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Streghe

Macàre, maghi e guaritori del salento

Di

Editore: Libellula Edizioni

3.0
(5)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 130 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8895975324 | Isbn-13: 9788895975320 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
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  • 3

    Il fascino dell'insolito, il mistero della magia..

    Fascinoso e di piacevole lettura questo saggio.
    L'autore si muove con maestria in argomenti insoliti e di difficile gestione.
    Felicemente diviso fra superstizione, conoscenza e storia di improbabili personaggi che praticano la magia, che secondo lui, sono streghe, maghi , macare e gua ...continua

    Fascinoso e di piacevole lettura questo saggio.
    L'autore si muove con maestria in argomenti insoliti e di difficile gestione.
    Felicemente diviso fra superstizione, conoscenza e storia di improbabili personaggi che praticano la magia, che secondo lui, sono streghe, maghi , macare e guaritori, il libro si snoda fra le sabbie mobili di certezze e realtà non facilmente comprovabili da scienza e ragione...
    Vi sono racconti negli anni fumosi del dopoguerra fino a giungere ai moderni maghi e alle loro recenti pratiche.
    Nella terra del Salento nel quale l'autore ha collocato la ricerca di queste notizie, rivivono antiche e nuove ricette magiche e nel rovello di voler spiegare tutto ciò che non può essere spiegato, la magia dell'occulto rimane comunque un ingrediente che attira e incuriosisce, non solo i suoi convinti cultori ma anche coloro che non ne sanno nulla.
    Consigliato e promosso a pieni voti.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 1

    Un melting-pot di generi letterari non ben dominati racchiusi in un pessimo tentativo di saggistica. Oltre a refusi a go-go, gravissimi errori di ortografia e di grammatica infestano l'intero testo: le incudini maschili ("un incudine arrugginito") si alternano all'incapacità di usare il congiunti ...continua

    Un melting-pot di generi letterari non ben dominati racchiusi in un pessimo tentativo di saggistica. Oltre a refusi a go-go, gravissimi errori di ortografia e di grammatica infestano l'intero testo: le incudini maschili ("un incudine arrugginito") si alternano all'incapacità di usare il congiuntivo ("quando questo si sarebbe arrugginito"). Inoltre l'uso inconsapevole della punteggiatura è causa di divisioni inaccettabili tra soggetti e verbi, nonché tra elementi di elenchi e congiunzioni coordinanti.
    L'intero "saggio" sembra essere scritto di getto, senza pensare alla forma e alla corretta costruzione del testo: un insieme non ben definito in cui si mescolano male storie-leggende di tradizione (e credenza) popolare e tentativi di ricondurre tutto a uno pseudo-studio programmatico, senza riuscire tuttavia né a narrare in maniera consona questi racconti popolari, né a estrapolare da essi un minimo regolarizzazione.
    Infine, la lingua italiana con cui si suppone questo libro sia stato scritto è fortemente carente, si ha l'impressione che si tratti quasi di un italiano popolare, sembra quasi di leggere un involontario "Io speriamo che me la cavo".

    ha scritto il