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Sulla strada

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.8
(12601)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 333 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Svedese , Portoghese , Catalano , Olandese , Polacco , Ceco , Giapponese

Isbn-10: 880432581X | Isbn-13: 9788804325819 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Magda de Cristofaro ; Postfazione: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Sal Paradise, un giovane newyorkese con ambizioni letterarie, incontra Dean Moriarty, un ragazzo dell'Ovest. Uscito dal riformatorio, Dean comincia a girovagare sfidando le regole della vita borghese, sempre alla ricerca di esperienze intense. Dean decide di ripartire per l'Ovest e Sal lo raggiunge; è il primo di una serie di viaggi che imprimono una dimensione nuova alla vita di Sal. La fuga continua di Dean ha in sé una caratteristica eroica, Sal non può fare a meno di ammirarlo, anche quando febbricitante, a Città del Messico, viene abbandonato dall'amico, che torna negli Stati Uniti.
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  • 3

    Poteva andare meglio.

    Il romanzo in sé non è male. Mi sono subito affezionata al protagonista e lo stile di scrittura mi è piaciuto. Pensavo che mi avrebbe annoiata per via della trama, perché è uno di quei romanzi che sem ...continua

    Il romanzo in sé non è male. Mi sono subito affezionata al protagonista e lo stile di scrittura mi è piaciuto. Pensavo che mi avrebbe annoiata per via della trama, perché è uno di quei romanzi che semplicemente parla della vita, senza colpi di scena o particolari avvenimenti sconvolgenti, invece mi ha tenuta incollata alle pagine... o almeno alle prime 200. Il problema? Ne ha quasi 400.
    Amo il tema del viaggio e ogni tanto mi piace leggere questo genere di romanzi, ma penso che sia eccessivamente lungo. Si tratta di un uomo alla ricerca di se stesso, che viaggia per gli Stati Uniti con l'amico. Ora, se per le prime 150/200 pagine la loro storia è coinvolgente, nella seconda parte la noia inizia a farsi sentire. Il romanzo diventa monotono e l'avventura del protagonista non è più interessante, ma estremamente ripetitiva.
    Due mesi per leggere un libro di 400 pagine sono un po' troppi, non credete? Eppure è stato così, tanto che ho temuto di avere il blocco del lettore. Normalmente ad un libro del genere darei 2 stelline, ma mi sono affezionata talmente tanto al protagonista e alla sua storia che ho preferito darne 3.

    ha scritto il 

  • 0

    Un libro di cui avevo alte aspettative e forte è stata la delusione nel dover abbandonare una lettura che non ha saputo in nessun modo appassionarmi. Che peccato, forse un giorno ci intenderemo Keroua ...continua

    Un libro di cui avevo alte aspettative e forte è stata la delusione nel dover abbandonare una lettura che non ha saputo in nessun modo appassionarmi. Che peccato, forse un giorno ci intenderemo Kerouac!

    ha scritto il 

  • 1

    Una grande delusione

    Era la prima volta che leggevo un libro di Kerouac. E' stata una delusione totale. Nel libro praticamente non c'è nulla. Due tizi con aggiunta della compagna del suo amico( che poi finisce per andare ...continua

    Era la prima volta che leggevo un libro di Kerouac. E' stata una delusione totale. Nel libro praticamente non c'è nulla. Due tizi con aggiunta della compagna del suo amico( che poi finisce per andare a letto con il protagonista) che percorrono gli Stati Uniti. FINE. Molti hanno elogiato questo libro a me invece non dice praticamente niente, non riesco ad avere empatia con i personaggi mentre trovo la trama piatta e senza senso. Fortemente sconsigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    L'inizio del brano fa rivivere la mitica America di Kerouac, quando, negli anni Cinquanta, i giovani si ribellavano al culto del "benessere" e si abbandonavano a folli viaggi da una costa all'altra de ...continua

