Suave es la noche

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Publisher: Alfaguara

3.9
(3120)

Language: Español | Number of Pages: 472 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German , Portuguese , Catalan , Swedish , Dutch , Greek

Isbn-10: 8420474959 | Isbn-13: 9788420474953 | Publish date:  | Edition 3

Translator: Rafael Ruiz de la Cuesta

Also available as: Hardcover , Others , Leather Bound

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Dick y Nicole Diver, una glamourosa pareja norteamericana, llegan a la Riviera francesa de los «felices años veinte», época en que allí se daba cita la beautiful people de todo el mundo. Son ricos, inteligentes, elegantes, irresistiblemente atractivos. Pero algo se oculta tras su aparente perfección: Nicole tiene un secreto, Dick una debilidad, y juntos se dirigen irremediablemente hacia las rocas contra las que su aventura parece abocada a estrellarse. Suave es la noche es una de las cumbres de la obra de Francis Scott Fitzgerald, una su novela más intensa y de mayor carga autobiográfica. En palabras de su esposa, Zelda, «hay mucho de su propia vida en este atormentado retrato de opulencia destructiva e idealismo malogrado».
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  • 5

    Dell'amore che collassa lentamente.

    All'inizio, dal paesaggio ai personaggi, tutto appare piatto, algido, distante nel suo splendore patinato. Poi la scena si ribalta, la lettura diventa introspettiva, certe figure si rivelano; la strut ...continue

    All'inizio, dal paesaggio ai personaggi, tutto appare piatto, algido, distante nel suo splendore patinato. Poi la scena si ribalta, la lettura diventa introspettiva, certe figure si rivelano; la struttura si compie nella sua complessa perfezione, inframezzata da momenti esilaranti, viaggiando avanti ed indietro nel tempo.
    Sullo sfondo di dorati paesaggi europei degli Anni Venti, meta di soggiorno di ricchi americani e blasonati inglesi, si staglia così la parabola discendente di un amore.
    Il declino della importante storia tra un giovane brillante psichiatra e la sua ricchissima paziente si compie al rallentatore e con finale, tutto sommato, tanto attuale quanto inatteso.
    La figura fragile, la parte più debole, dopo anni di tradimenti, vince i suoi sprettri, si emancipa e guarda ormai con amorevole distacco a colui che, malgrado le continue liason, l'ha, a sua volta in modo amorevole, salvata mettendola al riparo dalla "notte".
    "Tenera e' la notte" è la storia di un Amore che, malgrado le sue imperfezioni e' rimasto, tenacemente ed a lungo, in equilibrio; e' la storia di un Amore che finisce per collassare lentamente su se stesso, in maniera controllata, a tratti programmata, lasciando un profondo senso di atavica solitudine.
    Nessun eroe, nessun vincitore.

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  • 2

    lento e difficile da seguire

    Narrazione lenta e continui flasback che rendono difficile la lettura poichè si passa continuamente da una scena o da un periodo della vita dei protagonosti all'altro.
    Il romando è diviso in tre parti ...continue

    Narrazione lenta e continui flasback che rendono difficile la lettura poichè si passa continuamente da una scena o da un periodo della vita dei protagonosti all'altro.
    Il romando è diviso in tre parti. Leggera ripresa nel finale.

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  • 4

    La grande bellezza

    “Erano una famiglia ducale americana senza titolo: il loro nome scritto sul registro d'un albergo, firmato in una lettera di presentazione, usato in una situazione difficile, determinava nella gente u ...continue

    “Erano una famiglia ducale americana senza titolo: il loro nome scritto sul registro d'un albergo, firmato in una lettera di presentazione, usato in una situazione difficile, determinava nella gente una metamorfosi psicologica e a sua volta questo cambiamento aveva cristallizzato in lei il senso della sua posizione.”

    In Tenera è la notte si entra in un mondo che Fitzgerald conosce molto bene, e che per questo sa fissare con frasi che ho trovato risplendenti nella loro abilità descrittiva.
    È un mondo che si presenta abbagliante di luce, in cui creature “elette” catalizzano l’attenzione, seducendo per l’aura che le circonda e per il mistero che inizialmente le avvolge. Molto efficace in questo è la costruzione del romanzo, per cui prima osserviamo i Diver attraverso gli occhi altrui e solo molto avanti nel libro ne conosciamo la storia, con un riuscitissimo flashback.

