Studio illegale

Di

Editore: Marsilio ( Tascabili Maxi )

3.5
(776)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8831708112 | Isbn-13: 9788831708111 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Legge

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Descrizione del libro
Andrea Campi è un professionista serio. Giovane avvocato nella sede milanese del prestigioso studio legale internazionale Flacker Grunthurst and Kropper, si occupa di importanti operazioni societarie per conto dei più grandi colossi industriali. Aveva ambizioni, aveva amici, aveva una ragazza. Ora ha prospettive. Lavora fino a notte fonda, mangia pizza e sushi sulla scrivania, vive con un bonsai e parla con il muro. Le giornate scorrono tra pause alla macchinetta del caffè, redazione di contratti e riunioni interminabili, fino al giorno in cui Andrea si trova coinvolto in un nuovo progetto particolarmente delicato. Le responsabilità si moltiplicano, come pure le ore di lavoro e i deliri di un capo sempre su di giri. È l’inizio di un turbine di eventi e incontri che investe l’immobile routine di Andrea spazzandone via certezze ed equilibri.Tra una vita privata sempre più a rotoli e la catastrofe lavorativa incombente, Andrea arriverà a fare i conti con la sua vita, l’unica professione per la quale non ha mai sostenuto un colloquio.Dissacrante e ironico, Studio illegale è una esilarante tragicommedia piena di lavoro, di frustrazioni e di cravatte.
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  • 4

    L'ho comprato perché l'ho inserito nel secondo capitolo della mia tesi magistrale e volevo capire perché fosse diventato un "caso editoriale". E' divertente, ironico, passi la maggior parte del tempo ...continua

    L'ho comprato perché l'ho inserito nel secondo capitolo della mia tesi magistrale e volevo capire perché fosse diventato un "caso editoriale". E' divertente, ironico, passi la maggior parte del tempo a leggerlo con il sorriso sulle labbra. E io non sono del campo, posso solo immaginare quanto sia esilarante per chi fa questo mestiere. Sembra una lettura leggera, in realtà offre tanti spunti per ottime riflessioni. Si legge in fretta, forse è questo che non mi piace tanto. Amo i libri pesanti, mea culpa. Resta una great alternativa per chi ha bisogno di staccare un attimo. E io ne avevo. Super consigliato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Un racconto un po' particolare.

    Si legge velocemente senza troppe riflessioni. Una storia apparentemente banale senza grandi emozioni. Il finale è scontato. L'amore prevale sulla voglia di emergere. Ma Andrea Campi voleva scalre la ...continua

    Si legge velocemente senza troppe riflessioni. Una storia apparentemente banale senza grandi emozioni. Il finale è scontato. L'amore prevale sulla voglia di emergere. Ma Andrea Campi voleva scalre la vetta della professione? Secondo me no. Voleva solo un incarico di prestigio da sbandierare alla gente. In effetti era un tipo tranquillo, un avvocato mancato, insomma onori senza oneri. Ecco il motivo per cui entra nel prestigioso studili legale Flacker Grunthurst and Kropper, scoprendo invece di essere entrato in un marchingegno, che tritura tutto. Si sopravvive solo sgomitando e mettendo il pelo sullo stomaco. Ma non era questa la misison che sognava. Quando incontra Emily, che invece ha fatto la sua bandiera l'essere aggressiva e determinata per dimostrare che anche le donno posso contare qualcosa, scatta in lui l'istinto di ribellione e si licenzia e la raggiunge a Londra. Quale sarà la sua nuova mission? Forse dagli incisi si potrà intuire. Io non ci sono arrivato.
    Scritto in un italiano sgaruppato, si legge e basta.

    ha scritto il 

  • 4

    La tristezza di una risata consapevole

    E' un libro di genere, che credo possa essere apprezzato a fondo solo da chi conosce, anche solo marginalmente, il "meraviglioso e sfavillante" mondo dell'avvocatura...
    Da collega del buon Duchesne, c ...continua

