Suite francese
By Irène Némirovsky, Laura Frausin Guarino (Translator), Denise Epstein (Editor), Olivier Rubistein (Editor), Myriam Anissimov (Afterword)




(1659)
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Book Description
Nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz, Irène Némirovsky compose febbrilmente i primi due romanzi di una grande "sinfonia in cinque movimenti" che doveva narrare, quasi in presa diretta, il destino di una nazione, la Francia, sotto l'occupazione nazista: Tempesta in Continue
20 Reviews
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Arwen56 said on Aug 18, 2011 | 1 feedback
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“Mio Dio, cosa mi combina questo paese? Dal momento che mi respinge, osserviamolo freddamente, guardiamolo mentre perde l’onore e la vita. E gli altri, come considerarli? Gli imperi muoiono. Niente ha importanza. Che le si osservi dal punto di vista mistico o personale, le cose non cambiano. È un tu ... (continue)
valigiesogni said on Jan 25, 2012 | 2 feedbacks
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E' un capolavoro quest'opera, purtroppo incompiuta, della Nemirowsky. Un viaggio all'interno della guerra, della società, della paura, degli amori, dei valori e della perdita degli stessi.
C'è tutto, nonostante siano solo le prime due parti di un'opera che ne avrebbe dovute contare cinque.
Se pensia ... (continue)☆MarziAsia☆ said on Jan 6, 2012 | 2 feedbacks
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Non credo si senta la necessità di un’ulteriore recensione di questo libro ma siccome non posso non paragonarlo a “Guerra e pace” e “La storia”, la necessità di scriverci qualcosa ce l’ho io e stando così le cose mi prendo anche il lusso di parlare di una delle tante storie che costellano questo rom ... (continue)
Penelope alla guerra said on Feb 9, 2012 | Add your feedback
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La storia vista dall'interno
La storia osservata dall'interno: gli effetti delle scosse e dei sussulti che devastano l'umanità, balìa della guerra, su personaggi che sembrano diventare trasparenti, leggibili. Un grande romanzo, profondamente russo, nel disegnare gli intrecci della storia con le storie di ciascuno dei personaggi ... (continue)
N Milazzo said on Feb 7, 2012 | Add your feedback
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J Lilan said on Feb 7, 2012 | Add your feedback
Book Details
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Rating:




(1659)
- Libri Italiani
- Paperback 413 Pages
- Edition: 1
- ISBN-10: 884592016X
- ISBN-13: 9788845920165
- Publisher: Adelphi
- Pub date: Oct 01, 2005
- Also available as: Hardcover
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| ISBN | Edition | List | Sale | Seller |
|---|---|---|---|---|
| 9788845920165 | Paperback | €20.00 | €17.60 | IBS.IT |
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L’ho cominciato con piacere, ma poi mi sono arenata. Per la precisione, l’inciampo è stato la fuga del giovane Hubert Péricand per unirsi all’esercito francese. Ho temuto che stesse per diventare un altro dei cosiddetti “romanzi di formazione”. Non che abbia nulla contro questo genere di letteratura ... (continue)
L’ho cominciato con piacere, ma poi mi sono arenata. Per la precisione, l’inciampo è stato la fuga del giovane Hubert Péricand per unirsi all’esercito francese. Ho temuto che stesse per diventare un altro dei cosiddetti “romanzi di formazione”. Non che abbia nulla contro questo genere di letteratura, al contrario. Ve ne sono di notevoli. Solo che non era il momento adatto. Ossia, non avevo proprio voglia di confrontarmi con il modo in cui questo adolescente si sarebbe scontrato con la realtà e avrebbe imparato (o non imparato) a crescere. Come dire, preferivo aver a che fare con degli adulti. Che, a volte (leggi “spesso”), sono più scemi dei ragazzini, ma almeno glielo puoi dire fuor dai denti, senza necessità di usare perifrasi, far finta di essere saggi o cercare di contrabbandare l’idea di aver qualcosa da insegnare. Quindi, puoi semplicemente sbottare in un “Siete degli emeriti coglioni” e la faccenda finisce lì, senza noiosi strascichi di turbe emotive che condurranno i soggetti in questione a sviluppare deficit dovuti a carenze affettive o a una sottostima congenita. No. Un chiaro “Vaffanculo” cui, di solito, ricevi in risposta un altrettanto chiaro “Vacci tu”. E amici come prima. Non sono se mi sono spiegata. :-)
Quindi l’avevo messo in un canto.
Poi la quiete estiva mi ha indotta a riprenderlo in mano e, superate le pagine dell’episodio accennato, ho scoperto di avere tra le mani un ottimo romanzo, benché, purtroppo, incompiuto. E questa incompiutezza si sente. Tra Temporale di giugno e il successivo Dolce c’è un notevole gap, che sicuramente l’autrice avrebbe colmato, avendone il tempo. Ma il tempo è proprio ciò che non le è stato concesso. Resta così un po’ il rammarico di non aver potuto leggere l’opera finita, monca com’è delle parti che avrebbero dovuto darle compiutezza. Tuttavia, la prosa è ottima e, soprattutto in Dolce, i personaggi sono di un nitore cristallino.
Non so proprio se consigliarvelo o no. Nel senso che troppi fili rimangono in sospeso e la bellezza di quelli che sono stati tirati come ordito, sia pur senza poter giungere a legarsi con quelli della trama, non ho idea se potrà soddisfarvi pienamente. A me personalmente è rimasto un po’ di amaro in bocca, ma sono stata comunque contenta di averlo letto. Fate voi.
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