    Nella sua introduzione Fernanda Pivano dà un’interpretazione convintissima del romanzo, secondo la quale qui come in altre cose di Fitzerald il tema centrale sarebbe quello della ricchezza che corrompe e degrada gli uomini. A me (signora Pivano, lei sa quanto io la stimi, quindi la prego mi perdoni), è sembrata una lettura erronea e forzata, quasi a voler fornire una giustificazione morale a Fitzgerald.
    Al massimo la ricchezza serve a fare da specchio e paravento meraviglioso, un mondo solo in apparenza insolito e speciale, fatto di apparati per neutralizzare la noia, dietro cui si mostra un ben più banale altro. E insieme strumento ironico, canzonatorio, verso il il proprio mondo e se stessi:

    "La giornata dei Diver era spaziata come la giornata delle civiltà antiche, per ricavare il massimo del materiale a portata di mano e per dare a tutti i cambiamenti il loro pieno valore; e Rosemary non sapeva che presto ci sarebbe stato un altro cambiamento dalla suprema attenzione del bagno alla garrulità della colazione provenzale."

    E non credo sia vero che Dick si lasci tentare/corrompere/degradare dalla ricchezza. Prima di tutto non è che stesse poi tanto male neanche prima, e poi, anzi, se ne approfitta, la usa a suo vantaggio, sfruttando l’intenzione della sorella di Nicole (che a quest’ultima vorrebbe “comprare un medico” perché la tenga sempre sotto osservazione) per ottenere il suo scopo, e in qualità di terapeuta essere accettato da questa ricchissima famiglia per sposare la donna che ama.

    Io ci ho visto solo una forte autobiografia, con l’uso e la rielaborazione di vicende anche molto intime vissute dall’autore, dal mondo dorato dei party di lusso alla schizofrenia della moglie. E a parte le ovvie analogie, qui il tema della terapia associata alla seduzione, dell’io-ti-salverò che si rivela impossibile, mi è apparso anch’esso come rovesciato dall'ironia: l’anormale e tragico che diventa ordinario, perché questo è un rapporto tra due persone che molto semplicemente si sono amate e sposate, un rapporto forse troppo impari nei ruoli di protettore/protetto come a volte succede, e che banalmente finisce per i motivi più comuni, per l’attrazione verso altri, per il senso di costrizione che a un certo punto li schiaccia, per voglie sconosciute, desiderio di novità, gelosie e fantasticherie; un matrimonio non meno solido di altri che finisce – amichevolmente – nella più comune delle separazioni, una vicenda che non è poi così insolita, tra splendori e crisi della vita.

    Quale che sia il tema, oltre ai paradossi ironici che ho assaporato qua e là, questo libro mi ha sorpreso e convinto grazie alla scrittura, le immagini e le metafore, i “veicoli di luce e ombra”, le mutevoli prospettive attraverso cui viene raccontata la vicenda, l’abilità delle parole nel sondare e comporre gli animi e le dinamiche personali.

    Un fuggevole pensiero è andato a Jep Gambardella, chiedendomi come sarebbe una versione di "Tenera è la notte" riscritta e diretta da Sorrentino.

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  • 5

    "Vediamo molto dei Fitzgerald in questo romanzo. Quello che sono, quello che Scott vorrebbe.
    Quello che ha fatto é creare un romanzo bellissimo."

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/ ...continue

    "Vediamo molto dei Fitzgerald in questo romanzo. Quello che sono, quello che Scott vorrebbe.
    Quello che ha fatto é creare un romanzo bellissimo."

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/2015/12/francis-scott-fitzgerald-tenera-e-la.html

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  • 3

    Un saliscendi d’interesse: dalle prime pagine, a dir poco entusiasmanti, sono passato via via a quasi sensazioni di noia, per poi risalire ad una lettura molto spesso interessante. Non sono riuscito a ...continue

    Un saliscendi d’interesse: dalle prime pagine, a dir poco entusiasmanti, sono passato via via a quasi sensazioni di noia, per poi risalire ad una lettura molto spesso interessante. Non sono riuscito a immedesimarmi in alcuno dei personaggi, anche se molte volte ho provato simpatia ed apprensione per alcuni di loro, vedi Dick e Nicole. Fitzgerald è senza dubbio un grande narratore ed un raffinatissimo intellettuale, ma i personaggi, le loro situazioni così “mondane” e di gran mondo, la loro vita ben descritta in tutti i suoi aspetti, mi restano tanto lontani, per i miei gusti e per le mie esperienze. Sono troppo simile ad un contadino della Marca Anconitana per provare empatia con il bel mondo americano, e non solo, che vive in permanenza tra Nizza, Cannes, Montecarlo e Parigi negli Anni Venti, e lo dico senza alcuna acredine né critica.

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