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Strangers

Di

Editore: Club

4.0
(234)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 477 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Svedese

Isbn-10: A000015166 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Padoan

Disponibile anche come: Altri

Genere: Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Un romanzo totalmente inaspettato e dal finale toccante come in pochissimi casi

    Ho letto praticamente quasi tutti i romanzi di Koontz, ma solo questo mi ha colpito così tanto che ho intenzione di rileggerlo quanto prima. È claustrofobico, inquietante, ti lascia col fiato ...continua

    Ho letto praticamente quasi tutti i romanzi di Koontz, ma solo questo mi ha colpito così tanto che ho intenzione di rileggerlo quanto prima. È claustrofobico, inquietante, ti lascia col fiato sospeso fino all'ultimo. Quando credi di aver capito tutto, improvvisamente vedi tutte le tue certezze crollare come un castello di carte. E ciò che evidenzia la parte finale è molto toccante. Veramente un romanzo che consiglierei a tutti (-:

    ha scritto il 

  • 2

    Senz'anima

    Una delle cose più belle che possa capitarti quando finisci un libro è che ti manchino i personaggi. A volte capita. Di rado. Non con questo libro che, nonostante il tanto inchiostro, non riesce a ...continua

    Una delle cose più belle che possa capitarti quando finisci un libro è che ti manchino i personaggi. A volte capita. Di rado. Non con questo libro che, nonostante il tanto inchiostro, non riesce a dare alcuna profondità ai propri eroi, né a creare quella magica empatia. Così, quando muoiono non te ne frega niente; quando si innamorano non senti niente; quando tremano non hai paura per loro. Un'idea discreta e volendo anche ben svolta, ma totalmente senza anima (e - ma questo ci si poteva aspettare - senza alcuna qualità letteraria). Qualcuno paragona Koontz a King. Non scherziamo.

    ha scritto il 

  • 5

    Noi abbiamo sentimenti: è la nostra maledizione, e la nostra benedizione.

    il libro più celebrato del mai abbastanza celebrato Dean Koontz! è anche il più bello? non lo so! so che è bellissimo, e che è forse il più ambizioso, il più particolare, tra quelli che ho ...continua

    il libro più celebrato del mai abbastanza celebrato Dean Koontz! è anche il più bello? non lo so! so che è bellissimo, e che è forse il più ambizioso, il più particolare, tra quelli che ho letto io! è un grandissimo scrittore, e questo si sa! crea personaggi molto ben caratterizzati, è di una scorrevolezza unica, e mescola sapientemente elementi di diversi generi letterari, scrive storie sempre avvincenti! tutto questo di lui ormai si sa! in questo libro lui crea PIù personaggi, PIù storie, il libro è PIù lungo, è tutto amplificato! è la storia di molti personaggi tutti molto vivi nella mente di chi legge, tutti realissimi, che hanno una parte di storia in comune, e una parte autonoma! Koontz le racconta tutte, senza stancare, senza forzare, con la naturalezza di sempre! e riesce anche a trovare il tempo e lo spazio per farci riflettere su diverse tematiche importanti! consiglio a chiunque di avvicinarsi a Koontz, anche se non a tutti consiglierei di cominciare da qui!

    ha scritto il 

  • 3

    Ha dalla sua un paio di pecche: è un pò lento, alcune parti del romanzo sono allungate eccessivamente, mentre il finale è strutturato in maniera troppo, troppo breve.....diamine Koontz....volevo ...continua

    Ha dalla sua un paio di pecche: è un pò lento, alcune parti del romanzo sono allungate eccessivamente, mentre il finale è strutturato in maniera troppo, troppo breve.....diamine Koontz....volevo proprio godermi una grande parte finale, invece mi hai riservato un finale scialbo, vuoto. Comunque ottima descrizione dei personaggi, davvero ben delineati, questo non si discute.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    ET? Telefono casa?!

    Uhm...sinceramente questo romanzo di Koontz (ripreso a leggere l'autore dopo 16 anni da Intensity), il terzo per me, mi ha spiazzata. All'inizio proprio mi annoiava, verso la metà ha iniziato a ...continua

    Uhm...sinceramente questo romanzo di Koontz (ripreso a leggere l'autore dopo 16 anni da Intensity), il terzo per me, mi ha spiazzata. All'inizio proprio mi annoiava, verso la metà ha iniziato a "decollare", intrigarmi e voler girare pagina per conoscere il seguito...fino a che mi sono detta che il seguito non poteva che essere uno (complice anche uno spoiler letto per caso su un sito...). Non mi aspettavo però una chiusura così rapida(era abbastanza palese terminasse così, quindi mi aspettavo una variazione sul tema...),senza a mio parere colpi di scena: stile e "vissero tutti felici e contenti...coi superpoteri" o_O Ma per favore!Va bene che è stato scritto nel 1986 e andavano "di moda" certi argomenti,ma un briciolo di fantasia in più no eh...il finale fa crollare la buona parte centrale. Una veloce lavata di mani,dopo un'atroce prolissità e un duecento pagine godibili... il tocco fantascientifico non mi è piaciuto, avrei prediletto un' altra spiegazione,ma proprio perché il genere non mi ha mai personalmente attirata. Discreta capacità di tenere le fila per quasi 600 pagine, considerando il notevole numero di protagonisti,non si rischia mai di fare confusione (bravo l'autore in questo), ben delineati ogni personaggio dall'altro, anche le descrizioni dei luoghi sono dettagliate (a volte troppo). L'argomento di base è quello tanto sfruttato negli anni ottanta sia nei romanzi sia nelle trasposizioni cinematografiche.Non posso dire di escluderlo a priori dalle mie letture, ma come sopra riportato,non rientra fra i preferiti e recentemente ho anche abbandonato un romanzo in tema. Il romanzo è anche un intrico di sentimenti, emozioni,incontri, scappano alcuni sorrisi e anche riflessioni serie, oggi come ieri poco cambia. 3 stelle (6 e mezzo)perché non è riuscito a trasmettermi il senso di paura e angoscia di Intensity (che ricordo ancora a distanza di parecchi anni)e del piacevole "La casa del tuono"(letto sui vent'anni). Probabilmente ho scelto di riprendere a leggere Koontz con il titolo sbagliato,non mi fermerò qui.Ci riproverò.Quando non lo so.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante la mole, Koontz con questo romanzo fantascientifico,è riuscito a tenermi incollato nella lettura anche se lenta,non è stata mai noiosa,anzi qui stà la bravura di koontz è riuscito a ...continua

    Nonostante la mole, Koontz con questo romanzo fantascientifico,è riuscito a tenermi incollato nella lettura anche se lenta,non è stata mai noiosa,anzi qui stà la bravura di koontz è riuscito a prendermi svelandoti passo dopo passo il mistero. il fattore dominante in questa lettura è il soprannaturale,e la paura che attanaglia i vari personaggi con le loro fobie. In una situazione si avvicina molto a ''l'ombra dello scorpione'' di King.

    ha scritto il 

  • 2

    Definito il capolavoro di Koontz. Be' se questo è il meglio che sa fare, vuol dire che Phantoms, a mio avviso il suo libro migliore, è una botta di culo pazzesca.

    ha scritto il