Sulla strada

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 14

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

3.7
(12905)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 350 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Svedese , Portoghese , Catalano , Olandese , Polacco , Ceco , Giapponese

Isbn-10: 8481304697 | Isbn-13: 9788481304695 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Magda Maldini de Cristofaro

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Scritto in tre settimane, su un un enorme rotolo di carta per telescriventi, Sulla strada uscì nel 1957, e il grande successo di pubblico ne fece subito un libro di culto, capace di definire, e in qualche misura anche di fondare, uno stile di vita e di pensiero. Se è vero che la beat generation ha tratto dal romanzo e dalla biografia di Jack Kerouac i tratti più marcati e universali della propria fisionomia, delle proprie estasi, speranze e disperazioni, è anche vero che il disagio nevrotico di cui esso si fa interprete costituisce la prima clamorosa sfida al postbellico American Dream, e finisce dunque per incarnare simbolicamente qualsiasi forma di opposizione, qualsiasi lacuna di resistenza e di marginalità rispetto ai poteri egemoni. Il viaggio verso Sud di Sal e Dean (in realtà l'autore e l'amico Neal Cassady, irriducibile dropout), lungo le strade infinite del Texas e del Messico, è in definitiva un viaggio verso il nulla, nel quale ciò che importa non è arrivare, ma andare, muoversi indefinitamente nella speranza, che si sa comunque vana, di esorcizzare un'ansia e un male di vivere sempre crescenti, a dispetto delle rischiose vie di fuga offerte dall'alcool, dalla marijuana, dalla benzedrina. L'ineludibile bisogno di ribellarsi, il valore dell'amicizia, la ricerca dell'autenticità e di una difficilissima appartenenza offrono le coordinate elementari di un universo giovanile segnato dall'ombra nera della dissoluzione e della morte: un universo che esigeva allora, ed esige tuttora, il rispetto e l'autocritica che si deve alle vittime di un silenzioso quanto micidiale dramma storico.
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  • 5

    Dean Moriarty, ormai me lo vedo davanti agli occhi: seduto al volante di un'auto, a torso nudo, il viso ossuto e lo sguardo fisso davanti... oppure quando dice "Yass, yass"... il santo idiota.
    Nota be ...continua

    Dean Moriarty, ormai me lo vedo davanti agli occhi: seduto al volante di un'auto, a torso nudo, il viso ossuto e lo sguardo fisso davanti... oppure quando dice "Yass, yass"... il santo idiota.
    Nota bene: avevo iniziato a leggerlo nell'edizione mostrata, quella della collana di Repubblica; tuttavia ho trovato alcune espressioni o frasi molto curiose (es. "peperoni ardenti", "succhiarsi il palmo") e ne ho cercato la versione in originale, e lì quelle frasi volevano dire altro... per cui sono passato a leggerlo in versione originale. La traduzione di Repubblica è la prima fatta per Mondadori, che però ne ha rifatta una nel 2000, se ricordo bene.

    ha scritto il 

  • 5

    il mio libro preferito

    le descrizioni nelle pagine ti fanno entrare in quel mondo beat, sembra di sentire il caldo del Messico o il freddo attraversando le montagne. Lo rileggo almeno una volta all'anno.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro complesso sia da vivere che da giudicare. Composto da suoni e immagini e voci contrastanti, che si accalcano e superano raggiungendo l'esplosione; fatto di intere pagine di deliri, sonni, sog ...continua

    Un libro complesso sia da vivere che da giudicare. Composto da suoni e immagini e voci contrastanti, che si accalcano e superano raggiungendo l'esplosione; fatto di intere pagine di deliri, sonni, sogni, bevute, jazz, note, viaggi, individui strani, auto-stop, follie, un tunnel che sembra essere infinito ma che poi non lo è.

    Una di quelle avventure che, conclusa, ti lascia un vuoto sconcertante

    ha scritto il 

  • 0

    Sarà anche un must della letteratura di formazione, ma è così lungo e prolisso e zeppo di nomi/luoghi/personaggi inutili all'economia della storia che proprio non ce l'ho fatta a portarlo a termine... ...continua

    Sarà anche un must della letteratura di formazione, ma è così lungo e prolisso e zeppo di nomi/luoghi/personaggi inutili all'economia della storia che proprio non ce l'ho fatta a portarlo a termine.... peccato.

    ha scritto il 

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