Suite francese

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca, 482)

4.2
(3882)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 415 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Catalano , Chi tradizionale , Chi semplificata , Portoghese , Basco

Isbn-10: 884592016X | Isbn-13: 9788845920165 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Laura Frausin Guarino ; Curatore: Denise Epstein , Olivier Rubistein ; Postfazione: Myriam Anissimov

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Altri , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz, Irène Némirovsky compose febbrilmente i primi due romanzi di una grande "sinfonia in cinque movimenti" che doveva narrare, quasi in presa diretta, il destino di una nazione, la Francia, sotto l'occupazione nazista: Tempesta in giugno (che racconta la fuga in massa dei parigini alla vigilia dell'arrivo dei tedeschi) e Dolce (il cui nucleo centrale è la passione, tanto più bruciante quanto più soffocata, che lega una "sposa di guerra" a un ufficiale tedesco). Pubblicato a sessant'anni di distanza, Suite francese è il volume che li riunisce.
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  • 4

    Nonostante non ami particolarmente i romanzi corali, con molti personaggi, questo l'ho letto volentieri.
    A parte il valore dell'opera, credo sia una prova di quanto ai tempi fosse sottovalutato il per ...continua

    Nonostante non ami particolarmente i romanzi corali, con molti personaggi, questo l'ho letto volentieri.
    A parte il valore dell'opera, credo sia una prova di quanto ai tempi fosse sottovalutato il pericolo della guerra da molti cittadini e dell'antisemitismo dagli stessi ebrei, come la scrittrice.

    ha scritto il 

  • 3

    Devo ammettere di aver trovato difficoltà a terminarlo, pur trattandosi di un libro piuttosto breve. Non mi sono affatto pentita di averlo concluso. La seconda parte è molto più scorrevole e comprensi ...continua

    Devo ammettere di aver trovato difficoltà a terminarlo, pur trattandosi di un libro piuttosto breve. Non mi sono affatto pentita di averlo concluso. La seconda parte è molto più scorrevole e comprensibile rispetto alla prima, quindi, non demordere, cercate di di arrivare fino alla fine perché ne vale la pena. Ha un linguaggio particolare ed é un libro d'altri tempi. Fa sicuramente bene leggerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Non si parla male di chi è morto; e per estensione, non si parla male dei libri scritti da chi è morto. Se capita di farlo ci si sente piccoli, meschini, in colpa. Anche quando sono critiche circostan ...continua

    Non si parla male di chi è morto; e per estensione, non si parla male dei libri scritti da chi è morto. Se capita di farlo ci si sente piccoli, meschini, in colpa. Anche quando sono critiche circostanziate: non sta bene, semplicemente.
    Questo in generale. Il caso di Suite Francese è ancora più complicato, perché il libro ha una storia che sembra essere tratta dalla mente di uno scrittore, e non vera. Conoscete tutti le vicissitudini che hanno lasciato per decenni questi due romanzi nell'oscurità, la drammatica morte dell'autrice; non c'è bisogno di ripeterle. È quindi con disagio che ammetto che Suite Francese mi è piaciuto, e molto, ma...ecco, pensavo mi sarebbe piaciuto molto di più.
    Innanzitutto in alcuni frangenti è evidente il fatto che l'opera fosse ancora in lavorazione. Si sente, a volte, una certa stanchezza: passaggi e scene che girano a vuoto, e altri che forse non sono state trattati con l'importanza che meritavano (il ritorno a casa dei nostri protagonisti liquidato in poche righe).
    Ma sopratutto, due appunti assolutamente soggettivi. Il primo è che, in tutta onestà, non sentivo il bisogno di alcuni personaggi: ad esempio, Madeleine e Jean-Marie (e dire che quest'ultimo in futuro avrebbe dovuto ricoprire un ruolo centrale). Oppure Langelet, che appare per pochissimi capitoli, ed è pressoché avulso dagli eventi. E, a proposito: ho sempre detestato come Irène Némirovsky entrasse a gamba tesa nella narrazione per esprimere giudizi netti sulla moralità dei personaggi di cui scrive (in questo caso sull'avidità di Langelet). Non mi fraintendete: amo la sua scrittura, una vera e propria fonte di ispirazione per me. Amo la sua cura maniacale per i particolari, tenui spunti capaci di illuminare la psicologia di un personaggio. Potrei citare tantissimi passaggi di questo libro che mi hanno colpito - passando anche per stupida, probabilmente, visto che spesso sono finezze, non essenziali per l'economia della storia. Ma i giudizi gratuiti sui personaggi no, tutto ma non quello. Questo sì, che non sta bene! Noi lettori dobbiamo avere la libertà di decidere da noi se Tizio si è comportato bene o meno. A maggior ragione se l'invadenza dell'autore trasforma un possibile capolavoro in un "comune" bel romanzo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    "Ci saranno giorni migliori, e dobbiamo vivere per vederli, prima di tutto dobbiamo vivere...resistere..."

