Strategia dell'addio

Di

Editore: LiberAria

4.0
(3)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 80 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8897089976 | Isbn-13: 9788897089971 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustratore o Matitista: Clara Patella

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Strategia dell’addio è la storia poetica di un amore e di un abbandono raccontato in versi. La parabola di un amore infelice, dalla solitudine, all’incontro, alla crisi fino al superamento del dolore, è descritta e sviscerata attraverso brevi didascalie del quotidiano, istanti fermati e scandagliati con occhio acuto e penna affilata, capace di esercitare con precisione chirurgica la dolcezza e la crudeltà necessarie a sopravvivere. Il linguaggio di Elena Mearini e si fa di volta in volta strumento d’indagine, espressione di dolore, rassegnata tenerezza, lotta indomita contro la sofferenza, sorriso con cui guardare a un addio, in una sinfonia di sensazioni che diviene cifra di un sentire universale. Contraltare a questo canto intimo e struggente, i disegni dell’illustratrice Clara Patella, il cui tratto netto, aperto, minimale ma dotato di delicatezza e profondità, dona risalto alla scrittura poetica, aiutando il lettore a trovare la propria Strategia dell’addio.
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  • 4

    The words of May: “Strategia dell’addio” - Elena Mearini

    For me, the poem is a velvet trunk where precious jewels put. These precious jewels are the emotions.
    And today I would speak about a book which deals with the emotions openly, without fears and false ...continua

    For me, the poem is a velvet trunk where precious jewels put. These precious jewels are the emotions.
    And today I would speak about a book which deals with the emotions openly, without fears and false promises.
    “Strategia dell’addio” (The goodbye strategy) of Elena Mearini is a valuable jewel box that you have to possess. It is a refuge, a diary of experiences where we can hide us to face up to the beauty and the difficulties of the love affair.
    One more time, the author discloses a talent out of the ordinary: she uses words to create images that remain unforgettably in the reader mind.
    Elena manages the Love carefully and she cherishes it in labyrinth of unique emotional glimpses. Her minimalist and polishes poetry describes the intimate petticoat of a love relationship, which we hide under our best clothes, but we feel it on the skin if we concentrate on it.
    So, the natural reality becomes the instrument to give the idea of our deep life.
    There are four recurring words in these verses that struck my attention:

    Silence
    The silence assumes different forms, different meanings, different weights. There is the silence of substance, beyond the words appearance; the silence with a sound; the silence that becomes a word; the silence that oppresses; the silence that you search, decide and confront.

    Point
    In this word there is everything. The point is complete, autonomous. Everything starts with a point and everything ends with a point, but it is a set of points to create an ambitious and seductive order.

    Weight
    How much do our love weight? Is it lightweight? Is it non-invasive? How much does the goodbye weight? How much does the pain weight? How does the soul drain those painful grammes? How does the heart clear its system?

    Wait
    How long do we dedicate to wait for a love? How long do we dedicate to wait for other people’s love? Our life is a life of waits. We wait for the big love, we wait for the return of the big love, we wait for the desertion of a living lack.

    This is a love on paper, a love with Elena Mearini’s words and Clara Patella’s illustrations, where the words are perfect and the illustrations don’t curb the imagination.
    Because the love leaves a track; if it passes and it doesn’t change, maybe, it isn’t love.

    ha scritto il 

  • 4

    Maggio in parole: “Strategia dell’addio” di Elena Mearini

    La poesia, secondo me, è quello scrigno di velluto in cui vengono riposti i gioielli più preziosi: i sentimenti.
    E il libro di cui voglio parlarvi oggi i sentimenti li affronta a viso aperto, senza ti ...continua

