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Suite française

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Publisher: Vintage

4.3
(3627)

Language:English | Number of Pages: 416 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Spanish , Italian , German , Catalan , Chi traditional , Chi simplified , Portuguese , Basque

Isbn-10: 0099488787 | Isbn-13: 9780099488781 | Publish date: 

Translator: Sandra Smith

Also available as: Hardcover , Audio CD , Others , Softcover and Stapled , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 4

    "Ma allora, cos'è che ti conforta? La certezza della mia libertà interiore - disse lui dopo aver riflettuto - questo bene prezioso, inalterabile, e che dipende solo da me perdere o conservare. La conv ...continue

    "Ma allora, cos'è che ti conforta? La certezza della mia libertà interiore - disse lui dopo aver riflettuto - questo bene prezioso, inalterabile, e che dipende solo da me perdere o conservare. La convinzione che le passioni spinte al parossismo come capita ora finiscono poi per placarsi. Che tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. In poche parole, che le catastrofi passano e che bisogna cercare di non andarsene prima di loro, ecco tutto. Perciò, prima di tutto vivere: Primum vivere. Giorno per giorno, Resistere, attendere, sperare."

    Queste le parole che mi hanno più colpita, uscite dalla bocca del protagonista di Dolce ma soprattutto uscite dalla raffinata penna di Irène Nemirovsky: credo che questo fosse anche il suo pensiero, il credo di una donna che fino all'ultimo ha vissuto, ha sperato e solo negli ultimi giorni si è rassegnata ma sempre a testa alta ha continuato con costanza a scrivere parole che purtroppo però non avrebbe visto pubblicate.
    Suite Francese sarebbe stato il romanzo perfetto, almeno secondo Irène che era intenzionata a creare un'opera sinfonica di cinque parti, peccato che a noi abbia lasciato solo le prime due: Tempesta di giugno e Dolce.

    Nella prima parte ci viene dipinto un quadro triste e malinconico: siamo nella Parigi del '40 e i cittadini sono in procinto di lasciare la città alla volta del sud a causa dei bombardamenti della notte precedente, ed ecco che ci vengono presentati vari personaggi con l'unico scopo di raccontare il dramma della guerra vissuto dalle diverse classi sociali, niente politica ma solo una visione umana.
    Come dimenticare Gabriel Corte e Charlie Langelet, due personaggi su cui la penna affilata della Nemirovsky si diverte a soffermarsi? Snob e sprezzanti, sono le due personalità più derise a causa di comportamenti assurdi e maligni; entrambi molto superficiali e attaccati alle cose materiali, non fanno che sentirsi superiori per natura e per diritto.
    Ma a dipanare la matassa c'è la famiglia Michaud, Maurice e Jeanne, che rappresentano la vera unione famigliare. Entrambi impiegati in una banca e da mesi senza notizie dal figlio arruolato sono costretti a lasciare la città per raggiungere il capo, ma il loro viaggio non sarà facile perchè sfortuna vuole che saranno costretti a ritornare a Parigi e finiranno sul lastrico. Ma grazie alla forza di carattere, di volontà, di coraggio e grazie ad un amore vero e profondo riusciranno a cavarsela.
    Questa coppia è uno dei motivi per il quale ho apprezzato Tempesta di giugno.

    La seconda parte, Dolce, si svolge invece in un piccolo paesino della campagna francese, Bussy, nei primi mesi relativamente tranquilli dell'occupazione tedesca e tema centrale è l'analisi del rapporto tra francesi e tedeschi e la loro convivenza.
    Una delle differenze tra questa parte e la precedente è sicuramente il ritmo della narrazione, se in Tempesta di giugno percepiamo paura e caos, in Dolce è tutto molto più lento e calmo.
    E' con eleganza e raffinatezza che la Nemirovsky ci racconta la nascita di un amore "proibito" o perlomeno improbabile tra una donna francese, per di più ancora sposata, e un ufficiale tedesco: ma non è, come si potrebbe pensare, una storia appassionante o un amore struggente, al contrario è semplicemente un sentimento nato silenziosamente, attimo dopo attimo, che non ha bisogno di essere per forza esternato, un sentimento che avrebbe potuto crescere ancora di più ma così non è stato.
    Ammetto che ad inizio lettura mi aspettavo qualcosa di diverso da questa seconda parte, immaginavo più coinvolgimento per il lettore o più passione tra i due protagonisti ma così non è stato; non voglio dire che sia un punto a sfavore del libro ma io mi aspettavo di essere trascinata di più ed è proprio per questo che non sono in grado di scegliere nettamente quale parte abbia preferito.

    Suite francese è un romanzo che racconta con maestria la visione umana della guerra ed è proprio questo quello che ho apprezzato maggiormente: la capacità dell'autrice, con il suo stile accurato e delicato, di entrare nel profondo dell'uomo e farcene vedere debolezze e virtù.

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  • 5

    fantastico

    sebbene la prima parte sia leggermente lenta , ho trovato la seconda molto coinvolgente , molto pulita, mi piace lo stile della Nemirovsky soprattutto le descrizioni che fa che non sono mai noiose , i ...continue

    sebbene la prima parte sia leggermente lenta , ho trovato la seconda molto coinvolgente , molto pulita, mi piace lo stile della Nemirovsky soprattutto le descrizioni che fa che non sono mai noiose , i personaggi che sembrano essere quasi irreali il tutto contornato da una crudeltà agghiacciante

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  • 5

    Suite Francese

    Stupendo, sicuramente lo leggerò di nuovo. Ho notato che l'autrice aveva un certo talento nel creare personaggi (non tutti ovvio) davvero irritanti. In Suite francese ne ho individuati almeno 4 o 5 e ...continue

    Stupendo, sicuramente lo leggerò di nuovo. Ho notato che l'autrice aveva un certo talento nel creare personaggi (non tutti ovvio) davvero irritanti. In Suite francese ne ho individuati almeno 4 o 5 e li ho proprio odiati...

