Sul suicidio e altre prose

Voto medio di 19
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Ha scritto il 18/10/12
"Dio mi ha collocato nella disperazione come in una costellazione di vicoli ciechi il cui irradiamento approda a me stesso. Non posso né morire, né vivere, né desiderare di morire o vivere. E tutti gli uomini sono come me." (p. 13)
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Ha scritto il 29/06/11
20 paginette di delirio allucinato. Vano e vaneggiante.
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Ha scritto il 28/04/10
Bellissimo libretto (edizione curatissima) del periodo Surrealista di Artaud. Riflessioni oltre il razionale sul Suicidio e altre prose dal taglio sprezzante e poetico.
Ha scritto il 17/08/09
Viene considerato pazzo, ma per me è solo avanti rispetto ai normali, la sua visione del mondo è davvero particolare e degna di essere accolta
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Ha scritto il 11/05/08
Le piccole prose di Artaud, a parer mio, sono molto più incisive e ben riuscite delle poesie.

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