Sui colli all'alba

Di

Editore: Einaudi

3.7
(236)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 230 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806165836 | Isbn-13: 9788806165833 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Chi ha ammazzato Claudia Giacometti, operaia? Se lo chiede Sarti Antonio,sergente, che la trova nuda, seduta in poltrona, strangolata. Un delittopassionale, di nuovo? Ma il caso si complica, diventa un pasticcio in cuifiniscono coinvolti miliardari, organizzazioni rivoluzionarie e bombe. Tuttoquesto in una Bologna sorniona e ingannevole, dove ogni cosa ne nascondeun'altra.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Sui colli...

    Mi dispiace, mi aspettavo di più da questa lettura, per aver sempre letto buoni commenti su questa serie e sul suo autore, ma la storia non mi ha convinto del tutto: per buona metà del libro e oltre i ...continua

    Mi dispiace, mi aspettavo di più da questa lettura, per aver sempre letto buoni commenti su questa serie e sul suo autore, ma la storia non mi ha convinto del tutto: per buona metà del libro e oltre il protagonista Sarti Antonio non fa quasi nulla e per quel poco che fa non fa neanche una bella figura.
    Nella seconda metà la storia si riprende - ma io, se lo facessi, a quel punto avrei anche potuto averlo già abbandonato - ed effettivamente il protagonista fa il protagonista e comincia a tirare le redini dell'intrigo dando un'accellerazione a tutta la storia che si legge più piacevolmente.
    È evidente che io ho un problema con i gialli di cui soffro troppo la stereotipazione, ed infatti anche questo si conclude con l'immancabile riunione in casa della vittima da dove uscirà il colpevole o i colpevoli.
    È pur vero che per poter scrivere bisogna anche rispettare certe regole e consuetudini, ma sono sicuro che qualcosa di diverso in giro c'è...

    ha scritto il 

  • 4

    ironico socmel

    una storia di sarti antonio, un giallo ironico nel cuore nero e di piombo anni 70 bolognesi, tra i movimenti estremisti di sx. Un ritmo incalzante, una narrazione piena di divertimento e sorprese ...continua

    una storia di sarti antonio, un giallo ironico nel cuore nero e di piombo anni 70 bolognesi, tra i movimenti estremisti di sx. Un ritmo incalzante, una narrazione piena di divertimento e sorprese

    ha scritto il 

  • 4

    Era da un po' che non tornavo a Bologna da Sarti Antonio, sergente ed è stato come tornare a casa... con Felice Cantoni, agente e la sua auto 28, il sottoscritto, nullatenente e la sinfonia per fischi ...continua

    Era da un po' che non tornavo a Bologna da Sarti Antonio, sergente ed è stato come tornare a casa... con Felice Cantoni, agente e la sua auto 28, il sottoscritto, nullatenente e la sinfonia per fischio solista di Rosas.
    I gialli di Macchiavelli sono sempre scorrevoli e ben costruiti, ma soprattutto mi piace l'ironia della sua scrittura.

    ha scritto il 

  • 0

    Ogni volta mi chiedo come abbia fatto Macchiavelli a intuire il marcio di Bologna così in anticipo.
    E grande Sarti, una volta di più antieroe (in realtà grande esempio di come diventa eroismo essere s ...continua

    Ogni volta mi chiedo come abbia fatto Macchiavelli a intuire il marcio di Bologna così in anticipo.
    E grande Sarti, una volta di più antieroe (in realtà grande esempio di come diventa eroismo essere semplicemente normali).

    ha scritto il 

  • 1

    La cosa più bella del libro è la copertina, titolo e illustrazione (di Paz).
    Per il resto l'ho trovato irritante oltre misura. La scrittura, che non si capisce se vuol essere una parodia mal riuscita ...continua

    La cosa più bella del libro è la copertina, titolo e illustrazione (di Paz).
    Per il resto l'ho trovato irritante oltre misura. La scrittura, che non si capisce se vuol essere una parodia mal riuscita degli hard-boiled (è stato scritto negli anni '70), la trama risibile (si capisce a pagina 15 colpevoli e conniventi), i personaggi.
    Su questi due parole vanno spese: Sarti Antonio sempre sulla tazza del cesso (sic!) a causa della colite, l'angelo biondo cioè la figura di maliarda meno credibile nella storia della giallistica, il superiore di Sarti Antonio che sarà pure stronzo ma insomma non ha tutti i torti, e Rosas che non si capisce bene cosa ci stia a fare.
    Insomma, delusione totale.

    ha scritto il 

  • 4

    Lo sta rilanciando in grande stile (in Stile Libero) Einaudi, e ha ragione. Il suo Sarti Antonio è l'anello di congiunzione tra il vecchio (e minoritario, e poco amato) giallo nostrano e il nuovo noir ...continua

    Lo sta rilanciando in grande stile (in Stile Libero) Einaudi, e ha ragione. Il suo Sarti Antonio è l'anello di congiunzione tra il vecchio (e minoritario, e poco amato) giallo nostrano e il nuovo noir all'italiana. La sua Bologna è sfondo credibile, non più "capitale dell'Italia alternativa" e mito del buongoverno, non ancora illividita e stravolta dagli anni di piombo e da quel che avverrà dopo. E Sarti Antonio è, a sua volta, credibile via di mezzo tra il vecchio detective nostrano (in genere quasi niente poliziotto, nella convinzione che poliziotti e carabinieri fossero poco credibili) e il nuovo "commissario eroe" progressista (alla Montalbano ed emuli, tanto per intenderci: dopo il Che e Tex Willer, i tutori dell'ordine sono i nuovi idoli della sinistra, sia detto senza malizia). Sarti è colitico e collerico, un po' Fantozzi e un po' ribelle, più cocciuto e mnemotecnico che intelligente e analitico (queste ultime due qualità appartengono a Rosas, extraparlamentare universitario miope come una talpa, associato de facto alle indagini). Bella l'idea della voce narrante che fa da interlocutrice e da ironico "personaggio invisibile". "Sui colli all'alba" è una storia di alta borghesia: il rapimento-sequestro di un giovane industriale del caffè di cui è sospettato un gruppo terrorista (ma i colpevoli non sono loro). Ancora più bello (e premonitore) "Le piste dell'attentato", su una caserma dell'esercito che salta, tra terrorismo (di facciata) e losche trame sullo sfondo. Nota di lettura 20/2/2005.

    ha scritto il