Suite francese

Di

Editore: Mondolibri

4.2
(4170)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 415 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Catalano , Chi tradizionale , Chi semplificata , Portoghese , Basco

Isbn-10: A000184308 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook , Altri , Tascabile economico , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 5

    per chi ama i romanzi corali

    Questo racconto corale ci permette di esplorare le reazioni, i sentimenti, i pensieri e gli atteggiamenti di diverse persone che si ritrovano nella stessa situazione. Proprio per questo motivo ho amat ...continua

    Questo racconto corale ci permette di esplorare le reazioni, i sentimenti, i pensieri e gli atteggiamenti di diverse persone che si ritrovano nella stessa situazione. Proprio per questo motivo ho amato senza riserve la prima parte, che qualcuno (forse io stessa, se non fossi stata nella giusta disposizione d'animo per leggerla) potrebbe trovare noiosa ma che mi ha coinvolto in modo inaspettato.
    Ricchi, poveri, benestanti, impiegati, contadini sono sulla stessa barca pur avendo mezzi diversi. Le sorti si mescolano.
    La seconda parte si concentra su alcuni personaggi in particolare e per questo il racconto diventa più statico, quasi ripetitivo, ma mantiene in ogni caso uno sguardo oggettivo e attento sulle vicende.
    Nel complesso, un piccolo capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante l'immane tragedia narrata, c'è molto equilibrio nel modo in cui sono descritti i caratteri e le sensazioni dei personaggi: la tristezza che ispirano non è subitanea ma s'insinua lenta man m ...continua

    Nonostante l'immane tragedia narrata, c'è molto equilibrio nel modo in cui sono descritti i caratteri e le sensazioni dei personaggi: la tristezza che ispirano non è subitanea ma s'insinua lenta man mano che li si conosce, man mano che la Storia avanza e li livella tutti, poveri e ricchi, rassegnati o ancora in lotta per la sopravvivenza. Stile profondo e sublime

    ha scritto il 

  • 5

    Mi piacerebbe possedere una macchina del tempo per tornare nel 1942 e avere il potere di permettere alla Némirovsky di terminare quello che sicuramente sarebbe stato un capolavoro intramontabile. "Sui ...continua

    Mi piacerebbe possedere una macchina del tempo per tornare nel 1942 e avere il potere di permettere alla Némirovsky di terminare quello che sicuramente sarebbe stato un capolavoro intramontabile. "Suite Francese" è di una bellezza disarmante, un fascino che ti cattura e ti fa vivere attraverso gli occhi di tutti i suoi personaggi, quei personaggi che per la Némirovsky non sono mai solo carne o pesce, bianco o nero, destra o sinistra, sono sempre un complesso agglomerato di umanità e debolezza, persino il "conquistatore" tedesco (per lei che è ebrea) rivela una sensibilità nascosta. Impossibile non rimanere amareggiati per come è andata la storia e per aver "perso" (per fortuna solo in parte) un'opera letteraria di tale valore. Ce l'ho con me stessa solo per non aver ceduto prima alla curiosità di leggere questa fantastica autrice.

    ha scritto il 

  • 4

    In una delle tante domeniche invernali grigie e annoiate, Sky trasmetteva “Suite francese”. Michelle Williams e Matthias Shoenhaerts di “Sapore di ruggine e ossa” - film da me tanto amato - protagonis ...continua

    In una delle tante domeniche invernali grigie e annoiate, Sky trasmetteva “Suite francese”. Michelle Williams e Matthias Shoenhaerts di “Sapore di ruggine e ossa” - film da me tanto amato - protagonisti nel ruolo della francese Lucille e dell'ufficiale tedesco Bruno von Falk ai tempi dell'occupazione tedesca della Francia. Complice la fama di una scrittrice il cui nome si faceva sempre più insistente nei miei raid in libreria (per rimanere in ambito bellico), mi ci sono appassionata e per poco più di un'ora e mezza, una delle tante domeniche invernali è stata meno grigia.