    "

    ha scritto il 

  • 4

    (Irene Nemirovsky nasce nel 1903 a Kiev, in una famiglia dell'alta borghesia ebraica. Emigra a Parigi nel 1919, frequenta la Sorbona e si appassiona alla lettura di Huysmans, Wilde e Proust. Dopo l'in ...continua

    (Irene Nemirovsky nasce nel 1903 a Kiev, in una famiglia dell'alta borghesia ebraica. Emigra a Parigi nel 1919, frequenta la Sorbona e si appassiona alla lettura di Huysmans, Wilde e Proust. Dopo l'invasione tedesca della Francia viene arrestata e deportata ad Auschwitz, dove muore nell'agosto del 1942 in poco più di un mese di prigionia.)
    intenso e pieno di personaggi, una scrittura magistrale, incredibile che la Nemirovsky abbia scritto fino a pochi giorni prima del suo arresto e ancora più incredibile che riesca a parlare in modo così.."umano" dei soldati tedeschi, fosse anche solo nella finzione letteraria, un gran romanzo, un affresco colto e preciso di un periodo storico travagliato

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo

    E' un libro che consiglio caldamente a chiunque interessi capire meglio come fosse la vita dei civili durante la Seconda Guerra Mondiale e ovviamente, nello specifico per quanto riguarda il libro, dur ...continua

    E' un libro che consiglio caldamente a chiunque interessi capire meglio come fosse la vita dei civili durante la Seconda Guerra Mondiale e ovviamente, nello specifico per quanto riguarda il libro, durante l'occupazione della Francia. Irène (la scrittrice) aveva studiato alla Sorbona, e la sua passione per la letteratura, ma soprattutto la sua grande abilità nello scrivere, si notano molto fra le righe del suo libro, purtroppo incompiuto. Questo ci lascia capire quanto una guerra possa privare il mondo di vita, ma anche di grandi e belle teste pensanti. Storia bellissima e importante testimonianza della mentalità di allora, ma anche di ciò che un po' ovunque le persone vivevano. Mi è piaciuto molto pensare che leggendo questo libro, in un certo modo, ho permesso ad Irène di vivere ancora e vincere per la milionesima volta. E ovviamente questo lo potranno/potrete fare ancora in molti.

    ha scritto il 

  • 5

    Anche più di 5 stelle

    E' difficile parlare della grandezza di questo libro. L'amara ironia, la profonda comprensione dell'essere umano e della sua natura, la descrizione dei sentimenti così complessi e mai banali...si colg ...continua

    E' difficile parlare della grandezza di questo libro. L'amara ironia, la profonda comprensione dell'essere umano e della sua natura, la descrizione dei sentimenti così complessi e mai banali...si colgono in ogni pagina, in ogni parola. Posso quindi solo consigliare di leggerlo, pur avvertendo che alla fine si sentirà forte la sensazione di un opera non conclusa e la conseguente tristezza per la sorte della scrittrice.

    ha scritto il 

  • 5

    Emozionante, scritto benissimo

    Potete trovare la mia recensione qui:
    Video: https://www.youtube.com/watch?v=JtufXPzyYHY
    Post: http://libroethe.blogspot.it/2016/03/letture-di-febbraio-2016.html

    ha scritto il 

  • 4

    Narrazione molto bella

    Questo libro, nonostante leggendolo si capisca è rimasto incompiuto, ha una narrazione dei fatti molto bella, da vero romanzo d'altri tempi e rivive la seconda guerra mondiale da un'ottica diversa dal ...continua

    Questo libro, nonostante leggendolo si capisca è rimasto incompiuto, ha una narrazione dei fatti molto bella, da vero romanzo d'altri tempi e rivive la seconda guerra mondiale da un'ottica diversa dalla solita, quella del popolo francese: popolo invaso fatto di disperati, prepotenti, opportunisti e qualche patriottico. A me è piaciuto molto

    ha scritto il 

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