontare la mia storia con questo libro. "Strade Blu" ho iniziato a sognarlo non appena ne lessi la trama, per caso. Poi l'ho cercato in tutte le librerie, sfogliando ...continua

    Non saprei da dove iniziare per raccontare la mia storia con questo libro. "Strade Blu" ho iniziato a sognarlo non appena ne lessi la trama, per caso. Poi l'ho cercato in tutte le librerie, sfogliandolo, entrandoci sempre più dentro, fino ad acquistarlo alla stazione di Milano a febbraio, pensavo fosse il momento giusto per iniziare a leggere la storia di William Least Heat-Moon e del suo Ghost Dancing in giro per le strade minori d'America.
    Mi hanno tenuto compagnia per mesi, con i loro ripensamenti, che erano un po' anche i miei, con la voglia di prendersi un po' di tempo e fare un esperimento con se stessi. Strade Blu è un libro che ho letto saltuariamente, quando volevo immergermi totalmente nella storia, quando avevo la concentrazione giusta per poterlo fare, a tratti la scrittura è un po' densa, si raccontano i luoghi, le storie, gli aneddoti, i personaggi, spesso ci si addentra fin troppo nei secoli, nelle etimologie, nella geografia, un vero e proprio diario di viaggio.
    In ogni caso, sono incapace di giudicare oggettivamente questo libro che rientra nella categoria di libri a cui voglio bene, che mi piace avere intorno, storie che mi fanno sentire meglio al solo pensiero che qualcuno le abbia vissute e scritte.
    Letto in un periodo di strade minori, più o meno blu, più o meno di successo.

    https://auventmauvais.wordpress.com/2015/04/03/note-a-margine/

    "Per chi è in grado di restare sveglio e aperto, ogni errore è una possibilità d'imbattersi in qualcosa di nuovo: errare per il mondo e riflettere fanno parte dello stesso processo. Viceversa, chi smette di esplorare sbaglia più che in ogni altro momento".

    "Forse l'esperienza che si fa nella vita è come un cerchio: non si può sbagliar strada se si viaggia abbastanza".

    ha scritto il 

  • 0

    Su un regionale sferragliante, di nuovo mi sento trascinare via da un vento che mi soffia dentro e che mi fa sorridere di una solitudine rumorosa e felice. E torna quella familiare voglia di scappare ...continua

    Su un regionale sferragliante, di nuovo mi sento trascinare via da un vento che mi soffia dentro e che mi fa sorridere di una solitudine rumorosa e felice. E torna quella familiare voglia di scappare - o, se volete, desiderio dell'ignoto - che è il carburante di ogni viaggiatore.

    (Solo l'Amore getta l'ancora)

    ha scritto il 

  • 4

    ✰✰✰✰ molto buono

    Ottimo libro di viaggio, di storia e di incontri.

    Girare per le strade interne di un paese molto vasto è veramente un’avventura: non perché sia possibile incontrare un serial killer (cosa che a molti ...continua

    Ottimo libro di viaggio, di storia e di incontri.

    Girare per le strade interne di un paese molto vasto è veramente un’avventura: non perché sia possibile incontrare un serial killer (cosa che a molti piacerebbe un sacco, pur di non essere la vittima. Movimenterebbe il racconto), ma perché il grandi spazi interni sono pieni di una vita fuori moda e a volte fuori dal tempo. Un’America che per i più manco esiste e neanche affascina. Non ci sono gli skyline di N.Y. o Chicago, le vie in saliscendi di San Francisco, le palme e i surf di L.A.

    Niente Glamour. Solo l’America degli spazi profondi, delle stradine ai lati di leggendarie interstatali che a loro volta sono spesso sparite, sostituite dalle grandi autostrade.

    Il viaggio è stato fatto nel 1978 e quindi non può essere usato come guida turistica. Ha molte pagine ed è scritto in caratteri piccoli. Non bisogna avere la pretesa di leggerlo tutto di seguito. Con calma.

    Per motivi del tutto personali mi è rimasta impressa, tra le altre, una minima informazione. Sembra che nel Missouri ci fosse una banca intitolata a Jesse James (forse c’è ancora) e ho dovuto convenire con l’autore che è stata una scelta opportuna.

    28.11.2014

    ha scritto il 

  • 5

    Viaggio in un'America inconsueta

    Molto bello e delicato questo diario di viaggio per le vie meno battute degli USA di un insegnante americano appassionato di Whitman

    ha scritto il 

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