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Sulle strade di Barney

Un viaggio nel mondo di Mordecai Richler

Di

Editore: Bompiani (AsSaggi)

3.7
(55)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 202 | Formato: Paperback

Isbn-10: 884526615X | Isbn-13: 9788845266157 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Christian Rocca è un giornalista del "Foglio" e in questo suo saggio viaggia insieme a Barney Panofsky per conoscere un po' meglio il suo autore, Mordecai Richler, o forse no... no no, è il contrario... Rocca viaggia insieme a Mordecai Richler per scoprire come sia nato il personaggio di Barney Panofsky, il celebre protagonista del libro "La versione di Barney", che in tutto il mondo e specialmente in Italia ha affascinato milioni di persone. Christian Rocca è il fantasioso autore di questo libro che è saggio, ma anche racconto di un libro di successo, del suo protagonista e del suo autore, e di tutto quanto gravita attorno al loro mondo, in Canada come nella redazione di un giornale italiano alla notizia della morte dell'autore. È un libro simpatico e affettuoso su quello che è il più affascinante degli intrighi letterari: come un personaggio immaginario diventi più vivo dell'autore che l'ha creato. E a rendere il viaggio pieno di volti, veri o finti, contribuisce anche la testimonianza del figlio di Mordecai Richler, Noah, a introduzione del libro, che ricorda il rapporto dei suoi genitori con l'Italia, paese dove più di tutti Barney ha preso vita ed è diventato Mordecai.
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  • 3

    Un libro che ho apprezzato, al netto della tara di un certo diffuso autocompiacimento, perché realizza un involontario miracolo: provare come esista inevitabilmente una distanza tra un genio (essendo ...continua

    Un libro che ho apprezzato, al netto della tara di un certo diffuso autocompiacimento, perché realizza un involontario miracolo: provare come esista inevitabilmente una distanza tra un genio (essendo il genio di Richler riassumibile in una sola parola: understatement) e i suoi apologeti.

    ha scritto il 

  • 2

    Mordecai Richler che mulina velocissimo nella tomba

    Mio Dio, davvero terribile. Due stelle solo perché parla di Mordecai, che probabilmente era un genio, ma 'sto approfondimento è veramente penoso. Scritto a mo' di tema in classe da Christian Rocca, un ...continua

    Mio Dio, davvero terribile. Due stelle solo perché parla di Mordecai, che probabilmente era un genio, ma 'sto approfondimento è veramente penoso. Scritto a mo' di tema in classe da Christian Rocca, un rotolo di tessuto adiposo staccatosi per mitosi da Giuliano Ferrara, lo stesso petulante dirigente de Il Foglio che pensa di esser stato il messia di Richler in Italia; perché ovviamente Adelphi non c'entra un cazzo, e l'ottima traduzione nemmeno. Comunque il giornalista che l'ha scritto ha un'ossessione morbosa per Mordecai Richler, sembra non essersi accorto di aver avuto una vita prima di aver letto La versione di Barney, e per tutto il libricino non fa altro che annusare di nascosto le vecchie mutande dell'autore o rompere i coglioni ad ogni barista del Quebec. Vabbè, la dedica iniziale doveva mettermi in guardia, dedicare un approfondimento su Richler a Giuliano Ferrara è come discutere di fisica particellare col Gabibbo. Tra l'altro Rocca sembra la Fornero che si lamenta dei giovani, con 'sti "It's a blessing" e tutto il resto del suo inglese cool imparato su google translate. Fa innorridire che per gli amici e i relativi di Mordecai Richler, Rocca e Ferrara probabilmente rappresentino il giornalismo italiano.

    ha scritto il 

  • 3

    Barney = Richler? No.

