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Stranger in a Strange Land

By Robert A. Heinlein

(15)

| Paperback | 9780450004032

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Book Description

The story of Valentine Michael Smith, the first man from Mars to visit Earth, and his gradual humanisation - the perfect foil for Heinlein's views of Western culture.

183 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Che delusione. Un libro che parte bene e poi diventa via via sempre più noioso cadendo nei luoghi comuni di Heinlein, Autore bravo quando vuole ma - in questo ed altri casi - decadente.
    Questo non è un romanzo ma una sorta di sit-com. Non c'è un vero ...(continue)

    Che delusione. Un libro che parte bene e poi diventa via via sempre più noioso cadendo nei luoghi comuni di Heinlein, Autore bravo quando vuole ma - in questo ed altri casi - decadente.
    Questo non è un romanzo ma una sorta di sit-com. Non c'è un vero contraddittorio nei dialoghi: c'è sempre chi ce la sa lunga e chi non sa niente del tutto. La trama dopo la prima parte diventa scontata.
    Forse è un libro così brillante e geniale che riuscirò a capirlo solo fra un paio di generazioni.

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    Paolo Gibellini said on Oct 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    occhio perché si parla della trama

    la prima parte è interessante, l'uomo di marte arriva sulla terra e può fare cose incredibili.
    inoltre è ricchissimo in quanto erede dei membri dell'equipaggio della prima nave terrestre su marte che sono tutti deceduti. Il segretario generale della ...(continue)

    la prima parte è interessante, l'uomo di marte arriva sulla terra e può fare cose incredibili.
    inoltre è ricchissimo in quanto erede dei membri dell'equipaggio della prima nave terrestre su marte che sono tutti deceduti. Il segretario generale della federazione terrestre lo fa rinchiudere in ospedale e trasmette alla televisione un'intervista con un sosia.
    c'è quindi il giornalista intraprendente che fiuta l'inganno, la bella infermiera che si infatua del marziano e lo fa fuggire e poi c'è la figura paterna e istrionica del miliardario-scrittore-avvocato-medico Jubal Harshaw che lo prende sotto la sua tutela ed è deciso a difenderlo.
    ok sono passate quasi 3oo pagine e mi dico adesso Heinlein ha preparato i pezzi sulla scacchiera e ora arriva l'azione, arriva il dramma legale spaziale, arriva l'azione inframmezzata dallo spaesamento dell'uomo di marte che deve adattarsi e conoscere la cultura terrestre....
    yum yum
    nulla di tutto ciò.
    la seconda parte, e il tomo arriva alle 65o pagine, svacca completamente in una maniera paurosa.
    Personaggi verbosissimi.
    l'uomo di marte fugge in un circo ( in un circo????????) e poi fonda una specie di Chiesa/Setta.
    ci sono quindi 3oo pagine di sbrodolamenti religiosi coi fosteriti e jubal che spiega tutto per pagine e pagine, e pagine e le donne svengono e il lettore si sgonfia...cazzo, ci si addormenta.
    e poi gli incomprensibili stacchi su Foster e il vescovo in paradiso...sono qualcosa di veramente grottesco.
    Questa in effetti è l'edizione completa che voleva Robert senza i tagli che gli editori gli avevano imposto nelle varie edizioni e io ho una vaga idea di cosa volessero che tagliasse, poveretti...una volta tanto comprendo il bieco editore che nn pensa solo ai soldi ma anche alle palle dei poveri lettori...diosanto, io ho terminato il tomo solo x rispetto al vecchio Heinlein e al ricordo di fanteria dello spazio, ma è stata veramente dura...

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    Sem973 said on Sep 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Molto bello sia per i temi che affronta, in maniera didattica e filosofica, sia per lo spettacolare scorcio di fantascienza anni 60 che offre a noi occhi del XXI secolo. E fa riflettere molto, su quanto piccoli siamo, rispetto all'Universo, rispetto ...(continue)

    Molto bello sia per i temi che affronta, in maniera didattica e filosofica, sia per lo spettacolare scorcio di fantascienza anni 60 che offre a noi occhi del XXI secolo. E fa riflettere molto, su quanto piccoli siamo, rispetto all'Universo, rispetto anche solo ai nostri VICINI marziani e non.

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    sverza said on Sep 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho letto la versione estesa, uscita dopo la morte dell'autore (la versione classica era più corta). L'idea di fondo è spettacolare e intrigante, un classico ormai della fantascienza. La nota negativa è la lunga trattazione filosofico-religiosa con i ...(continue)

    Ho letto la versione estesa, uscita dopo la morte dell'autore (la versione classica era più corta). L'idea di fondo è spettacolare e intrigante, un classico ormai della fantascienza. La nota negativa è la lunga trattazione filosofico-religiosa con i rimandi al Cristo che a lungo andare annoiano...almeno a me.

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    Flavio Firmo said on Aug 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La trama esiste solo per dare all'autore la possibilità di sputare sentenze su politica, sesso e religione. Alla fine grokkiamo che l'utopia è qualcosa di molto simile ad un club per scambisti.

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    'NgappaMusk said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

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