Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Studio illegale

Di

Editore: Marsilio ( Tascabili Maxi )

3.5
(760)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8831708112 | Isbn-13: 9788831708111 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Humor , Law

Ti piace Studio illegale?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Andrea Campi è un professionista serio. Giovane avvocato nella sede milanese del prestigioso studio legale internazionale Flacker Grunthurst and Kropper, si occupa di importanti operazioni societarie per conto dei più grandi colossi industriali. Aveva ambizioni, aveva amici, aveva una ragazza. Ora ha prospettive. Lavora fino a notte fonda, mangia pizza e sushi sulla scrivania, vive con un bonsai e parla con il muro. Le giornate scorrono tra pause alla macchinetta del caffè, redazione di contratti e riunioni interminabili, fino al giorno in cui Andrea si trova coinvolto in un nuovo progetto particolarmente delicato. Le responsabilità si moltiplicano, come pure le ore di lavoro e i deliri di un capo sempre su di giri. È l’inizio di un turbine di eventi e incontri che investe l’immobile routine di Andrea spazzandone via certezze ed equilibri.Tra una vita privata sempre più a rotoli e la catastrofe lavorativa incombente, Andrea arriverà a fare i conti con la sua vita, l’unica professione per la quale non ha mai sostenuto un colloquio.Dissacrante e ironico, Studio illegale è una esilarante tragicommedia piena di lavoro, di frustrazioni e di cravatte.
Ordina per
  • 4

    La tristezza di una risata consapevole

    E' un libro di genere, che credo possa essere apprezzato a fondo solo da chi conosce, anche solo marginalmente, il "meraviglioso e sfavillante" mondo dell'avvocatura...
    Da collega del buon Duchesne, c ...continua

    E' un libro di genere, che credo possa essere apprezzato a fondo solo da chi conosce, anche solo marginalmente, il "meraviglioso e sfavillante" mondo dell'avvocatura...
    Da collega del buon Duchesne, che seguivo fin dal suo blog, mi sono immedesimata, per fortuna solo parzialmente, in certe dinamiche, in certe situazioni (soprattutto certe perle di saggezza e certi atteggiamenti da parte dei soci senior degli studi legali), ridendo ma anche sentendo una profonda tristezza per la situazione in cui, delle volte, ci troviamo noi collaboratori (che per carità chi va in miniera sta molto peggio, certo certo).
    Una bella scrittura, pulita e ironica, e una storia come ce ne sono tante.
    Mi ha confermato che in fondo siamo una categoria un po' decaduta e, mi si consenta la licenza, sfigata e che i milanesi hanno sempre una marcia in più in questa gara...
    Consigliato a chi è del settore, non credo possa essere davvero compreso da chi non vive dentro uno studio legale (e non lo dico per snobismo, anzi!).
    Una menzione d'onore alla gloriosa trasferta a Treviso, in Friuli, giusto?

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è decisamente piaciuto meno di "La gente che sta bene". L'ho trovato poco scorrevole e ho faticato a farmi prendere. Da metà in avanti diventa più interessante, ma non ai livelli dell'altro. Ho pre ...continua

    Mi è decisamente piaciuto meno di "La gente che sta bene". L'ho trovato poco scorrevole e ho faticato a farmi prendere. Da metà in avanti diventa più interessante, ma non ai livelli dell'altro. Ho preferito la caratterizzazione di Giuseppe del romanzo successivo che quella dell' ottimo Endriu

    ha scritto il 

  • 3

    C'erano tutti i presupposti per un ottimo romanzo: stile fresco e decisamente fluido, ironico e divertente nonostante l'amarezza di alcune considerazioni. Anche l'ambientazione è di per sè interessant ...continua

    C'erano tutti i presupposti per un ottimo romanzo: stile fresco e decisamente fluido, ironico e divertente nonostante l'amarezza di alcune considerazioni. Anche l'ambientazione è di per sè interessante, peccato per la trama che dovrebbe fare da filo conduttore che altro non è se non la solita, banale, stiracchiata storia d'amore.

    ha scritto il 

  • 3

    Ironia agrodolce

    L'autore, avvocato di professione prima di essere scrittore, racconta la storia di Endriu, ossia Andrea Campi, un giovane e brillante avvocato di uno studio internazionale che segue importanti operazi ...continua

    L'autore, avvocato di professione prima di essere scrittore, racconta la storia di Endriu, ossia Andrea Campi, un giovane e brillante avvocato di uno studio internazionale che segue importanti operazioni societarie e finanziarie.

