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Suite Française

By Irène Némirovsky

(20)

| Hardcover | 9780676977707

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Book Description

Suite Française is both a brilliant novel of wartime and an extraordinary historical document. An unmatched evocation of the exodus from Paris after the German invasion of 1940, and of life under the Nazi occupation, it was written by the este Continue

Suite Française is both a brilliant novel of wartime and an extraordinary historical document. An unmatched evocation of the exodus from Paris after the German invasion of 1940, and of life under the Nazi occupation, it was written by the esteemed French novelist Irène Némirovsky as events unfolded around her. This haunting masterpiece has been hailed by European critics as a War and Peace for the Second World War.

Though she conceived the book as a five-part work (based on the form of Beethoven’s Fifth Symphony), Irène Némirovsky was able to write only the first two parts, Storm in June and Dolce, before she was arrested in July 1942. She died in Auschwitz the following month. The manuscript was saved by her young daughter Denise; it was only decades later that Denise learned that what she had imagined was her mother’s journal was in fact an invaluable work of art.

Storm in June takes place in the tumult of the evacuation from Paris in 1940, just before the arrival of the invading German army. It moves vividly between different levels of society–from the wealthy Péricand family, whose servants pack up their possessions for them, to a group of orphans from the 16th arrondissement escaping in a military truck. Némirovsky’s immense canvas includes deserting soldiers and terrified secretaries, cynical bank directors and hapless priests, egotistical writers and hardscrabble prostitutes–all thrown together in a chaotic attempt to escape the capital. Moving between them chapter by chapter, this thrilling novel describes a journey hampered and in some cases abandoned because of confusion, shelling, rumour, lack of supplies, bad luck and ordinary human weakness. Cars break down or are stolen; relatives are forgotten; friends are divided; but there are also moments of love and charity. Throughout, whether depicting saintly forbearance or the basest selfishness, Storm in June neither sweetens nor demonizes its characters; unsentimentally, with stunning perceptiveness, Némirovsky shows the complexities that mean no-one is simply a hero or villain.

The second volume, Dolce, is set in the German-occupied village of Bussy. Again, Némirovsky switches seamlessly between social strata, from tenant farmers to the local aristocracy. The focus, however, is on the delicate, secret love affair between a German soldier and the French woman in whose house he has been billeted; the passion, doubts and deceits of their burgeoning relationship echo the complex mixture of hostility and acceptance felt by the occupied community as a whole. Némirovsky is amazingly sensitive in her depiction of changing, often contradictory emotions, but her attention to the personal is matched by her sharp-eyed discussion of small-town life and the politics of occupation. In this myth-dissolving book, the French villagers see the Germans as oppressive warriors, but also as handsome young men, and occupation does nothing to remedy the condescension and envy that bedevil relations between rich and poor.

Quite apart from the astonishing story of its survival, Suite Française is a novel of genius and lasting artistic value. Subtle, often fiercely ironic, and deeply compassionate, it is both a piercing record of its time and a humane, profoundly moving novel.

626 Reviews

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    proveniente da una ricca famiglia ebrea russa, costretta a riparare in francia dopo la rivoluzione d'ottobre e finita in un campo di concentramento nazista, irène némirovsky scrive questo romanzo sulla seconda guerra mondiale durante la seconda guerr ...(continue)

    proveniente da una ricca famiglia ebrea russa, costretta a riparare in francia dopo la rivoluzione d'ottobre e finita in un campo di concentramento nazista, irène némirovsky scrive questo romanzo sulla seconda guerra mondiale durante la seconda guerra mondiale. l'analisi del momento storico è lucidissima e lo stile le fa eco: quando deve dare un giudizio non usa mezzi termini e va dritta al punto.
    un esempio: "la signora perrin non si sarebbe scandalizzata per la grettezza di quello spuntino; vi avrebbe visto invece un'altra prova della ricchezza degli angellier, perché più si è ricchi e più si è avari"

    il romanzo comprende solo le prime due parti delle quattro o cinque previste, mai terminato, ma miracolosamente sopravvissuto durante le peregrinazioni delle figlie della némirovsky, inseguite dalla gestapo per tutta la francia.

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    archifield said on Jul 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    un libro emozionante. Un affresco della natura umana in ogni sua bassezza e grandezza. La lingua di Irene è perfetta (la traduttrice deve aver reso con incanto il francese originale dell'autrice).
    Leggetelo, punto.