    Ciò che mi ha colpito e poi convinto a leggere il libro, è stata la storia dell'autrice, ebrea ucraina per nascita e francese di adozione, morta a soli 39 anni ad Auschwitz. Fu sua figlia Denise a curare la pubblicazione degli scritti di sua madre, molti anni dopo la sua morte.
    “Suite francese” ha visto la luce nel 2004 e per fortuna! Si tratta di un’opera incompiuta: il progetto iniziale prevedeva cinque racconti/romanzi a comporre la Suite, di soltanto due – “Temporale di giugno” e “Dolce” – sono stati poi pubblicati.

    Già dall’incipit la scrittura della Némirovsky ti porta nella storia, nelle case dei parigini che si apprestano a lasciare la città per mettersi al sicuro in campagna o in paesini più tranquilli, anche se non meno esposti ai bombardamenti. In “Temporale di giugno” non c’è solo paura e disperazione nei bagagli che frettolosamente si preparano per la fuga; ci sono dei mondi veri e propri che si cerca di portarsi dietro per non tradire quello che si è o che si è stati: in tanti ritratti precisi e ricchi di dettagli, pennellate sapienti e mai abbozzate, la scrittrice ci presenta i Pericand, famiglia di nobile origine che nella fuga non potrà mai rinunciare alle proprie porcellane, alle lenzuola del pregiato corredo, alla servitù, tanto che viene spontaneo chiedersi se abbiano compreso fino in fondo cos’è la guerra e glielo si chiede anche, in un immaginario dialogo con loro: Ma lei, signora Pericand, si rende conto di aver perso un figlio per colpa della guerra e di aver rischiato di perderne un altro? Si rende conto che il pane e il burro sono un bene primario per tutti quando c’è carestia, anche per i contadini che guarda con disprezzo, perchè nelle sue vene scorre ben altro sangue? E’ qui che risiede il genio dell’autrice: il narratore onnisciente non giudica, nell’esposizione dei fatti, ma racconta secondo il punto di vista dei protagonisti e lascia che sia il lettore a prendere posizione ed eventualmente decidere “da quale parte stare”.

    La grande abilità di penetrare e caratterizzare anche psicologicamente i personaggi è qualcosa di ammirevole che balza fuori anche dalle pagine di “Dolce”, storia di amore e guerra, di un legame impossibile tra carceriere e prigioniera.

    Da qualche parte ho letto che Suite francese non è la migliore prestazione della Némirovsky, che in altre opere trova la sua massima e sublime espressione. Tra i miei libri ancora da leggere, ho “Cani e lupi” che credo non tarderà molto a passare dalla libreria al comodino. Allora potrò fare un paragone. Nel frattempo però riporto l’incipit di Temporale in giugno... e giudicate voi: ad un libro con un inizio simile non dareste almeno una possibilità?

    “Sarà dura, pensavano i parigini. Aria di primavera. Una notte di guerra, l'allarme. Ma la notte svanisce, la guerra è lontana. Quelli che non dormivano, i malati nei loro letti, le madri con un figlio al fronte, le donne innamorate con gli occhi sciupati dal pianto, sentivano il primo soffio della sirena, ancora solo un ansito profondo simile al sospiro che esce da un petto oppresso. In pochi istanti il cielo tutto si sarebbe riempito di clamori. Che venivano da lontano, dall'estrema linea dell'orizzonte - senza fretta si sarebbe detto. Quelli che dormivano sognavano il mare che spinge davanti a sé i ciottoli e le onde, la tempesta di marzo che scuote la foresta, una mandria di buoi che galoppano pesanti facendo tremare il suolo con gli zoccoli; ma il sogno finiva e socchiudendo appena gli occhi gli uomini mormoravano: «È l'allarme?»” – I. Némirovsky, “Suite francese”

    ha scritto il 

  • 5

    Anche se incompiuto, Suite française è un capolavoro irraggiungibile. La capacità della Némirovsky di creare un romanzo dall'architettura così complessa ma allo stesso tempo senza alcuna sbavatura e d ...continua

