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Sunset Park

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Publisher: Anagrama (Compactos, 571)

3.8
(1153)

Language:Español | Number of Pages: 288 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Catalan , Basque , Chi traditional , Portuguese , German , French

Isbn-10: 8433976737 | Isbn-13: 9788433976734 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Others , Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Miles Heller tiene veintiocho años, y a los veinte desanudó los lazos que lo unían al mundo que hasta entonces había conocido. Ahora vive en Florida y trabaja para una empresa que se encarga de vaciar las viviendas de los desahuciados que en plena crisis no pudieron seguir pagando su hipoteca. Y saca fotos de todas las cosas abandonadas, registra las huellas de esas vidas dispersas. No tiene ambiciones y sus únicos lujos son los libros y la cámara digital con la que documenta a los fantasmas. Y habría seguido así de no haber sido por una chica, Pilar Sánchez, menor de edad. Y como Miles puede ir a la cárcel por esa relación, vuelve a Nueva York para esperar allí la mayoría de edad de la joven. Es un retorno al pasado y a sus secretos, a la comunidad de Sunset Park y a sus compañeros okupas...
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  • 2

    Un romanzo senza spina dorsale

    Cosa deve avere un buon romanzo per me? Una linea, un'idea, un motivo, una rotta, una ragione, un filo conduttore.

    La rotta può essere tracciata ed indicata chiaramente, oppure può essere implicita, n ...continue

    Cosa deve avere un buon romanzo per me? Una linea, un'idea, un motivo, una rotta, una ragione, un filo conduttore.

    La rotta può essere tracciata ed indicata chiaramente, oppure può essere implicita, nascosta, oppure può essere sfumata. Può essere confusa da una scrittura frammentata, può essere evanescente, può essere celata ad arte ed espressa solo al termine del libro.

    Ma per me è fondamentale che ci sia.

    Ecco. Sunset Park. Dov'è la rotta? Cosa mi vuol raccontare? Perché tutti questi personaggi (principali o comparse) così poco caratterizzati che compaiono e scompaiono nel libro? Che significato ha questa casa che dà il titolo al libro? Cosa vogliono dire quelle scene di sesso ai limiti del ridicolo (nel senso che il limite è superato di misura)? A che pro parlarmi per pagine delle partite di baseball? Come partecipano alla narrazione tutte queste persone di orientamento sessuale confuso? Perché necessariamente tutti, tutti proprio tutti devono essere portatori sani di sfiga (secondo me nel libro pure i piccioni di Central Park hanno qualche scheletro nell'armadio...)? Che vuol dire quel finale buttato là così?

    Il libro è molto frammentato e si perde in numerosi racconti secondari, tanto che se non si legge tutto di seguito alla ripresa ci vogliono parecchie pagine prima di riprendere l'interesse (per modo di dire). Metaforicamente si potrebbe dire che è come una medicina, va bevuta tutto d'un fiato, se no se ne sente il sapore sgradevole....

    No, non basta dire banalità quali "il libro parla delle ferite di tutti noi, delle difficoltà di padri e madri" per fare un buon romanzo. Ci vuole di più. Tanto più che stiamo parlando di un grande autore come Paul Auster, che ha scritto libri bellissimi come Invisibile, Trilogia di New York, Follie di Brooklyn e altri.

    Bocciato, Paul. Non ci siamo. Mi hai proprio annoiato e deluso.

    said on 

  • 4

    Traiettorie convergenti

    Quattro vite partono da lontano e attraversano anni felici, giorni confusi, periodi disperati, giorni pieni di speranze per trovarsi infine a coabitare in una casa abbandonata, da irregolari. E’ un in ...continue