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    Valy242 (ebook) said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    la guerra borghese

    Raramente ho letto della Seconda Guerra Mondiale in questi termini. Raramente ho visto trattare i soldati tedeschi con tanto garbo e distaccata comprensione. La tragedia passa per la penna della Nemirowsky e si spoglia di orrore, vestendosi di quotid ...(continue)

    Raramente ho letto della Seconda Guerra Mondiale in questi termini. Raramente ho visto trattare i soldati tedeschi con tanto garbo e distaccata comprensione. La tragedia passa per la penna della Nemirowsky e si spoglia di orrore, vestendosi di quotidianità e rassegnazione. E' la mia prima lettura dell'autrice ed essendo il romanzo incompiuto non posso immaginare se, con il proseguimento, sarebbero arrivati il terrore e il sangue che hanno caratterizzato la tradizionale agiografia della guerra, e che qui esplodono soltanto nel breve episodio di Philippe Péricand. A dirla tutta, l'ho trovata anche un po' classista. Ma un romanzo incompiuto è troppo poco per giudicare. Aspetto di cimentarmi con qualcos'altro di suo.

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    Lilian Gish said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una scrittura femminile vera, schietta, emancipata, essenziale ma allo stesso tempo attenta al dettaglio più nascosto delle cose, il testo scorre via leggero... Mi ha colpito in modo particolare la diversa chiave di lettura che traspare dalle due par ...(continue)

    Una scrittura femminile vera, schietta, emancipata, essenziale ma allo stesso tempo attenta al dettaglio più nascosto delle cose, il testo scorre via leggero... Mi ha colpito in modo particolare la diversa chiave di lettura che traspare dalle due parti dell'opera: in "Tempesta in giugno" dove seguiamo la fuga da Parigi minacciata dai bombardamenti, la quotidianità irrompe sulla scena e le piccole vicissitudini personali si affiancano e rubano spazio alla tragedia; in "Dolce", al contrario, passiamo al racconto di un amore in un paesino di campagna occupato, sboccia una tenerezza fra una giovane francese ed un ufficiale tedesco, la guerra è lontana ed i soldati sono innanzitutto uomini ma nonostante questo clima di tregua l'autrice riesce a rendere tutto il peso che la guerra si porta dietro, l'odio e la differenza di culture creano contrasti insanabili fra vincitori e vinti.

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    lawhite89 said on Jul 9, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Un libro intenso, duro e meraviglioso. L'autrice, ebrea nata a Kiev da famiglia borghese, con l'avvento del regime comunista si trasferisce a Parigi, da cui deve fuggire nel 1939 a causa delle leggi razziali. Nel 1942, mentre sta per terminare la ter ...(continue)

    Un libro intenso, duro e meraviglioso. L'autrice, ebrea nata a Kiev da famiglia borghese, con l'avvento del regime comunista si trasferisce a Parigi, da cui deve fuggire nel 1939 a causa delle leggi razziali. Nel 1942, mentre sta per terminare la terza parte dell'opera (che pur non ha nulla di incompleto, se non rispetto ai progetti della scrittrice), viene arrestata e deportata ad Auschwitz, dove troverà la morte. Sono rimasta profondamente (e piacevolmente sorpresa) dall'abilità con cui la Nèmirovsky descrive un campionario umano spesso terribile (ma splendidamente vero), durante l'occupazione nazista in Francia. Donne superficiali e avide disposte a vendersi al miglior offertente o a passare sul cadavere di chiunque pur di salvare se stesse e i propri interessi, ragazzini malvagi, uomini gretti, tirchi e pusillanimi, o snob incapaci di mescolarsi alle classi povere fino ad averne ripugnanza. Soggetti generosi solo quando non ce n'è bisogno, ipocriti, senza più dignità alcuna, pronti a qualsiasi bassezza, ingiustizia ed egoismo. La povertà, l'orrore, la violenza della guerra amplificano i nostri istinti peggiori, eppure non mancano guizzi d'amore e di solidarietà, sentimenti sinceri che legano le persone nonostante tutto (perfino quando si tratta di nemici politici) e restituisce loro il carattere di essere umano.
    Davvero una lettura interessante, fortemente autentica e vibrante di un'onestà intellettuale e di una purezza non facili da trovare, soprattutto se si considera il contesto spaventoso in cui è stato scritto.

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    Crash said on Jul 5, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Peccato che non continui

    L'unica cosa brutta di questo romanzo è che non sia stato concluso.
    Nemirovsky, come sempre, riesce ad essere straordinariamente cinica, meravigliosamente dura e grandemente intensa. Nessuna parola buonista, nessuna recita. lei vive per la realtà, pe ...(continue)

    L'unica cosa brutta di questo romanzo è che non sia stato concluso.
    Nemirovsky, come sempre, riesce ad essere straordinariamente cinica, meravigliosamente dura e grandemente intensa. Nessuna parola buonista, nessuna recita. lei vive per la realtà, per la verità, per le cose "così come sono".
    Grandiosa.

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    ZiaVoldy said on Jun 28, 2014 | Add your feedback

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