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Descrizione del libro
Alla fine degli anni Ottanta, sulle migliori riviste e fanzine di fantascienza americane e inglesi, viene pubblicato un annuncio che invita a spedire contributi per la redazione di un'antologia riservata a brani censurati dagli editori "commerciali" per la durezza degli argomenti trattati o per lo stile spericolato. Il risultato sconcerta gli stessi promotori dell'iniziativa: classici come Farmer, "cattivi maestri" della new wave come Ballard e Burroughs, i migliori componenti della corrente cyberpunk, primi tra tutti Sterling e Gibson, e le "speranze" della nascente scena underground rispondono entusiasticamente inviando stupendi racconti brevi. Questa raccolta viene allora affidata a tre grandi maestri della scrittura fantascientifica e radicale: il prodotto finale è una miscela esplosiva - ad altissimo livello - di sperimentalismi, argomenti scottanti, provocazioni culturali, statement politici e humor nerissimo.
Finalmente arriva anche in Italia una delle più importanti antologie di fantascienza, considerata dai critici allo stesso livello di Dangerous Visions e Mirrorshades, una raccolta che ha messo in luce le gravi contraddizioni dell'editoria mainstream e le potenzialità creative della più completa libertà di scrittura. Completano il volume le illustrazioni dei migliori artisti della scena alternativa americana.
L'edizione italiana è a cura degli studiosi di lettere e scienze Fabio Gadducci e Mirko Tavosanis, già della "Isaac Asimov Science Fiction Magazine".
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  • 3

    Mi sarebbe piaciuto dare un giudizio incondizionatamente positivo, mi sarebbe piaciuto gridare al capolavoro, mi sarebbe piaciuto.... ma alla fine il responso e' controverso. Brevi racconti dissonanti e senza filo conduttore, e cio' non sarebbe un male, se son fosse la qualita' dei suddetti a las ...continua

    Mi sarebbe piaciuto dare un giudizio incondizionatamente positivo, mi sarebbe piaciuto gridare al capolavoro, mi sarebbe piaciuto.... ma alla fine il responso e' controverso. Brevi racconti dissonanti e senza filo conduttore, e cio' non sarebbe un male, se son fosse la qualita' dei suddetti a lasciare molto perplessi. Molti, troppi racconti sembrano scritti apposta per sviare artificiosamente la lettura, non per un vero contenuto destabilizzante; sembrano, se vogliamo, una versione colta del "famolo strano" giusto per spiazzare il borghese lettore (appassionato del genere o di passaggio). Nel marasma, alcune perle impreziosiscono l'antologia e danno comunque senso alla lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    forse più che un'antologia di fantascienza è un'antologia "underground", perché molti racconti di fantascientifico hanno ben poco (è una constatazione, non una critica). la selezione di testi è davvero curiosa, e si trovano lavori "insoliti" (ma questo è un eufemismo) tanto per contenuti che per ...continua

    forse più che un'antologia di fantascienza è un'antologia "underground", perché molti racconti di fantascientifico hanno ben poco (è una constatazione, non una critica). la selezione di testi è davvero curiosa, e si trovano lavori "insoliti" (ma questo è un eufemismo) tanto per contenuti che per lo stile. molti sono "estremi", crudi e violenti, al limite del pornografico, alcuni difficili da comprendere, se qualcosa da comprendere c'è davvero. in ogni caso, sono tutti carichi di un forte senso di "rottura" nei confronti della società, che si identifica anche in certe correnti politiche (o apolitiche). quindi anche i racconti in cui la storia è pressoché assente in realtà hanno qualcosa da dire, e lasciano una traccia netta nel lettore.

    i lavori migliori (manco a dirlo) sono quelli dei grandi maestri: Sterling, Ballard, Farmer, Di Filippo, Watson. ma ci sono anche nomi meno noti molto interessanti. dispiace apprendere nella postfazione che per rientrare nei formati e nei costi la shake abbia depennato dalla raccolta quasi una decina di racconti. a saperlo prima, forse...

