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Streghe di una notte di mezza estate

Di

Editore: Salani

4.4
(164)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862567413 | Isbn-13: 9788862567411 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Valentina Daniele

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Sin dai tempi più remoti, elfi e fatine hanno riempito di sé fiabe e racconti, saltellando leggiadramente tra i mondi per esaudire i desideri degli umani, trasformare zucche in carrozze e persuadere principi distratti a sposare fanciulle perse nei boschi.
Be', sono tutte balle. Gli elfi sono meravigliosi perché incutono meraviglia; stupefacenti perché stupiscono; maliardi perché emanano malia; incantevoli perché fanno incantesimi; pazzeschi perché fanno impazzire la gente. Chi ha detto che sono buoni? Gli elfi sono cattivi. E per colmo di sfortuna stanno tornando a Lancre, dove non ci sono più streghe, a parte Nonna Weatherwax, Tata Ogg e Magrat Garlick. Che dovranno sudare sette camicie, indossare numerose armature, volare a cavallo di una scopa insieme a un nano e trasformarsi in sciame di api per cavarsela e salvare Mondo Disco...
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  • 4

    Non ci può essere più di una regina in un alveare

    "Puoi essere una strega regina, anche se credo che implichi portare vestiti scollacciati, tenere dei gatti e dare in giro mele avvelenate. L’ho letto da qualche parte. La stregoneria è un problema, eh ...continua

    "Puoi essere una strega regina, anche se credo che implichi portare vestiti scollacciati, tenere dei gatti e dare in giro mele avvelenate. L’ho letto da qualche parte. La stregoneria è un problema, eh?"
    E una strega che già vive di insicurezze la sua condizione, come potrà trovarsi a diventare Regina? Lo vedremo in questo quarto libro del Ciclo delle streghe, che nell’ordine comprende:
    • L'arte della magia (Equal Rites, 1987)
    • Sorellanza stregonesca (Wyrd Sisters, 1988)
    • Streghe all'estero (Witches abroad, 1991)
    • Streghe di una notte di mezza estate (Lords and ladies, 1992)
    • Maskerade (1995)
    • Carpe Jugulum (1998)

    Trama: ***1/2
    «Mi ricordo delle streghe» insisté il terzo cavaliere. «Menti simili... al metallo».
    Nonna Weatherwax, Tata Ogg e Magrat sono tornate a Lancre. Dovrebbero riposarsi dal precedente impegnativo viaggio e invece strani cerchi stanno apparendo ovunque, persino nel loro orto. Porte da dove?
    Mentre l’insicura Magrat sta per cambiare vita e diventare una regina, nuove streghe crescono e le vecchie invecchiano, e soprattutto antiche popolazioni mitologiche di Elfi stanno per tornare, con intenzioni di divertimento che non sono biunivoche.

    SPOILER:
    «Mi ricordo una canzone popolare su una situazione come questa» disse Magrat. «La Regina degli Elfi ruba il fidanzato a una ragazza e lei non è che se ne sta lì a piagnucolare, monta a cavallo e va a salvarlo. Lo farò anch’io».
    /END SPOILER

    Stile: ****
    Si parla qui di elfi, universi paralleli, regalità, con re in studio e regine novelle e poi di streghe che occasionalmente si alleano coi maghi in vacanza.
    Gli elfi sono meravigliosi. Incutono meraviglia.
    Gli elfi sono stupefacenti. Provocano stupore.
    Gli elfi sono fantastici. Creano fantasticherie.
    Gli elfi sono maliardi. Emanano malia.
    Gli elfi sono incantevoli. Fanno incantesimi.
    Gli elfi sono pazzeschi. Inducono alla pazzia.
    Il problema con le parole è che i significati si attorcigliano come serpenti; se vuoi trovare dei serpenti cercali dietro le parole che hanno cambiato il loro significato.
    Nessuno ha mai detto che gli elfi sono buoni.
    Gli elfi sono cattivi.
    Scoppiettante e pieno di trovate come sempre, sia per la trama che nelle battute ironiche sempre presenti.
    La serie delle streghe migliora ad ogni libro acquisendo più respiro, approfondendo la psicologia complessa dei suoi personaggi, integrandosi nel mondo Disco. Nonna Weatherweax è sempre una garanzia.
    La traduzione in alcune parti non mi ha convinta, certo Pratchett è difficile con tutti i suoi giochi di parole, però qualcosa di poco fluente non mi soddisfa soprattutto all’inizio.

    Piacevolezza: ****
    Divertente e sagace come questo autore troverete poco altro. Nel libro racconta una storia intrigante in cui sa anche creare tensione ed aspettativa, che poi puntualmente soddisfa, crea personaggi affascinanti da cui non ti staccheresti mai, inserisce critiche pungenti mascherate da lazzo, insomma ci guida con un’intelligenza viva che butta in ironia il mondo intero.

    Consigliato:
    “Terry Pratchett è leggenda. Ha creato uno stile unico, un immaginario ricchissimo, un universo che rispecchia tutti gli orrori del nostro ma che, al contrario del nostro, è adorabile. Politicamente scorretto senza mai mancare di stile, ogni suo romanzo è una prova d’arte, esilarante, irresistibile e molto, molto profonda.” (dalla Presentazione al libro)
    Mi mancherai tanto, Terry.
    Morire è come svegliarsi dopo una gran bella festa, quando hai quei due secondi di libertà innocente prima di ricordare tutte le cose fatte la sera prima, che in quel momento sembravano logiche e divertenti, e poi ti torna in mente quella cosa incredibile che hai fatto con un paralume e due palloncini che ha fatto ridere tutti a crepapelle, e ora ti rendi conto di dover guardare un sacco di gente negli occhi; sei sobrio, loro pure, e ricordate tutto.

