Sulla strada

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.7
(12976)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 333 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Svedese , Portoghese , Catalano , Olandese , Polacco , Ceco , Giapponese

Isbn-10: 880432581X | Isbn-13: 9788804325819 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Magda de Cristofaro ; Postfazione: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Sal Paradise, un giovane newyorkese con ambizioni letterarie, incontra Dean Moriarty, un ragazzo dell'Ovest. Uscito dal riformatorio, Dean comincia a girovagare sfidando le regole della vita borghese, sempre alla ricerca di esperienze intense. Dean decide di ripartire per l'Ovest e Sal lo raggiunge; è il primo di una serie di viaggi che imprimono una dimensione nuova alla vita di Sal. La fuga continua di Dean ha in sé una caratteristica eroica, Sal non può fare a meno di ammirarlo, anche quando febbricitante, a Città del Messico, viene abbandonato dall'amico, che torna negli Stati Uniti.
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  • 3

    Sulla strada

    Cos'è quella sensazione che si prova quando ci si allontana in macchina dalle persone e le si vede recedere nella pianura fino a diventare macchioline e disperdersi? - è il mondo troppo grande che ci ...continua

    Cos'è quella sensazione che si prova quando ci si allontana in macchina dalle persone e le si vede recedere nella pianura fino a diventare macchioline e disperdersi? - è il mondo troppo grande che ci sovrasta, è l'addio. Ma intanto ci si proietta in avanti verso una nuova folle avventura sotto il cielo.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho tenuto duro fino alla fine solo per l'ottimo gusto che Keruoac ha nello scrivere. La trama, nonostante sia un classico della beat generation, mi ha in parte annoiata. Trovo il personaggio di De ...continua

    Ho tenuto duro fino alla fine solo per l'ottimo gusto che Keruoac ha nello scrivere. La trama, nonostante sia un classico della beat generation, mi ha in parte annoiata. Trovo il personaggio di Dean veramente irritante e ingiustamente scusato e perdonato. le descrizioni in compenso sono splendide.

    ha scritto il 

  • 2

    SARÒ TROPPO BORGHESE...

    Proprio non mi è piaciuto.

    Quello proposto non è certo un positivo stile di vita, lo trovo piuttosto squallido e molto deprimente. L'autore non è assolutamente riuscito a trasmettermi nessun fascino ...continua

    Proprio non mi è piaciuto.

    Quello proposto non è certo un positivo stile di vita, lo trovo piuttosto squallido e molto deprimente. L'autore non è assolutamente riuscito a trasmettermi nessun fascino per quella manciata d'anni trascorsi più che altro a sprecar tempo...

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei libri imperdibili del XX secolo

    Capolavoro assoluto. Il lirismo onirico e la lucidità psichedelica di certi passaggi, soprattutto quando è presente il mitico Dean Moriarty, lasciano una traccia profonda nella mente e nel cuore del l ...continua

    Capolavoro assoluto. Il lirismo onirico e la lucidità psichedelica di certi passaggi, soprattutto quando è presente il mitico Dean Moriarty, lasciano una traccia profonda nella mente e nel cuore del lettore.

    ha scritto il 

  • 5

    Dean Moriarty, ormai me lo vedo davanti agli occhi: seduto al volante di un'auto, a torso nudo, il viso ossuto e lo sguardo fisso davanti... oppure quando dice "Yass, yass"... il santo idiota.
    Nota be ...continua

    Dean Moriarty, ormai me lo vedo davanti agli occhi: seduto al volante di un'auto, a torso nudo, il viso ossuto e lo sguardo fisso davanti... oppure quando dice "Yass, yass"... il santo idiota.
    Nota bene: avevo iniziato a leggerlo nell'edizione mostrata, quella della collana di Repubblica; tuttavia ho trovato alcune espressioni o frasi molto curiose (es. "peperoni ardenti", "succhiarsi il palmo") e ne ho cercato la versione in originale, e lì quelle frasi volevano dire altro... per cui sono passato a leggerlo in versione originale. La traduzione di Repubblica è la prima fatta per Mondadori, che però ne ha rifatta una nel 2000, se ricordo bene.

    ha scritto il 

  • 5

    il mio libro preferito

    le descrizioni nelle pagine ti fanno entrare in quel mondo beat, sembra di sentire il caldo del Messico o il freddo attraversando le montagne. Lo rileggo almeno una volta all'anno.

    ha scritto il 

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