    Anche se incompiuto, Suite française è un capolavoro irraggiungibile. La capacità della Némirovsky di creare un romanzo dall'architettura così complessa ma allo stesso tempo senza alcuna sbavatura e di mescolare la Storia con le vicende dei suoi personaggi che diventano con le loro azioni e i loro pensieri delle testimonianze oh! quanto reali della Storia ha qualcosa che rileva del miracoloso. Una lettura che non dimenticherò molto facilmente.

    ha scritto il 

  • 3

    null

    Suite francese di Irene Nemirovsky
    La storia di questo romanzo è eccezionale.
    Salvato dalle figlie dell'autrice, lo pubblicano a guerra finita, da adulte.
    Denise ed Elisabeth, sono le uniche sopravvis ...continua

    Suite francese di Irene Nemirovsky
    La storia di questo romanzo è eccezionale.
    Salvato dalle figlie dell'autrice, lo pubblicano a guerra finita, da adulte.
    Denise ed Elisabeth, sono le uniche sopravvissute della famiglia. I genitori entrambi morti nei campi di concentramento, chiedono aiuto alla nonna materna, che anche in età avanzata non perde la sua cattiveria, gli sbatte la porta in faccia.
    Vanno ammirate per come in seguito si sono comportate, ridando vita all'ultima opera della madre.
    Suite francese, è un romanzo nato per essere diviso in cinque atti...
    Ma il destino ha voluto che terminasse solo i primi due, "guerra" e "dolcezza".
    L'ho trovato molto lento, ho faticato un po`...
    Il romanzo ci narra l'esodo del popolo parigino verso le campagne, lontano dall'esercito Tedesco.
    La fame e la sofferenza non risparmierà nessuno, infatti la guerra non fa caso a chi è ricco o povero per lei si è tutti uguali.
    La seconda parte è più soft.
    Il ritorno nelle proprie case, con degli "ospiti"...
    Una sorta di tregua tra parigini e tedeschi.
    Sono sincera, non mi ha fatto impazzire, ho preferito Jezabel e il ballo.
    Però una lettura essenziale per conoscere meglio l'autrice.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho fatto una fatica tremenda a leggere e finire questo libro. Intrecci complessi, molti personaggi di cui é difficile seguire le vicende nei particolari senza fare confusione - parlo del mio caso. Nn ...continua

    Ho fatto una fatica tremenda a leggere e finire questo libro. Intrecci complessi, molti personaggi di cui é difficile seguire le vicende nei particolari senza fare confusione - parlo del mio caso. Nn nego che le vicende raccontate mi abbiano colpito a livello umano: l'occupazione, la guerra, la fuga dal nemico, i feriti, la disperazione. Non mi é piaciuto e secondo me é inferiore rispetto ad altri libri che trattano lo stesso argomento - vedi Cassola, Primo Levi, etc. Che peccato.

    ha scritto il 

  • 2

    Sento una certa nausea mentre seguo i profughi francesi che si allontanano da Parigi all’inizio dell’invasione tedesca. Posso cercare di capire il loro sconforto, ma non le piccinerie e gli egoismi. I ...continua

    Sento una certa nausea mentre seguo i profughi francesi che si allontanano da Parigi all’inizio dell’invasione tedesca. Posso cercare di capire il loro sconforto, ma non le piccinerie e gli egoismi. Il fatto è che sembra che tutto sia così, come se l’atmosfera del libro fosse talmente densa di micro sé, che mi penetrano sotto la pelle e si infilano viscidi nei polmoni, mangiandomi il cuore e l’antifascismo. Anche un anno dopo, nel paese occupato, nei pressi della donna combattuta, del soldato umanizzato e della suocera secca, soffro ancora di una certa nausea, e la mamma mi assicura che non posso essere incinta perché sono troppo piccola.

    ha scritto il 

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