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Sulla traccia di Nives

Di

Editore: Mondadori

3.9
(336)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 117 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8804561831 | Isbn-13: 9788804561835 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Descrizione del libro
Nives Meroi è un'alpinista che ha cominciato una gara appassionante: incompetizione con una spagnola, vorrebbe diventare la prima donna a conquistaretutti e quattordici gli Ottomila del mondo. Nives scala con suo marito e conun giovane fotografo, senza portatori d'alta quota, senza usare ossigeno. Illoro rapporto con la montagna è di assoluta purezza. Erri De Luca, anch'egliarrampicatore appassionato, è amico di Nives e la segue da tempo nelle sueimprese. Fin dove può. Sotto la tenda, durante una tempesta, Erri e Nivesparlano. Della montagna, della sfida, della fatica, della vita. Fotografie diVeronica Citi.
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  • 5

    si muore quando non si chiede più.
    il verbo della vita è chiedere, avere una domanda, lanciare il punto interrogativo verso l’alto, annuvolato o sgombro
    chiedere per forzare la solitudine, a bassa voce mandare lontano la richiesta, perché il soffio e non il grido va lontano
    chie ...continua

    si muore quando non si chiede più.
    il verbo della vita è chiedere, avere una domanda, lanciare il punto interrogativo verso l’alto, annuvolato o sgombro
    chiedere per forzare la solitudine, a bassa voce mandare lontano la richiesta, perché il soffio e non il grido va lontano
    chiedere perché non chiedere è la resa.

    ha scritto il 

  • 3

    "Non dico che sto scalando gli Ottomila in nome delle donne. Scalo per me, per la mia fame di montagne. Sono un'alpinista, però con l'apostrofo, una alpinista, una donna che pianta le sue punte di metallo sulle punte più alte del pianeta.Un'alpinista, al femminile si scrive con l'apostrofo, e que ...continua

    "Non dico che sto scalando gli Ottomila in nome delle donne. Scalo per me, per la mia fame di montagne. Sono un'alpinista, però con l'apostrofo, una alpinista, una donna che pianta le sue punte di metallo sulle punte più alte del pianeta.Un'alpinista, al femminile si scrive con l'apostrofo, e quell'apostrofo è la mia bandierina di donna che faccio sventolare lassù".

    ha scritto il 

  • 5

    Un dialogo tra Erri e Nives che non può lasciare indifferente. Un modo di affrontare la vita e di sentire la montagna non comune, descrizioni di esperienze che ti colpiscono e ti fanno riflettere. Personalmente ho adorato questi libriccino che mi ha toccato nel profondo. Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    Erri De Luca trasporta in vetta con parole e frasi masticate a lungo: il suo linguaggio di poesia travestita da prosa conquista il lettore, come sempre, e lo sistema scomodo a fianco di Nives. Il sole in faccia, la vetta vicina: alta letteratura di alta montagna.

    ha scritto il 

  • 4

    Una lunga chiacchierata tra Erri De Luca e Nuves Meroi, alpinista donna, alla conquista degli ottomila.


    Come spesso accade con Erri De Luca, è un pretesto per svagare, esplorare pensieri, emozioni.


    Due piccole perle: un toccante pezzo sul papà di Erri, e dei passaggi che fanno luce ...continua

    Una lunga chiacchierata tra Erri De Luca e Nuves Meroi, alpinista donna, alla conquista degli ottomila.

    Come spesso accade con Erri De Luca, è un pretesto per svagare, esplorare pensieri, emozioni.

    Due piccole perle: un toccante pezzo sul papà di Erri, e dei passaggi che fanno luce sulla genesi della poesia "Il prigioniero Ante".

    ha scritto il 

  • 4

    Nives Meroi, e quell'apostrofo davanti al nome di alpinista
    "Quell'apostrofo è la mia bandierina di donna che faccio sventolare lassù."
    Nives Meroi raccontata magistralmente da Erri De Luca.
    La montagna, il senso dell'ascesa e della discesa, nel corpo e nello spirito. ...continua

    Nives Meroi, e quell'apostrofo davanti al nome di alpinista
    "Quell'apostrofo è la mia bandierina di donna che faccio sventolare lassù."
    Nives Meroi raccontata magistralmente da Erri De Luca.
    La montagna, il senso dell'ascesa e della discesa, nel corpo e nello spirito.

    ha scritto il 

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