    Ciò che non muore non può vivere. Ciò che non vive non può cambiare e ciò che non cambia non impara. La più piccola creatura che muore nell’erba ne sa molto più di te. Hai ragione, sono più vecchia. Tu hai vissuto più a lungo di me, ma io sono più vecchia. Io sono migliore di te. E quello, signora, non è così difficile.

    Davanti a lei il gatto Greebo, felice di essere tornato a casa, era steso sul dorso con le quattro zampe all’aria, impegnato nella sua nota interpretazione della cosa-trovata-nello-scarico.

    In eBook.

    Quest'opera di Mmorgana è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

    ha scritto il 

  • 4

    La trama rispetto a molti dei romanzi precedenti (soprattutto i primi lavori) è più lineare ma resta comunque godibilissima.
    Piccola curiosità,siamo davanti ad uno dei rari casi, all'interno della pro ...continua

    La trama rispetto a molti dei romanzi precedenti (soprattutto i primi lavori) è più lineare ma resta comunque godibilissima.
    Piccola curiosità,siamo davanti ad uno dei rari casi, all'interno della produzione pratchettiana, in cui la trama si riallaccia direttamente ad un romanzo precedente, in questo caso, all'interno del ciclo delle streghe il romanzo è il seguito di "streghe all'estero".

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo

    Sono sempre stata un'amante dei libri di Pratchett, ma questa saga in particolare la adoro!
    Intanto le protagoniste sono streghe, e non di quelle che ogni due per tre fanno una magia, ma di quelle che ...continua

    Sono sempre stata un'amante dei libri di Pratchett, ma questa saga in particolare la adoro!
    Intanto le protagoniste sono streghe, e non di quelle che ogni due per tre fanno una magia, ma di quelle che rispettano e amano la natura e vivono in simbiosi con essa!
    Inoltre le tre protagoniste sono caratterizzate benissimo: la burbera e saggia Nonnina Weatherwax, la libertina e paciera Tata Ogg e la dolce e impacciata Magart. E' impossibile non affezionarsi a loro!
    Infine la storia non è banale, ma inaspettata e complessa!
    E' per questi libri che adoro leggere! Consigliatissimo!
    PS: è meglio leggere tutti i libri della saga che lo precedono!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Save the date! ;)

    Finisco questo libro in un turbinio di emozioni, come se fossi stata anche io nascosta tra gli alberi della foresta di Lancre a spiare il lato romantico della Nonna, la saggia pacatezza di Tata e l'in ...continua

    Finisco questo libro in un turbinio di emozioni, come se fossi stata anche io nascosta tra gli alberi della foresta di Lancre a spiare il lato romantico della Nonna, la saggia pacatezza di Tata e l'inaspettato coraggio di Magrat tra nani seduttori, dei giganti con le loro malvagie consorti, elfi distorti, improbabili capitani delle guardie e teatranti improvvisati!

    ha scritto il 

  • 4

    Paragrafi brevissimi, citazioni a manetta e paragoni totalmente fuori luogo. Fosse stato un autore emergente, lo avrebbero fatto nero, ma è un cavaliere per meriti letterari e quindi si può permettere ...continua

    Paragrafi brevissimi, citazioni a manetta e paragoni totalmente fuori luogo. Fosse stato un autore emergente, lo avrebbero fatto nero, ma è un cavaliere per meriti letterari e quindi si può permettere di pubblicare. :)

    ha scritto il 

  • 4

    Non si può pensare a Pratchett come un "banale scrittore di normale fantasy"; non si può nemmeno relegare i suoi libri a "letteratura per ragazzi".
    Qui siamo nell'olimpo del fantasy per gente con dell ...continua

    Non si può pensare a Pratchett come un "banale scrittore di normale fantasy"; non si può nemmeno relegare i suoi libri a "letteratura per ragazzi".
    Qui siamo nell'olimpo del fantasy per gente con della testa e della cultura, che può cogliere ogni citazione, ogni sfumatura, ogni pensiero e farsi scappare una sonora risata anche se sei sull'autobus o in mezzo alla piazza.

    Questa volta le streghe devono affrontare un matrimonio combinato/voluto, i terribili elfi, il passato, il multiuniverso, gli amori e le follie. E ne escono vincitrici, soprattutto Nonnina.

    In alcuni punti il testo è un po' illeggibile, con dialoghi totalmente surreali e non sense, ma in tutto il resto è bello come non mai e ammetto di essermi anche emozionata.
    Grazie Terry Pratchett.

    ha scritto il 

  • 5

    Ecco l'ho finito...
    Dire bello è riduttivo... Perciò dirò che mi è piaciuto tantissimo, come gli altri del resto.
    Tata, Esme e Magrat mi mancheranno...Soprattutto lui: il bibliotecario.
    "Oook?" ^^ ...continua

    Ecco l'ho finito...
    Dire bello è riduttivo... Perciò dirò che mi è piaciuto tantissimo, come gli altri del resto.
    Tata, Esme e Magrat mi mancheranno...Soprattutto lui: il bibliotecario.
    "Oook?" ^^

    ha scritto il