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  • 4

    In cinque giorni...

    ... ma perchè ero in ferie, sennò penso che avrei fatto fatica.
    Ma è stato un bene, gli intrecci continui abbisognavano di continuità di lettura che, in regime lavorativo, ahimè, non riesco a dare.
    Mo ...continue

    ... ma perchè ero in ferie, sennò penso che avrei fatto fatica.
    Ma è stato un bene, gli intrecci continui abbisognavano di continuità di lettura che, in regime lavorativo, ahimè, non riesco a dare.
    Molto ( a volte troppo ) descrittiva, ma se alla fine ti pare di essere stato tu stesso uno sfollato nella campagna francese, che importa?
    Umanità... umanità a tonnellate in un contesto disumanizzante come la guerra ma uniformemente distribuita; nessun torto, nessuna ragione: solo vittime delle situazioni. Solo qua e la qualche sprazzo di ferocia ( penso ai ragazzini che linciano il povero Philippe o anche ad Hubert ).
    In mezzo alle vittime i soliti imboscati che cascano sempre in piedi, ma ai quali moralmente la Nèmirovsky non applica alcuno sconto .
    Non ne faranno neanche a lei, purtroppo.
    Ti rapisce comunque, soprattutto la prima parte... come, ripeto, se l'avessi vissuta.

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  • 5

    E' un romanzo corale incompiuto di un'autrice che ha saputo tratteggiare con grandissima maestria drammi e meschinità umane di un momento storico tra i più tragici. Incompiuto, appunto, in quanto l'au ...continue

    E' un romanzo corale incompiuto di un'autrice che ha saputo tratteggiare con grandissima maestria drammi e meschinità umane di un momento storico tra i più tragici. Incompiuto, appunto, in quanto l'autrice è stata travolta dai medesimi eventi di cui lei stessa parla nel suo romanzo e di cui sono protagonisti i suoi personaggi.

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  • 5

    E' un dono prezioso

    Eh sì, il libro è un dono prezioso dell'Autrice che descrivendo le piccole cose, quelle di tutti i giorni, riesce far entrare il lettore dentro il Suo romanzo raccontando di un'umanità perduta non sol ...continue

    Eh sì, il libro è un dono prezioso dell'Autrice che descrivendo le piccole cose, quelle di tutti i giorni, riesce far entrare il lettore dentro il Suo romanzo raccontando di un'umanità perduta non solo a causa della guerra.
    Non so se sia il Suo libro migliore, ma che sia il più grande dono che ci potesse fare non c'è dubbio.

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  • 5

    eccezionale verameente

    Siccome so pochissimo il francese lo ho letto con pazienza certosina, con amore e dedizione assoluta e il dio degli interpreti mi ha ricompensata facendomi capire il senso di un libro che conoscevo ne ...continue

    Siccome so pochissimo il francese lo ho letto con pazienza certosina, con amore e dedizione assoluta e il dio degli interpreti mi ha ricompensata facendomi capire il senso di un libro che conoscevo nella versione italiana, nella sicuramente curata e affidabile traduzione di chi... ora non saprei, ma posso dire che la differenza è come ascoltare musica dal vivo o da una registrazione in rete magari ben fatta etc ma .. tu non sei là... e che grande scrittrice. Senza tema di sbagliare sta nel mio pantheoncino personale in compagnia de gli altri Grandi Russi, Puskin a aprifila.

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  • 4

    BELLO BELLO

    Romanzo postumo e incompiuto (ma questo si sa). L'ho apprezzzato moltissimo soprattutto pensando che è stato scritto senxza poterlo rivedere perchè l'autrice è morta in un lager. Diviso in due parti, ...continue

    Romanzo postumo e incompiuto (ma questo si sa). L'ho apprezzzato moltissimo soprattutto pensando che è stato scritto senxza poterlo rivedere perchè l'autrice è morta in un lager. Diviso in due parti, la prima narra l'esodo dei parigini dalla loro città invasa dai tedeschi, è molto "Hemingway-style", mi ha ricordato molto il capitolo di Addio alle armi dove si parla della rotta di caporetto.
    La seconda parte è struggente e parla dell'amore tra una francese e un tedesco occupante. Da leggere, libro emozionante nella quale la guerra paradossalmente sta sullo sfondo. Memorabile il capitolo 20 dove le avventure notturne di un gatto diventano protagoniste di un capitolo che precede lo scoppio di una polveriera e quindi l'avvento della guerra "vera"

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  • 0

    Un libro in cui poeticità e drammaticità si mescolano per descrivere la durezza e la stranezza della guerra.Un affresco vivido e realistico di uno dei momenti più drammatici della storia umana narrato ...continue

    Un libro in cui poeticità e drammaticità si mescolano per descrivere la durezza e la stranezza della guerra.Un affresco vivido e realistico di uno dei momenti più drammatici della storia umana narrato attraverso le esperienze di persone comuni.Alla fine della lettura è inevitabile chiedersi "cosa è successo ai personaggi e come le loro storie avrebbero potuto intrecciarsi".

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