    L'inizio del brano fa rivivere la mitica America di Kerouac, quando, negli anni Cinquanta, i giovani si ribellavano al culto del "benessere" e si abbandonavano a folli viaggi da una costa all'altra degli Stati Uniti, su automobili scassate, lanciate a velocità vertiginose (come accadeva anche in un film famoso del tempo, Gioventù bruciata, che aveva come suo interprete James Dean, omonimo del protagonista di Sulla strada). I quattro personaggi che
    per esercitarmi in mezzo al traffico; questo sarebbe
    viaggiano verso il sud non hanno altro scopo se non quello di andare: nauseati dal consumismo e dalla corruzione di New York (definita iperbolicamente gelata città di pederasti), oppongono alla grande metropoli la mitica New Orleans, la capitale del jazz e della gioia di vivere. Non a caso il discorso eccitato di Dean trova tutti d'accordo (l'espressione è significativamente ripetuta due volte): al leit-motiv dei genitori (non ti devi fidare degli estranei), i quattro giovani oppongono la necessità di fidarsi, per essere felici (siamo tutti insieme, dice con gioia Dean). Essere on the road (sulla strada) è, per questi giovani, la massima felicità: non a caso uno di essi, il narratore, si chiama Paradiso (sogna un mondo come il suo nome, dal momento che il mondo reale non coincide con nessun "eden"). Ovviamente, la fuga dei ragazzi ha un carattere illusorio: non c'è nessun "paradiso" alla fine del loro viaggio. L'esuberante scoperta degli immensi spazi dell'America ha già il sapore nostalgico della "ricerca del tempo perduto": non è un caso che, tra i libri preferiti di Dean (ci viene detto nell'ultimo capitolo) c'è la grande opera di Proust, che descrive «l'alta-eternità-nel pomeriggio». Libro-culto, Sulla strada registra un vissuto che è già memoria colorata di gioia, ma ancor più di nostalgia.

    ha scritto il 

  • 2

    No.

    Mi dispiace perché inizialmente avevo aspettative alte, ma più guardavo il libro e più sapevo che non mi sarebbe piaciuto. Purtroppo non mi sbagliavo: l'ho letto faticosamente, controvoglia. Non mi ha ...continua

    Mi dispiace perché inizialmente avevo aspettative alte, ma più guardavo il libro e più sapevo che non mi sarebbe piaciuto. Purtroppo non mi sbagliavo: l'ho letto faticosamente, controvoglia. Non mi ha mai sorpreso, ne entusiasmato. Mi sono obbligata a finirlo....

    ha scritto il 

  • 4

    bello!!!! è il caso di dirlo.. si legge in un Beat

    In moto perpetuo alla ricerca del 'qualcosa', del significato dell'essere, della vita, del divenire, di un po' di calma, di un argine abbastanza alto da contenere tutto ma non abbastanza da non poter ...continua

    In moto perpetuo alla ricerca del 'qualcosa', del significato dell'essere, della vita, del divenire, di un po' di calma, di un argine abbastanza alto da contenere tutto ma non abbastanza da non poter essere superato, di qualsiasi cosa di cui l'anima abbia bisogno, alla ricerca del 'ricercare' stesso... dove?! ovunque, sopra e sotto, fuori e dentro, per le strade dell'America giù fino in Messico, in lungo e in largo, in solitudine ed in compagnia, nella notte e nel giorno, nella musica, nelle donne, negli altri, in se stessi, nel passato spesso, nel futuro quasi mai, ma sempre in girotondo. il Sacro idiota, Gargantua Neal, conosce il 'tempo', il respiro della sua vita, e per questo corre fin da quando era bambino, inseguito dal ticchettio e preceduto dalla follia, passo dopo passo brucia la terra dietro di sé e semina quella che ha davanti.. Jack scrive, scrive bene, riflette molto e usa poco la punteggiatura. Diventa un tutt'uno, resoconti descrizioni e pensieri prendono la forma di un unico flusso, fluido e piacevole da leggere---buona immersione a tutti

    ha scritto il 

  • 5

    "dobbiamo andare" "dove?"

    " non importa dobbiamo andare" Libro manifesto dei ventenni, almeno di quelli che leggevano, viaggiavano e si drogavano insieme
    5 stelle per quello che ha significato

    ha scritto il 

  • 1

    Un mattone senza fine

    Mi sono costretta a comprarlo leggerlo perchè tutti me ne parlavano come di una pietra miliare in una libreria che si rispetti. Bene, l'ho letto. E la prossima volta seguirò il mio istinto che mi dice ...continua

    Mi sono costretta a comprarlo leggerlo perchè tutti me ne parlavano come di una pietra miliare in una libreria che si rispetti. Bene, l'ho letto. E la prossima volta seguirò il mio istinto che mi diceva fin dall'inizio che me ne sarei pentita!

    ha scritto il 

  • 3

    Interminabile

    L'ho letto piena di aspettative vista la sua nomea di classico immancabile...ma temo che questo libro, così come i suoi personaggi, siano figli del loro tempo e non possano essere trasportati verso al ...continua

    L'ho letto piena di aspettative vista la sua nomea di classico immancabile...ma temo che questo libro, così come i suoi personaggi, siano figli del loro tempo e non possano essere trasportati verso altre generazioni. 3 stelle perché comunque da l'idea di cosa si cercava nel viaggio in un certo periodo...ma é stata una lettura noiosa, interminabile.

    ha scritto il 

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