    Libretto innocuo, a firma di un dipendente di Giuliano Ferrara, che ti fa fare un giretto nei luoghi in cui si ambienta il capolavoro di Richler. Però l'autore commette l'errore - e lo fa ossessivamen ...continua

    Libretto innocuo, a firma di un dipendente di Giuliano Ferrara, che ti fa fare un giretto nei luoghi in cui si ambienta il capolavoro di Richler. Però l'autore commette l'errore - e lo fa ossessivamente dalla prima all'ultima pagina - di volere per forza far corrispondere Barney a Richler, quasi La versione fosse non già un romanzo, ma un'autobiografia. E poi voglio chiarire un fatto: io ho letto tutto quello che si può leggere di Richler, ho letto la Versione tre volte, Solomon due, ma non l'ho fatto di certo perché Giulianone Ferrara lo consigliava dalle colonne del Foglio. Basta con questa storia che la (ri)scoperta di Richler sia esclusivo merito di Ferrara. È merito, invece, in primo luogo della Adelphi che lo ha pubblicato, poi di Matteo Codignola che lo ha tradotto magnificamente e, last but not least, di noi lettori che lo abbiamo regalato o consigliato ad altri lettori.

    ha scritto il 

  • 3

    Riservato agli amanti de La versione

    Se non avete letto, e quindi amato (perchè se l'avete letta dovete per forza averla amata, altrimenti lasciate subito la mia libreria), La versione di Barney, lasciate perdere e ripassate più tardi. S ...continua

    Se non avete letto, e quindi amato (perchè se l'avete letta dovete per forza averla amata, altrimenti lasciate subito la mia libreria), La versione di Barney, lasciate perdere e ripassate più tardi. Se uno supera lo shock iniziale della dedica a Giuliano Ferrara si può tranquillamente gustare il resto del libro, una biografia dello scrittore Mordecai Richler scritta tra le strade della sua città, Montreal, nei luoghi resi celebri dai suoi romanzi.

    ha scritto il 

  • 4

    Per tutti gli amanti del mitico Mordecai, grande uomo e sublime narratore...il viaggio che tutti noi avremmo voluto fare alla ricerca dei luoghi e delle atmosfere di Barney Panofsky.

    ha scritto il 

  • 4

    Per chi ha amato Barney Panofsky , per chi legge volentieri Mordecai Richler.
    Aneddoti su Mordecai , la sua vita , la sua famiglia.
    I luoghi del libro , i fatti che lo hanno ispirato.
    Si legge di un f ...continua

    Per chi ha amato Barney Panofsky , per chi legge volentieri Mordecai Richler.
    Aneddoti su Mordecai , la sua vita , la sua famiglia.
    I luoghi del libro , i fatti che lo hanno ispirato.
    Si legge di un fiato.

    ha scritto il 

  • 5

    "Richler, cosa fai?" gli chiedevano. E lui: "Scrivo romanzi". "Ah, bene. E di lavoro?"

    E' sempre così, con Mordecai Richler, un sorriso e una strizzata di malinconia, una battuta corrosiva e una lacri ...continua

    "Richler, cosa fai?" gli chiedevano. E lui: "Scrivo romanzi". "Ah, bene. E di lavoro?"

    E' sempre così, con Mordecai Richler, un sorriso e una strizzata di malinconia, una battuta corrosiva e una lacrima che fa capolino. Se c'era bisogno di conferme, ecco questo libro di Christian Rocca, Sulle strade di Barney (Bompiani).

    Uno di quei libri che uno compra quasi per dovere - come potrei altrimenti visto che la Versione di Barney me lo porterei sulla famosa isola deserta? - e che invece uno finisce per divorare solo per piacere, per immenso piacere.

    E sarà che hai delle idee su quello che deve esserci dentro e che queste idee vengono da subito deliziosamente smentite. Sarà che non si tratta di un saggio su Mordecai Richler - lui avrebbe certamente detestato i saggi su Mordecai Richler - ma piuttosto di un viaggio in Canada sulle sue tracce, di una memoria affettuosa, di un gioco delle parti.

    Sarà che il titolo ti spiazza e ti porta altrove.

    Pensate. Sulle strade di Barney. Mica Sulle strade di Mordecai. Un viaggio all'inseguimento di quel magnifico personaggio, Barney Panofski, che ebbe la magnifica sorte di uscire dalle sue pagine e di confondersi con lo scrittore che lo mise al mondo...

    E questo libro è anche questo, una dolce, commovente, divertente tentazione di equivoco tra Mordecai e Barney. Con lo stesso Christian che si mette in mezzo tra i due, magari per una bella bevuta insieme in quel localino di Montreal, non prima delle quattro del pomeriggio, però...

    ha scritto il