    E' un libro di genere, che credo possa essere apprezzato a fondo solo da chi conosce, anche solo marginalmente, il "meraviglioso e sfavillante" mondo dell'avvocatura...
    Da collega del buon Duchesne, che seguivo fin dal suo blog, mi sono immedesimata, per fortuna solo parzialmente, in certe dinamiche, in certe situazioni (soprattutto certe perle di saggezza e certi atteggiamenti da parte dei soci senior degli studi legali), ridendo ma anche sentendo una profonda tristezza per la situazione in cui, delle volte, ci troviamo noi collaboratori (che per carità chi va in miniera sta molto peggio, certo certo).
    Una bella scrittura, pulita e ironica, e una storia come ce ne sono tante.
    Mi ha confermato che in fondo siamo una categoria un po' decaduta e, mi si consenta la licenza, sfigata e che i milanesi hanno sempre una marcia in più in questa gara...
    Consigliato a chi è del settore, non credo possa essere davvero compreso da chi non vive dentro uno studio legale (e non lo dico per snobismo, anzi!).
    Una menzione d'onore alla gloriosa trasferta a Treviso, in Friuli, giusto?

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è decisamente piaciuto meno di "La gente che sta bene". L'ho trovato poco scorrevole e ho faticato a farmi prendere. Da metà in avanti diventa più interessante, ma non ai livelli dell'altro. Ho pre ...continua

    Mi è decisamente piaciuto meno di "La gente che sta bene". L'ho trovato poco scorrevole e ho faticato a farmi prendere. Da metà in avanti diventa più interessante, ma non ai livelli dell'altro. Ho preferito la caratterizzazione di Giuseppe del romanzo successivo che quella dell' ottimo Endriu

    ha scritto il 

  • 3

    C'erano tutti i presupposti per un ottimo romanzo: stile fresco e decisamente fluido, ironico e divertente nonostante l'amarezza di alcune considerazioni. Anche l'ambientazione è di per sè interessant ...continua

    C'erano tutti i presupposti per un ottimo romanzo: stile fresco e decisamente fluido, ironico e divertente nonostante l'amarezza di alcune considerazioni. Anche l'ambientazione è di per sè interessante, peccato per la trama che dovrebbe fare da filo conduttore che altro non è se non la solita, banale, stiracchiata storia d'amore.

    ha scritto il 

  • 3

    Ironia agrodolce

    L'autore, avvocato di professione prima di essere scrittore, racconta la storia di Endriu, ossia Andrea Campi, un giovane e brillante avvocato di uno studio internazionale che segue importanti operazi ...continua

    L'autore, avvocato di professione prima di essere scrittore, racconta la storia di Endriu, ossia Andrea Campi, un giovane e brillante avvocato di uno studio internazionale che segue importanti operazioni societarie e finanziarie.

    La vita del protagonista è scandita dai ritmi dello studio legale dove lavora, con orari stressanti e colleghi con cui i rapporti non si sa fino a che punto siano sinceri, puntando tutti a mettersi in luce e a stare sempre un passo avanti agli altri.

    In un momento in cui Endriu è particolarmente sotto pressione e si sente come svuotato, un contratto di speciale rilevanza lo porta a scontrarsi una volta di più con la fredda realtà degli affari, dei calcoli fatti per avere maggior profitto. Ma anche lo porterà a conoscere una persona che diventerà importante e gli darà modo di rivedere le priorità della sua vita.

    La narrazione è scorrevole, lo stile è moderno, il tono ironico e disincantato, a tratti agrodolce, perchè si mettono in pratica a nudo le dinamiche di un mondo dove gli squali mangiano i pesci più piccoli e questo non può che essere amaro, ma di contro si rivelano le debolezze nascoste e l'umanità che ancora si possono trovare anche in un ambiente così, strappando un tenero sorriso.

    A me è piaciuto abbastanza, insomma.

    ha scritto il 

  • 4

    Dal 3 al 4...

    Non ho mai letto il blog, ma mi incuriosiva la trama, probabilmente perchè mi ricorda la vita di tanti colleghi che, pur non essendo avvocati, conducono una vita molto simile a quella di Andrea "Endri ...continua

    Non ho mai letto il blog, ma mi incuriosiva la trama, probabilmente perchè mi ricorda la vita di tanti colleghi che, pur non essendo avvocati, conducono una vita molto simile a quella di Andrea "Endriu" Campi.
    Lo stile è interessante, incalzante, a volte divertente. Forse si poteva asciugare un po', ma rende bene la situazione e rispecchia fedelmente la realtà.
    Purtroppo il buon Endriu mi è risultato tutt'altro che simpatico. Pare non solo rassegnato e schiacciato, ma a tratti persino impreparato, vittima del suo stesso atteggiamento.

    ha scritto il 

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