    La poesia, secondo me, è quello scrigno di velluto in cui vengono riposti i gioielli più preziosi: i sentimenti.
    E il libro di cui voglio parlarvi oggi i sentimenti li affronta a viso aperto, senza timori e false promesse.
    “Strategia dell’addio” di Elena Mearini è un portagioie di pregio che non potete farvi mancare. E’ un rifugio, un diario esperienziale in cui potersi momentaneamente nascondere per affrontare la bellezza e le difficoltà di ogni momento caratterizzante un rapporto a due.
    L’autrice, ancora una volta, dimostra una capacità e un’abilità fuori dal comune nell’utilizzare parole per tracciare immagini che si imprimono in maniera indelebile nella mente del lettore.
    Elena maneggia con cura un sentimento di valore come l’Amore e lo culla in un labirinto di scorci emozionali senza eguali. La sua poetica minimalista, asciutta e raffinata descrive la sottoveste intima della relazione amorosa, quella che siamo abituati a nascondere sotto il vestito formale della festa, ma che – se ci concentriamo – riusciamo a percepire sulla pelle.
    La naturale realtà che ci circonda diventa così lo strumento per rendere palpabile ciò che sentiamo dentro: la realtà rende l’idea del nostro vivere interiore.
    Ci sono quattro vocaboli ricorrenti nei versi contenuti in questo volume che hanno attirato in maniera particolare la mia attenzione:

    Silenzio
    Potrà apparire strano, ma il silenzio assume diverse forme, diversi significati, diversi pesi. C’è il silenzio composto di sostanza, al di là della forma delle parole; il silenzio a cui prestare attenzione per il suo suono; il silenzio che si fa verbo; il silenzio che opprime; il silenzio che va ricercato, deciso e affrontato.

    Punto
    In questa parola c’è tutto. Il punto è compiuto, finito, autosufficiente. Tutto inizia da un punto e si perfeziona con un punto, ma è solo un insieme di punti che genera un ordine ambizioso dal forte potere seducente.

    Peso
    Quanto pesa il nostro amore? E’ leggero? E’ poco invasivo? Quanto pesano l’addio, la sofferenza? E come può l’anima smaltire quei grammi dolorosi? E come può il cuore disintossicarsi?

    Attesa
    Quanto tempo dedichiamo all’attesa di un amore? Quanto tempo dedichiamo all’attesa dell’amore dell’altra persona? E’ una vita di attesa, la nostra. Attendiamo il grande amore, attendiamo che il grande amore torni dalla quotidianità, attendiamo che un amore grande ritorni, attendiamo che una mancanza animata da vita compiuta ci abbandoni.

    Questo è un amore su carta, un amore fatto di parole che non potrebbero essere diverse (Elena Mearini) e di disegni che non imbrigliano l’immaginazione (Clara Patella).
    Perché un amore lascia sempre una traccia; se passa e non altera, allora, forse, amore non è.

    ha scritto il 

  • 4

    Ogni fine è un inizio

    Siamo davanti a una sinusoide, non alla circolarità che sottende l'eterno ritorno dell'eguale.
    Attraverso poesie brevi, in cui le virgole diventano un punto di partenza da cui il passato non viene ban ...continua

    Siamo davanti a una sinusoide, non alla circolarità che sottende l'eterno ritorno dell'eguale.
    Attraverso poesie brevi, in cui le virgole diventano un punto di partenza da cui il passato non viene bandito ma rielaborato, si racconta il fiducioso inizio di un amore, la scoperta del suo essere nato sghembo come il tronco contorto di un pino, l'invito a trasformarsi e poi l'inevitabile separazione.
    Ci sono amori che cadono
    E poi restano addosso,
    come capelli su un maglione.
    Devi staccarli con le dita,
    la mattina quando ti pettini.
    Perché loro da soli
    Non se ne vanno via.

    Felicità dell'incontro e dell'esplorazione reciproca.
    Quanto ci metti a sbocciare?
    Ho finito le scorte di primavere,
    non ti posso più aspettare.
    Devo passare all'inverno
    per sopravvivere.

    Esortazione ad essere e non apparire, a non raccontarsi ciò che non si è.
    Ho misurato in grammi le mancanze,
    il mio peso era un catalogo generale
    di cose perdute e mai avute.
    Chili di carta
    Da macerare fino all’osso,
    per poi
    dall’osso ripartire.

    Agnizione e ripresa.

    Un "distillato" di emozioni che tutti abbiamo sperimentato.

    ha scritto il