    La vita del protagonista è scandita dai ritmi dello studio legale dove lavora, con orari stressanti e colleghi con cui i rapporti non si sa fino a che punto siano sinceri, puntando tutti a mettersi in luce e a stare sempre un passo avanti agli altri.

    In un momento in cui Endriu è particolarmente sotto pressione e si sente come svuotato, un contratto di speciale rilevanza lo porta a scontrarsi una volta di più con la fredda realtà degli affari, dei calcoli fatti per avere maggior profitto. Ma anche lo porterà a conoscere una persona che diventerà importante e gli darà modo di rivedere le priorità della sua vita.

    La narrazione è scorrevole, lo stile è moderno, il tono ironico e disincantato, a tratti agrodolce, perchè si mettono in pratica a nudo le dinamiche di un mondo dove gli squali mangiano i pesci più piccoli e questo non può che essere amaro, ma di contro si rivelano le debolezze nascoste e l'umanità che ancora si possono trovare anche in un ambiente così, strappando un tenero sorriso.

    A me è piaciuto abbastanza, insomma.

    ha scritto il 

  • 4

    Dal 3 al 4...

    Non ho mai letto il blog, ma mi incuriosiva la trama, probabilmente perchè mi ricorda la vita di tanti colleghi che, pur non essendo avvocati, conducono una vita molto simile a quella di Andrea "Endri ...continua

    Non ho mai letto il blog, ma mi incuriosiva la trama, probabilmente perchè mi ricorda la vita di tanti colleghi che, pur non essendo avvocati, conducono una vita molto simile a quella di Andrea "Endriu" Campi.
    Lo stile è interessante, incalzante, a volte divertente. Forse si poteva asciugare un po', ma rende bene la situazione e rispecchia fedelmente la realtà.
    Purtroppo il buon Endriu mi è risultato tutt'altro che simpatico. Pare non solo rassegnato e schiacciato, ma a tratti persino impreparato, vittima del suo stesso atteggiamento.

    ha scritto il 

  • 4

    Divertente affresco (chiaramente visto dal di dentro) della vita di un giovane avvocato in uno studio d'affari di alto livello. Solo l'ottusità e il cinismo permettono di sopravvivere in un ambiente c ...continua

    Divertente affresco (chiaramente visto dal di dentro) della vita di un giovane avvocato in uno studio d'affari di alto livello. Solo l'ottusità e il cinismo permettono di sopravvivere in un ambiente così. E difatti l'autore è passato a fare l'avvocato in una azienda, dove almeno ci si sente parte di qualcosa.
    Del resto chi non ha mai avuto un capo come Giuseppe o ha conosciuto colleghi come Nicola o Cardellini.
    Forse 4 stelle sono troppe, ma si legge molto bene

    ha scritto il 

  • 3

    Il racconto si dilunga un po' troppo e l'argomento è piuttosto frivolo, ma queste due osservazioni sono le uniche pecche di un libro scritto con verve e umorismo, buon ritmo e perfetta sincronizzazion ...continua

    Il racconto si dilunga un po' troppo e l'argomento è piuttosto frivolo, ma queste due osservazioni sono le uniche pecche di un libro scritto con verve e umorismo, buon ritmo e perfetta sincronizzazione. Direi che Baccomo ha il dono della scrittura umoristica e sa osservare l'ambiente che li circonda: certo, qui è facilitato perché di tratta di un ambiente che vive quotidianamente. Però il libro è assai gradevole e credo lo tua anche il suo blog che so avere ottimi riscontri.

    ha scritto il 

Ordina per