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Stray Toasters

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Publisher: Image Comics

4.0
(28)

Language:English | Number of Pages: 224 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 1582408238 | Isbn-13: 9781582408231 | Publish date: 

Category: Comics & Graphic Novels

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Book Description
Locked up for a crime he didn't commit, burnt out detective Egon Rustemagick is released from a high security mental institution in order to catch a serial-killing monster who is murdering and mutilating housewives and young children. Stray Toasters is the seminal graphic novel written and painted by one of the world's most innovative and influential comic book artists, Bill Sienkiewicz. This dark, scary critically acclaimed tale mixes the sci-fi, noir, mystery and monster genres and sets them in a Blade Runner-like City of the Future. In this full-color definitive annotated volume, Sienkiewicz is at the top of his game. Contains new cover, cover gallery and a few surprises.
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  • 4

    " detto tra noi, la seconda miglior cosa dell'essere piccoli è poter crescere e pareggiare i conti. ma la prima miglior cosa in assoluto è pareggiare i conti finché si è ancora piccoli. "

    said on 

  • 3

    Il testo è un pretesto, l'ingegno è nel disegno

    Il folle artista, dal cognome quasi impronunciabile, dopo aver deliziato migliaia di lettori con il suo lavoro grafico sul Daredevil e sull'Elektra di Miller (senza dimenticarsi quello per Moon Knight e i New Mutants) si dedica ad un opera "solista": il thriller psicologico dei Tostapane Randagi ...continue

    Il folle artista, dal cognome quasi impronunciabile, dopo aver deliziato migliaia di lettori con il suo lavoro grafico sul Daredevil e sull'Elektra di Miller (senza dimenticarsi quello per Moon Knight e i New Mutants) si dedica ad un opera "solista": il thriller psicologico dei Tostapane Randagi è tutta farina del suo sacco (e, nel corso della lettura, non si fatica a crederlo).
    Se l'utilizzo smaliziato di quasi tutte le tecniche artistiche disponibili (areografo, pastello, pittura, china, grafite, collage, etc..) denota la consueta grandezza di Sienkiewicz, altrettando non si può dire del suo approccio (se così si può definire) alla sceneggiatura.
    Stray Toasters è un delirio, un groviglio pasticciato di idee e frammenti di dialogo, dal quale si riesce, giusto alla fine, a ricavare una parvenza di "bandolo della matassa" e qualche filo sparso qua e là. Questo riduce molto l'impatto di un'opera certamente dirompente e dalla scarsa commercialità. L'edizione è arricchita da una piacevole appendice realizzata appositamente per noi fortunati lettori italiani. La dimensione delle tavole, nel tipico formato dei comics americani, soffoca il mirabile cesello di Bill Sienkiewicz e molto avrebbe giovato una loro riproduzione vicina all'A3.

    said on 

  • 2

    Sarebbero due stelle e mezza, esattamente metà: visivamente affascinante, narrativamente carente. Sienkiewicz è profondamente debitore verso la rivoluzione stilistica del Frank Miller del Ritorno del Cavaliere Oscuro. Seppure molto dotato dal punto di vista visivo, capace di passare dal pastello ...continue

    Sarebbero due stelle e mezza, esattamente metà: visivamente affascinante, narrativamente carente. Sienkiewicz è profondamente debitore verso la rivoluzione stilistica del Frank Miller del Ritorno del Cavaliere Oscuro. Seppure molto dotato dal punto di vista visivo, capace di passare dal pastello espressionista alla china grottesca all'acquerello impressionista al collage fotografico, non riesce mai ad incidere sul piano del racconto. Resta un'opera derivativa, che non sposta neanche i limiti del genere, intimamente legato al modo di fare fumetti nel mainstream nordamericano di quegli anni.

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  • 5

    eccolo qui..uno dei capolavori nascosti e piu'snobbati dalla critica in quegli anni troppo distratta da dark night ,watchmen ecc.lavoro difficilissimo da interpretare in quanto qui sienkiwiz libero da ogni vincolo ,da sfogo alla sua arte e al suo talento visionario imbastendo una amara metafora d ...continue

    eccolo qui..uno dei capolavori nascosti e piu'snobbati dalla critica in quegli anni troppo distratta da dark night ,watchmen ecc.lavoro difficilissimo da interpretare in quanto qui sienkiwiz libero da ogni vincolo ,da sfogo alla sua arte e al suo talento visionario imbastendo una amara metafora delle famiglia e dei vincoli oscuri da cui essa possono scaturire.ogni pagina va osservata piu' piu' volte per cogliere le piu' piccole sfaccetature dell'arte visiva di sienkewiz,qui da considerare vere e proprie tavole pittoriche.un must le cartoline che un incredulo diavolo in vacanza sulla terra invia alla sua famiglia all'inferno....l'inferno e' sulla terra.

