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Stupore e tremori­Mercurio

Di

Editore: Voland

4.0
(26)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Altri

Isbn-10: 8886586973 | Isbn-13: 9788886586979 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: B. Bruno , A. Grilli

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Descrizione del libro
Il cofanetto raccoglie due delle opere più vendute di Amélie Nothomb: "Stuporee tremori", pubblicato per la prima volta nel febbraio 2001 e ristampato trevolte per un totale di circa 10000 copie, e "Mercurio". In "Stupori e tremori"la giovane Amélie è al suo primo impiego in un'importantissima multinazionalegiapponese, realizzando così il sogno di tornare a vivere nel suo paesed'origine. Ma l'incapacità di adeguarsi allo spietato automatismo della 'piùgrande azienda dell'universo' la porterà a subire, in un crescendo diumiliazioni, l'esperienza di una vertiginosa discesa agli inferi.
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  • 3

    Stupore e tremori. Amelie Nothomb. Quando si dice "levarsi qualche pietruzza dalla scarpa", in questo caso la Nothomb si è levata un pietrone! È il racconto, ironico e a tratti sarcastico, dell' anno ...continua

    Stupore e tremori. Amelie Nothomb. Quando si dice "levarsi qualche pietruzza dalla scarpa", in questo caso la Nothomb si è levata un pietrone! È il racconto, ironico e a tratti sarcastico, dell' anno che l'autrice ha passato alle dipendenze di una grande ditta in Giappone, paese dove è nata e delle conseguenze derivate dall'aver tenuto un comportamento troppo occidentale oltretutto essendo donna. Ho finito il libro chiedendomi è possibile che le sia davvero successo tutto questo, gli episodi sono talmente assurdi da sembrare inventati, la sua leggerezza nel raccontare è un po' spiazzante però il risultato mi è sembrato gradevole come sempre

    ha scritto il 

  • 5

    Storia autobiografica. Amelie viene assunta alla Jamamoto, multinazionale giapponese come interprete e viene degradata a mansioni sempre più umili fino a diventare guardiano dei cessi, nonostante abbi ...continua

    Storia autobiografica. Amelie viene assunta alla Jamamoto, multinazionale giapponese come interprete e viene degradata a mansioni sempre più umili fino a diventare guardiano dei cessi, nonostante abbia dimostrato in almeno una occasione il suo valore nel redigere a tempo di record una impegnativa relazione. Il libro è curioso e anche molto, molto interessante. Amelie ci spiega la cultura giapponese, le usanze, gli equivoci, i diversi modi di pensare nel suo modo intelligente e pieno di ironia. In certe pagine si avverte ancora l'affetto per la sua superiora e aguzzina Fubuki,affetto che la porta a dispiacersi per una cultura che relega donne di valore (considera l'aguzzina di valore) a un ruolo decorativo e subalterno. Trovo incredibile lo spirito, l'ironia, la raffinatezza con cui Amelie-san si prende una rivincita sui suoi colleghi.
    "I mesi passarono. Ogni giorno il tempo perdeva consistenza. Ero incapace di capire se scorresse lento o veloce. La mia memoria cominciava a funzionare come uno sciacquone. Lo tiravo la sera. Uno scopino mentale eliminava le ultime tracce di lordura. "

    Chiusa nei cessi riesce a trovare piacere in cose come guardare la città dal 43° piano. La finestra dei bagni diventa per lei la nuova frontiera tra i gabinetti e l'infinito, tra la sciacquone e il cielo. Trovo veramente ammirevole il modo in cui è sopravvissuta alla sua esperienza lavorativa.
    Meno male che non aveva il posto fisso, se no non credo che la poesia della vetrata e delle defenestrazioni sarebbero state consolazioni sufficienti per un periodo più lungo.

    ha scritto il 

  • 5

    il meglio della nothomb: tagliente, ingenua, imprevedibile.
    di mercurio, non si può rilevare nemmeno una riga di trama, per non rovinare la sorpresa.
    stupore e tremori, dico solo questo, mi ha fatto de ...continua

    il meglio della nothomb: tagliente, ingenua, imprevedibile.
    di mercurio, non si può rilevare nemmeno una riga di trama, per non rovinare la sorpresa.
    stupore e tremori, dico solo questo, mi ha fatto definitivamente capire che se, come dice pessoa, c'è poesia anche nella contabilità, deve essere poesia troppo ermetica per me (e anche per amélie!)

    ha scritto il