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Stupeur et tremblements - Édition anniversaire

By Amélie Nothomb

(8)

| Paperback | 9782253161936

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613 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    come ci vedono...

    avevo sempre snobbato la Nothomb, il suo Metafisica dei tubi, non mi aveva molto convinto. questo, invece, è molto divertente. lei alle prese col mondo del lavoro del sol levante, assunta non si sa bene in quale mansione e degradata a signora che si ...(continue)

    avevo sempre snobbato la Nothomb, il suo Metafisica dei tubi, non mi aveva molto convinto. questo, invece, è molto divertente. lei alle prese col mondo del lavoro del sol levante, assunta non si sa bene in quale mansione e degradata a signora che si occupa dei bagni.
    tra odio e amore, merita una lettura (un libro da spiaggia, tra un bagno e l'altro)

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    Stefano Protomartire Leroy said on Jun 4, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    "sanza 'nfamia e sanza lodo"

    Il titolo del libro non si riferisce agli effetti sul lettore, che sia chiaro! Tutto sommato si lascia leggere, scorre bene senza grandi fatiche. Ma non si può dire di più. Un po' come per gli ignavi dell'inferno dantesco "sanza 'nfamia e sanza lodo" ...(continue)

    Il titolo del libro non si riferisce agli effetti sul lettore, che sia chiaro! Tutto sommato si lascia leggere, scorre bene senza grandi fatiche. Ma non si può dire di più. Un po' come per gli ignavi dell'inferno dantesco "sanza 'nfamia e sanza lodo", non meritevoli di stare all'inferno ma nemmeno in paradiso.

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    Maiade said on Jun 3, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Uno sguardo ironico e spietato sulla società nipponica, sulle gerarchie e gli "stupori e tremori" su cui si basa il mondo del lavoro, sulla condizione della donna nel Sol Levante, a cui ingessano il cervello e il cuore. Noi occidentali appariamo debo ...(continue)

    Uno sguardo ironico e spietato sulla società nipponica, sulle gerarchie e gli "stupori e tremori" su cui si basa il mondo del lavoro, sulla condizione della donna nel Sol Levante, a cui ingessano il cervello e il cuore. Noi occidentali appariamo deboli ai loro occhi, sogniamo e sudiamo, attaccati a una finestra dalla quale immaginiamo di volare. Loro producono e non si permettono di concedersi la minima libertà o fantasia. E quando volano, lo fanno per davvero. Sebbene il racconto sia un po' datato, ambientato negli anni '90, l'immagine del Giappone che ne scaturisce mantiene la sua autenticità e attualità. E all'occidentale che tenta l'integrazione non spetta che il fallimento, in un contrasto di ideologie e stili di vita a cui, se ci si piega, dimostra tutto il suo carattere paradossale e contraddittorio, e se si decide di resistergli, si rimane semplicemente stupiti e sopraffatti.
    Lo stile della Nothomb è scorrevole, fluido, animato da un'ironia intelligente e caustica e da momenti di studiata e irriverente drammaticità. Leggerò di sicuro altro di suo.

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    Fragola said on May 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scalata all'insuccesso di un'europea(per quanto cresciuta in oriente) in Giappone. Dissacrante.
    Il primo libro della Nothomb che leggo, so che ne seguiranno altri.

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    Church said on Apr 24, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    "Finché esisteranno le finestre, l'essere umano più umile della terra avrà la sua parte di libertà“.

    Per noi occidentali il Giappone ha un sapore magico, quasi esotico, siamo abituati a vederlo come un paese lontano dalle nostre culture e per questo estremamente affascinante, un luogo dove tutto o quasi rasenta la perfezione, un luogo che popola i n ...(continue)

    Per noi occidentali il Giappone ha un sapore magico, quasi esotico, siamo abituati a vederlo come un paese lontano dalle nostre culture e per questo estremamente affascinante, un luogo dove tutto o quasi rasenta la perfezione, un luogo che popola i nostri sogni, fin da quando siamo bambini, anche grazie ai tanti cartoni animati che hanno deliziato il periodo più bello della nostra esistenza.
    Amelie Nothomb ci apre gli occhi, ci racconta come tutto questo sia solo un sogno, solo un’illusione. Ed è una doccia fredda per chi, come me, adora letteralmente questo lontano paese.
    Protagoniste dell’intera vicenda sono le sue vicissitudini(perché solo così si posso chiamare) da impiegata in un’azienda nipponica, la Mishimoto.
    Per la giovane Amelie lavorare come impiegata presso un’azienda di un paese di cui sente parlare benissimo fin dalla tenera età(Amelie è infatti nata in Giappone, a Kobo per l’esattezza, da un diplomatico belga) è un’occasione d’oro, un’occasione che si rivelerà presto un incubo, la ragazza si troverà presto a scontrarsi con una realtà xenofoba, soprattutto verso gli occidentali, che cercano in ogni modo di imitare, ma che cominciano a odiare a morte se soltanto uno di loro prova ad avvicinarsi alla loro casa, un paese dove ognuno ha il proprio mestiere, ognuno ha il proprio posto e delle regole rigide e ferree da rispettare.
    Quello a cui va incontro Amelie ha un qualcosa che rasenta la follia, un qualcosa che definire mobbing è un eufemismo, una realtà dove l’ubbidienza conta molto di più dello spirito creativo, un paese dove una donna fa fatica, molto più di quanto ne facciamo noi donne europee, a trovare posto nella società, dove c’è una lotta assurda con le altre colleghe per accaparrarsi il posto migliore…quello dipinto da Amelie è un Giappone completamente diverso dall’immagine che abbiamo noi, dove la pressione lavorativa e sociale raggiunge livelli a noi minimamente impensabili(altro che mobbing…).
    Un’autentica doccia fredda per chi ama questo paese, una descrizione che, purtroppo, è inerentissima alla realtà.
    Ancora una volta la Nothomb mi ha colpita nel profondo…questo suo romanzo dovrebbero leggerlo tutti, chi ha subito(e continua a subire) vessazioni sul lavoro a chi si diverte a praticarle ogni giorno, a chi è appena giunto in un paese straniero e fa un’immensa fatica a farsi accettare, a chi ama questo paese senza sapere che, al di là della sua immensa bellezza, c’è anche tanto, ma tanto marcio.
    Amaramente e semplicemente divina la Nothomb, ancora una volta…

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    Banshee said on Apr 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non si pensi che le incredibili vicende della protagonista qui raccontate siano assurde iperboli. In realtà disegnano le contraddizioni che esistono all'interno del mondo orientale e le abissali distanze dal mondo occidentale; e se vogliamo entrambi ...(continue)

    Non si pensi che le incredibili vicende della protagonista qui raccontate siano assurde iperboli. In realtà disegnano le contraddizioni che esistono all'interno del mondo orientale e le abissali distanze dal mondo occidentale; e se vogliamo entrambi i mondi sono uno la contraddizione dell'altro.
    La sferzante ironia con cui l'Autrice abbonda (anche troppo..) non toglie nulla all'attualita e alla serietà degli argomenti trattati.
    All'interno una fantastica chicca: quattro pagine di lucida e spietata analisi sulla condizione della donna giapponese, ma anche di tutte le donne del mondo sottoposte alla "violenza" della morale comune.

    "In eterno gli umili hanno dedicato la vita a realtà che li
    trascendevano: almeno, prima, potevano supporre di farlo per qualche ragione mistica. Adesso non possono più illudersi. Danno la vita per niente."

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    Sandroman said on Apr 16, 2014 | 2 feedbacks

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