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  • 4

    Quest'uomo e folle!
    Tutto qua. Non so cosa si stesse fumando durante la stesura di questo volume, ma era roba forte. Ed il risultato è altrettanto forte, spiazzante, pazzesco, fuori dagli schemi e geniale.

    said on 

  • 3

    Sia narrativamente che graficamente si può definire in una sola maniera: perverso! Ed è per questo che mi ha preso un sacco, nonostante fosse a dir poco disturbante!

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  • 5

    Tostapani randagi ed elettrobimbi

    Non pago delle collaborazioni eccellenti che fino ad allora avevano graziato la sua carriera, nel 1988 Bill Sienkiewicz, decise di sconvolgere il pubblico statunitense (e non solo) con la sua prima opera da autore completo, non a caso la più rivoluzionaria della sua carriera.
    Stray Toasters ...continue

    Non pago delle collaborazioni eccellenti che fino ad allora avevano graziato la sua carriera, nel 1988 Bill Sienkiewicz, decise di sconvolgere il pubblico statunitense (e non solo) con la sua prima opera da autore completo, non a caso la più rivoluzionaria della sua carriera.
    Stray Toasters è una delle opere più controverse ed innovative degli anni '80, un lavoro in cui sia la narrazione che le immagini cercano di portare in sovraccarico la soglia di attenzione del lettore.
    Il Sienkiewicz pittore si scatena oscillando tra Gustave Klimt, l'espressionismo ed il pennino ma è il Sienkiewicz narratore a sconvolgerti del tutto, con una trama in bilico tra thriller psicologico e pseudo-cyberpunk.
    In un racconto narrato quasi interamente in flusso di coscienza, avvocati, psicologi, poliziotti e demoni si incontrano in una storia che sembra una versione lisergica de "Il maestro e Margherita", muovendosi all'interno di un'innominata città che sembra uno spaccato dell'Inferno dantesco.
    Lasciate ogni speranza [di capire tutto] voi ch'entrate.
    Immergetevi nel flusso, tuffatevi in questo fiume in piena e sperate di uscirne interi.
    In campana giovani, l'era dell'elettrodomestico è su di noi...

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  • 4

    "Tostapane Traviati" (o Impazziti come più vi aggrada) di Bill Sienkiewicz è forse uno dei veri capolavori fumettistici degli ultimi anni ottanta. Strutturato come un racconto giallo, con venature di surrealismo segna al fianco del Dark Knights Returns, di Watchmen, di Elektra Assassin (illustrat ...continue

