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Sulla via dorata per Samarcanda

Di

Editore: Vallecchi

4.0
(30)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Altri

Isbn-10: 8884270146 | Isbn-13: 9788884270146 | Data di pubblicazione: 

Genere: Travel

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Descrizione del libro
Balk in Afganistan, Samarcanda e Buckhara in Uzbekistan, tre città millenarieche evocano storia e leggende. E da Samarcanda, con il suo bazar, la suamillenaria piazza del Registan, le mura dilavate dal sangue dei nemici e dallepiogge, le sue contraddizioni fra Islam, socialismo e modernismo, si arriva aNukus, capitale dimenticata del Karakalpakstan. E ancora su, fino allascoperta inquietante dell'agonia del Lago di Aral, avvelenato da pesticidi eda esperimenti nucleari e batteriologici. A inaugurare la nuova collanatascabile "Off the road", un testo sui luoghi mitici che il giornalistaUmberto Cecchi ha ripercorso assieme a un cultore dell'arte come VittorioSgarbi.
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  • 5

    Samarcanda... chi ricorda le favole dell'infanzia e dell'adolescenza resta con l'amaro in bocca.
    Il libro ripercorre la Via della seta ai giorni nostri, dipingendo un Paese che non esiste più, cancellato dalle vicissitudini post belliche e da una Unione Sovietica che ha spazzato via tutte l ...continua

    Samarcanda... chi ricorda le favole dell'infanzia e dell'adolescenza resta con l'amaro in bocca.
    Il libro ripercorre la Via della seta ai giorni nostri, dipingendo un Paese che non esiste più, cancellato dalle vicissitudini post belliche e da una Unione Sovietica che ha spazzato via tutte le antiche tradizioni.
    Restano i ricordi di un paese da favola, con i suoi caravanserragli, i tappeti volanti e le babbucce con la punta all'insù.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, molto. Intenso e ben scritto.
    Eppure mi sento di consigliarlo solo a chi ha visitato quei luoghi, o intenda farlo a breve. Solo con l'esperienza diretta si può apprezzare appieno il libro, e con il libro in tasca l'esperienza acquisterà uno spessore e un'intensità diversa. Aiuterà a ...continua

    Bello, molto. Intenso e ben scritto.
    Eppure mi sento di consigliarlo solo a chi ha visitato quei luoghi, o intenda farlo a breve. Solo con l'esperienza diretta si può apprezzare appieno il libro, e con il libro in tasca l'esperienza acquisterà uno spessore e un'intensità diversa. Aiuterà a mettere a fuoco le sensazioni che tutti provano nel visitare luoghi dell'immaginario come Samarcanda o calcare il percorso della Via della Seta, ma che non tutti sanno dipanare.

    La penna di Cecchi fissa con rara lucidità l'Uzbekistan di oggi, il suo inevitabile rapporto col passato remoto e con quello recente - entrambi drammatici -, le sue tante contraddizioni, il suo lento cammino verso la modernità.

    Purtroppo dalla lettura emergerà anche la differenza tra un viaggio e il dieci giorni tutto compreso Khiva-Buchara-Samarcanda accessibile a noi turisti con le ferie in agosto. Ma non è detto che sia un male.

    ha scritto il 

  • 0

    quando l'ho comprato non avevo grandi aspettative e invece...
    e' un libro bello, colto, intellettuale e intellettualoide eppure lieve e a tratti poetico.

    La Samarcanda reale del disastro post sovietico, la Samarcanda del mito nel cuore di tutti i viaggiatori e sognatori, il disastro d ...continua

    quando l'ho comprato non avevo grandi aspettative e invece...
    e' un libro bello, colto, intellettuale e intellettualoide eppure lieve e a tratti poetico.

    La Samarcanda reale del disastro post sovietico, la Samarcanda del mito nel cuore di tutti i viaggiatori e sognatori, il disastro dell'Aral e il miraggio di storie crudeli e poetiche che si perdono nella leggenda.

    ha scritto il 

  • 5

    Timor, la luna e la magia della via della seta

    Scesi dall'altopiano siamo arrivati a Samarcanda di notte. Un primo e via fuori in sette. La luna piena faceva brillare la cupola del mausoleo di Timor... Le ombre si muovevano nella piazza del Registan... Con 5 euro abbiamo corrotto un custode che ha acceso le luci... ci siamo commossi. Nel libr ...continua

    Scesi dall'altopiano siamo arrivati a Samarcanda di notte. Un primo e via fuori in sette. La luna piena faceva brillare la cupola del mausoleo di Timor... Le ombre si muovevano nella piazza del Registan... Con 5 euro abbiamo corrotto un custode che ha acceso le luci... ci siamo commossi. Nel libro l'autore racconta di aver giocato al pallone a Buckhara... noi eravamo distesi su una panchina a respirare la notte.

    ha scritto il 

  • 5

    BELLISSIMO......assolutamente da leggere per chi ha apprezzato "Buonanotte signor Lenin", e da leggere successivamente! L'itinerario di viaggio e' quasi identico, ma l'autore si reca in questi luoghi circa 10 anni dopo.....giunge a Samarcanda ( che definisce innanzitutto luogo della mente ) su un ...continua

    BELLISSIMO......assolutamente da leggere per chi ha apprezzato "Buonanotte signor Lenin", e da leggere successivamente! L'itinerario di viaggio e' quasi identico, ma l'autore si reca in questi luoghi circa 10 anni dopo.....giunge a Samarcanda ( che definisce innanzitutto luogo della mente ) su un carrettino....in compagnia di Vittorio Sgarbi......
    consigliatissimo!!! Soprattutto per chi è affascinato dall'Asia Centrale.

    ha scritto il