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Suck!

Una storia d'amore

Di

Editore: Elliot

3.5
(677)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 285 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8861920861 | Isbn-13: 9788861920866 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Chiara Brovelli

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Essere morti non è per niente divertente. Ma essere “non morti” è un vero schifo! Chiedetelo a Tommy, che al risveglio dopo una notte indimenticabile scopre di essere stato vampirizzato da Jody, la rossa tutto pepe di cui è follemente innamorato. Un gesto del genere farebbe scoppiare qualunque coppia, ma Tommy e Jody si amano e insieme credono di poter affrontare ogni problema. Far funzionare il rapporto, però, è il minore dei grattacapi: con un po’ di “sesso selvaggio e scimmiesco” si risolve tutto. Invece i due devono nutrirsi e l’unico modo è trovare una schiava che agisca per loro durante le ore diurne. Come se non bastasse, devono fare i conti con due poliziotti frustrati e con i vecchi amici di Tommy, costretti a dare la caccia ai succhiasangue da una misteriosa ragazza blu dalle losche abitudini… Morale della favola: grazie al cielo Moore è sempre Moore!
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  • 3

    C'era una volta...
    Una casa editrice italiana che pensò bene di tradurre il secondo volume di una trilogia, senza minimamente curarsi del primo o, per quanto possa contare, del terzo.
    Si credeva fosse una legenda, ma risultò essere tutto tristemente vero.

    Ora.. Mi va ben ...continua

    C'era una volta...
    Una casa editrice italiana che pensò bene di tradurre il secondo volume di una trilogia, senza minimamente curarsi del primo o, per quanto possa contare, del terzo.
    Si credeva fosse una legenda, ma risultò essere tutto tristemente vero.

    Ora.. Mi va bene (quasi) tutto: serie interrotte, porcate pubblicate senza ritegno perché "vendono", scelte grafiche che fanno drizzare i peli.. MA TRADURRE UN SECONDO VOLUME DI UNA TRILOGIA NO, DAI!!
    Ma qual è il senso?? Forse nella lettura sono stata influenzata dal mio "NO" totale a questa furbata, ma ho sentito spesso la mancanza di alcuni elementi tanto da confondermi e, lo ammetto, anche distrarmi perché aspettavo da una riga all'altra una spiegazione.
    Per il resto Moore è sempre geniale e a volte ho riso di gusto.. Ma dopo "Il vangelo secondo Biff" mi sembra tutta fuffa! :(
    Mi sa urge rilettura di quel capolavoro :D

    ha scritto il 

  • 2

    Niente di che...

    Un po' una parodia delle saghe vampiresche tanto di moda negli ultimi anni... Probabilmente il primo capitolo"Bloodsuking Fiends" (che si trova solo in inglese al momento) è un po' più carino, questo l'ho trovato trascurabile, Moore ha fatto di meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Vampiri divertenti --- 3 stelle e mezzo

    Lo stile di Christopher Moore mi piace per la sua leggerezza, la sua scorrevolezza. Questo libro ha tutto ciò che serve per essere divertente e piacevole: personaggi buffi, una trama non complicata e cosa importante è ben scritto.
    Gli do 3 stelle e mezzo solo perchè ritengo che "Il Vangelo ...continua

    Lo stile di Christopher Moore mi piace per la sua leggerezza, la sua scorrevolezza. Questo libro ha tutto ciò che serve per essere divertente e piacevole: personaggi buffi, una trama non complicata e cosa importante è ben scritto.
    Gli do 3 stelle e mezzo solo perchè ritengo che "Il Vangelo secondo Bif" sia un gradino sopra, nella mia personale classifica.

    ha scritto il 

  • 4

    Un buon seguito, spassoso quanto il primo. Dei nuovi personaggi come non nominare Abby Normal? Che è il grande pregio e il grande difetto di questo libro: la cosa che preferisco di questa saga è il rapporto tra Jody e Tommy, e qui la vita di coppia è messa via via in secondo piano per dar spazio ...continua

    Un buon seguito, spassoso quanto il primo. Dei nuovi personaggi come non nominare Abby Normal? Che è il grande pregio e il grande difetto di questo libro: la cosa che preferisco di questa saga è il rapporto tra Jody e Tommy, e qui la vita di coppia è messa via via in secondo piano per dar spazio al diario di Abby. Anche se è una genialata, spero che nel prossimo libro la storia torni a concentrarsi sui protagonisti, ché per quanto adori il punto di vista di Abby, è per passaggi come questo che mi sono innamorato di questa saga:

    “Yeah, you drank my blood,” Tommy said. “A lot.”
    Damn, she should have pretended to cry. “You let me.”
    “Again, being considerate,” Tommy said. He stood up and shrugged.
    “You just let me because of the sex.”
    “That’s not true, it was because you needed me.” He was lying, it was because of the sex.

    ha scritto il 

  • 3

    tracce di cattiveria #3

    non il miglior Moore, ma l'ultimissima ultimissima scena mi è parecchio piaciuta. non la racconterò un po' per cattiveria (che io sono cattiva. cattivissima. eccetera) e un po' perché non è tempo, nè luogo per uno spoilarello.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ho comprato e iniziato a scatola chiusa, senza leggere la trama e fidandomi di Moore. Ho passato buona parte dell'inizio a ripetermi "Qui mancano pezzi" e il sospetto che si trattasse di un seguito si è fatto sempre più evidente. Non soni delusa da questa lettura, ma tra due anni (o anche meno) ...continua

    L'ho comprato e iniziato a scatola chiusa, senza leggere la trama e fidandomi di Moore. Ho passato buona parte dell'inizio a ripetermi "Qui mancano pezzi" e il sospetto che si trattasse di un seguito si è fatto sempre più evidente. Non soni delusa da questa lettura, ma tra due anni (o anche meno) sono certa che ne ricorderò poco. Non è stato incisivo. Peccato!

    ha scritto il 

  • 4

    Non è la solita parodia di vampiri...

    ...al meno non la solita BANALE parodia di vampiri. Qui siamo nel migliore Moore, quello che si muove tra horror e fantasy, sempre con un occhio alla più credibile contemporaneità, giocando ironia e stracciamento senza perdere credibilità e suspance. Il risultato è riuscito e si arriva alla fine ...continua

    ...al meno non la solita BANALE parodia di vampiri. Qui siamo nel migliore Moore, quello che si muove tra horror e fantasy, sempre con un occhio alla più credibile contemporaneità, giocando ironia e stracciamento senza perdere credibilità e suspance. Il risultato è riuscito e si arriva alla fine in fretta con la sensazione di esseri molto divertiti. unico problema la solita indifferenza delle case editrici verso la cronologia di scrittura degli autori non troppo conosciuti: questo è il seguito di un romanzo precedente non ancora tradotto dalla Elliot.

    ha scritto il 

  • 4

    E se nella San Francisco di Christopher Moore arrivassero i vampiri?

    I vampiri, che siano un fenomeno trattato da una Anne Rice o da un Christopher Moore, rimangono delle creature maledette; solo che laddove un vampiro della Rice sprigiona tormento e dannazione da tutti i pori, quello di Moore esulta quando, davanti allo specchio del bagno, scopre che la sua nuova ...continua

    I vampiri, che siano un fenomeno trattato da una Anne Rice o da un Christopher Moore, rimangono delle creature maledette; solo che laddove un vampiro della Rice sprigiona tormento e dannazione da tutti i pori, quello di Moore esulta quando, davanti allo specchio del bagno, scopre che la sua nuova condizione esistenziale gli ha fatto sparire i brufoli!

    ha scritto il 

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