    ha scritto il 

  • 5

    antologia variegata e piena di pezzi di qualità, oltre che piacevoli conferme di grandi autori; peccato apprendere che nella traduzione siano rimasti esclusi alcuni pezzi rispetto all'originale. Se qualcuno dispone di quei pezzi, faccia un fischio

    ha scritto il 

  • 3

    Veramente radicale

    Decisamente atipico ed ermetico, senza quel minimo di informazioni sugli autori sarebbe davvero difficile comprendere i significati ideologici dei singoli racconti. Non è né una lettura facile né scorrevole, tuttavia quello che gli manca veramente è, secondo me, la piena appartenenza alla Fantasc ...continua

    Decisamente atipico ed ermetico, senza quel minimo di informazioni sugli autori sarebbe davvero difficile comprendere i significati ideologici dei singoli racconti. Non è né una lettura facile né scorrevole, tuttavia quello che gli manca veramente è, secondo me, la piena appartenenza alla Fantascienza: alcuni racconti aderiscono più al thriller, alla fiaba e a un manifesto politico.
    Per apprezzare appieno questa antologia non va letta tutto d'un fiato!

    ha scritto il 

  • 5

    Un capolavoro della letteratura cyberpunk ed underground. Un'antologia di racconti estremi, racconti nascosti degli autori più celebri e racconti di scrittori ai confini estremi della produzione letteraria. Tutti racconti precedentemente rifiutati, perché giudicati eccessivi, e adesso messi insie ...continua

    Un capolavoro della letteratura cyberpunk ed underground. Un'antologia di racconti estremi, racconti nascosti degli autori più celebri e racconti di scrittori ai confini estremi della produzione letteraria. Tutti racconti precedentemente rifiutati, perché giudicati eccessivi, e adesso messi insieme.
    Ho amato tutto di questa antologia, a cominciare dalla prefazione che ne spiega le finalità: è un manifesto della letteratura cyberpunk-underground, come unica e vera forma artistica propria dei nostri anni. Quindi le illustrazioni, azzeccatissime, e le mini-biografie degli scrittori, divertentissime e interessantissime. I racconti sono veramente assurdi. Alcuni allucinanti ed allucinati, altri estremi senza ragione. Ci sono i tipici racconti cyberpunk, violenti, visionari. Ma altri sono una spudorata sfida al buon senso. Sua Maestà Ballard ha scritto un racconto che è praticamente il resoconto di una ipotetica mastoplastica di Jane Fonda.
    Io ne ho già fatto il mio manifesto personale. Ma voi avrete il coraggio di leggerlo?

    ha scritto il 

  • 4

    Una raccolta di racconti atipici, di quelli che si trovano nelle riviste underground. Alcuni troppo cervellotici, altri davvero godibili. Alcuni di autori famosi, altri di autentici signori Nessuno. Eccezionali le mini-biografie degli autori, che danno uno scorcio di realtà allucinante (ma che ge ...continua

    Una raccolta di racconti atipici, di quelli che si trovano nelle riviste underground. Alcuni troppo cervellotici, altri davvero godibili. Alcuni di autori famosi, altri di autentici signori Nessuno. Eccezionali le mini-biografie degli autori, che danno uno scorcio di realtà allucinante (ma che gente c'è in giro?). A me è piaciuto molto, e ho apprezzato anche l'impaginazione e la scelta delle illustrazioni. Da non perdere se amate l'estremo.

    ha scritto il 

  • 2

    Da evitare

    Sembra più una raccolta di divertissement dei rispettivi autori e mi spiego perché non li avessero pubblicati prima se non, al massimo, su delle ‘zine più o meno note.
    Ve lo sconsiglio decisamente.

    Il resto della recensione presso http://snurl.com/i58px .

    ha scritto il