    "Tostapane Traviati" (o Impazziti come più vi aggrada) di Bill Sienkiewicz è forse uno dei veri capolavori fumettistici degli ultimi anni ottanta. Strutturato come un racconto giallo, con venature di surrealismo segna al fianco del Dark Knights Returns, di Watchmen, di Elektra Assassin (illustrata dallo stesso Sienkiewicz) una delle pietre miliari del fumetto americano che hanno poi influenzato tutta l'editoria d'oltreoceano e oggi anche quella europea. Il genere fumettistico si è ora configurato secondo altri termini abbandonando l'avventura fantastica e la pura immaginazione, che si materializzava sulla pagina con le vicende di uomini in volo o di spiriti della scure; l'attenzione dell'autore si rivolge sempre più verso l'esplorazione della realtà come infinito vivente capace di fornire innumerevoli spunti.
    L'ambientazione della storia in esame non è affatto definita, è possibile raccogliere dei piccoli indizi lasciati, di certo volontariamente dall'autore, lungo tutto l'arco del racconto e che prendono una forma solo a lettura completata! Lo stesso effetto è raggiunto sul piano dell'illustrazione. Premettendo che ogni tavola dimostra l'eccezionalità dell'artista, la figura rappresentata nella vignetta o nell'intera tavola si perde tra le linee, i colori, gli oggetti e il lettore è costretto a indagare a porsi in modo attivo rispetto all'albo che tiene in mano per individuare le forme descritte pagina per pagina. Così una volta lette e scrutate tutte le 192 pagine possiamo vedere che il mondo di Egon Rustemagik (un ex-poliziotto, ex-psicopatico ricoverato in una casa di cura, che impersona ad un livello superficiale lo stereotipo del detective privato) è una società in cui la natura è stata sopraffatta dopo un violento confronto con la tecnologia umana, lasciando spazio solo alla più radicale e corrotta meccanizzazione. Teoricamente tale meccanizzazione avrebbe dovuto plasmare un mondo asettico, privo di qualsiasi lordura; ma osservandolo da più vicino vediamo che ogni oggetto e ogni persona giace in uno stato di trascuratezza e decadenza, solo le abitazioni e gli interni sono immuni alla marciscenza e la putritudine che si abbarbicano, velati da una fitta cortina di smog, sulle strade e sui luoghi pubblici.
    Coloro che popolano questo globo sono altrettanto decadenti al loro interno ed esasperano la loro condizione oltre ogni limite cadendo in forme di nevrosi angoscianti. Infine, tale paese è stato prescelto come posto di villeggiatura per un demone degli inferi, che manda spesso cartoline a casa e che è l'unico che mantiene la sua mente sempre lucida, rappresentando così la mediazione narrativa tra il l'autore e il lettore.
    "Il circolo familiare è un triangolo. E un triangolo ha i lati taglienti". Così vengono introdotti racconto e demone. Questo esordio, palesemente criptico, verrà poi ripreso al termine del racconto così: "L'unità familiare è un eterno triangolo. Ogni punto un lato affilato... un padre, una madre, un figlio. E attraverso frizioni, tempo, elementi, emozioni... questi punti vengono smussati. Fino a che quel triangolo diventa tondo. Un anello con un solo lato gentile, un lato che, quando è lustrato, risplende di una luce gentile. Giorno dopo giorno... generazione dopo generazione... e via via... via via... un cerchio preciso". Il roteare confuso del triangolo che subisce grandi metamorfosi essendo sottoposto a delle "frizioni, tempo, elementi, emozioni" sintetizza idealmente lo schema strutturale narrativo di Stray Toasters, il perno su cui ruotano tutti gli avvenimenti e in particolare la costituzione di una famiglia in un mondo senza bambini.
    Solo nell'ultimo episodio gli "elementi" assumono un significato preciso, si delineano con precisione; quell'accozzaglia di eventi slegati, immagini confuse, parole isolate, che prima apparivano superflue, vengono ordinate, vengono interpretate alla luce di una chiarezza intellettuale più consapevole, raggiunta dopo aver abbandonato la dipendenza dalla condizione in cui si era versati a vivere. In questo frangente ci accorgiamo della genialità di Sienkiewicz, che è stato in grado di mantenere uno stato di tensione ermeneutica fino all'ultimo; colui che ha incalzato il lettore con indizi sempre più insignificanti, ma nello stesso tempo fondamentali; colui che ha trascinato il lettore in una danza frenetica come quella compiuta dal triangolo che nel suo roteare ha generato un turbine violentissimo.
    Per ottenere tale effetto si è rivelata fondamentale la costruzione secondo cui viene organizzato l'intreccio del giallo: la scarsissima presenza di dialoghi (quindi di comunicazioni tra due o più personaggi) altera decisamente la percezione della realtà che prende corpo nella narrazione e quindi anche del tempo in cui essa è vissuta dai personaggi e, in un certo qual modo, anche dal lettore, il quale viene confuso dagli sfoghi onirici di Rustemagik. La componente letterale risulta comunque dominante grazie alla "didascalie" che esprimono la coscienza profonda dei vari personaggi così da proiettarci in un mondo esclusivamente soggettivo. Sienkiewicz attua così una minuziosa ricerca lessicale che si materializza come immagine e controbilancia l'illustrazione trasportandoci nelle rapide di un vero e proprio flusso di coscienza apparentemente inestricabile. I vocaboli vengono ripetuti, le espressioni si aggirano all'interno di un discorso completamente differente, attraverso le didascalie veniamo a contatto col mondo scisso dei personaggi che mancano della loro interezza per presentarsi frammentati e confusi anche nelle loro immagini. C'è dunque una precisa corrispondenza tra personalità e persona: entrambe hanno modo di aprirsi alle più profonde indagini del lettore.
    Stray Toaster appare a questo punto non solo l'opera criptica e incomprensibile ma si prospetta come un vero e proprio capolavoro, non solo narrativo però, ma anche visivo. Infatti l'evoluzione artistica di Sienkiewicz ha qui raggiunto allora una sua pienezza espressiva completa e si diletta sperimentando mille tecniche illustrative senza che nell'insieme si riscontrino delle fratture evidenti di narrazione. Sia col collage, che con la matita, che con la tempera le tavole si caricano sempre di forte vigore grafico perché riflettenti sia le caratteristiche psicologiche dei personaggi, l'evidente personalità dello stesso autore che dona ai suoi tratti un pathos particolarmente enfatico e trascinatore.

    said on