    Quattro vite partono da lontano e attraversano anni felici, giorni confusi, periodi disperati, giorni pieni di speranze per trovarsi infine a coabitare in una casa abbandonata, da irregolari. E’ un incontro poco premeditato e abbastanza casuale e funziona abbastanza, i coinquilini affrontano le loro difficoltà iniziali e interagiscono formando quasi una famiglia, nel senso che sono di sostegno reciproco: mi viene in mente Ellen che chiede timidamente se questo o quella si possono spogliare, perché ha bisogno di un modello per il disegno dal vero.
    L’incontro ravvicinato con gli altri, prima estranei, mette in moto riflessioni ed evoluzioni della situazione di ciascuno. Sono personaggi ai quali ci si affeziona, io ho sviluppato una simpatia particolare per la dottoranda di origine svedese che per portare a termine gli studi deve lavorare in un’associazione che sostiene scrittori oggetto di persecuzioni politiche, occupare una casa e sperare di non essere sfrattata prima di avere finito la tesi. Anche Bing, abbigliato da boscaiolo, nel suo altruismo è tenero.
    Il protagonista principale è un giovane con un grande avvenire dietro le spalle, che in seguito a una disgrazia non elaborata ha interrotto gli studi ed abbandonato i genitori, senza mai dare notizie. Fra l’altro è l’unico al mondo ad avere genitori discreti, che raccolgono informazioni su di lui senza voler interferire nella sua vita, se lui non li vuole. Suo padre è il personaggio più bello, in equilibrio in una situazione molto complessa, non volendo sacrificare nessuna delle persone coinvolte.
    Il tempo passa e le cose accadono, colgono tutti di sorpresa, sconvolgendo di nuovo tutto quello che era stato amorevolmente ricomposto, o quasi. Data la stagione, mi viene in mente un’onda enorme che mi travolge con una valanga d’acqua e poi tocca tirarsi fuori, respirare e fare una ritirata moooolto veloce, prima che arrivi l’onda successiva.
    Mi sembra un’opera molto riuscita, essenziale e ben delineata, con personaggi credibili e un epilogo non ruffiano.

    said on 

  • 5

    Il futuro dipende dalle piccole scelte

    Questo romanzo mi è piaciuto tantissimo.
    Mi è piaciuta la forma, il modo di raccontare come un lungo flusso di coscienze. Mi è piaciuta la caratterizzazione dei personaggi, soggetti ben distinti l'uno ...continue

    Questo romanzo mi è piaciuto tantissimo.
    Mi è piaciuta la forma, il modo di raccontare come un lungo flusso di coscienze. Mi è piaciuta la caratterizzazione dei personaggi, soggetti ben distinti l'uno dall'altro, ognuno con il suo carattere, il suo temperamento, le sue frustrazioni, il suo passato e presente. Mi è piaciuto il modo in cui questi personaggi interagiscono, mi sono piaciuti i dialoghi. Pochi, i dialoghi, perché tutto il resto è raccontato magistralmente; e anche se i dialoghi non ci sono, te li immagini con facilità. Mi è piaciuto il modo di descrivere, per ognuno, il proprio disagio interiore, che origina nel passato ed evolve fino al presente. E mi è piaciuto il finale, che non è "monco", come alcuni hanno scritto, ma è l'unico finale che rende onore a questo romanzo meraviglioso: ancora aperto all'incerto, perché il futuro non è mai scritto, ma dipende spesso, come il romanzo ci insegna, dalle scelte che facciamo momento per momento. Meraviglioso, davvero.

    said on 

  • 4

    Non avevo mai letto niente di Auster.
    E dire che lo vidi parlare – senza capire cippa, immagino dovesse avere anche senso dell’humor, date le risate a bocca larga della mia amica che comprende l’i ...continue

    Non avevo mai letto niente di Auster.
    E dire che lo vidi parlare – senza capire cippa, immagino dovesse avere anche senso dell’humor, date le risate a bocca larga della mia amica che comprende l’inglese, mentre io dovevo aspettare la traduzione, in differita sintetica, stanti i dieci minuti di parlata dello scrittore e i tre della traduttrice.

    Sunset Park, Premio Napoli per la letteratura straniera 2011 (nel periodo in cui - maledizione, le cose belle durano poco - il premio Napoli ha significato qualcosa, partecipazione popolare e non salotto per iniziati)
    E’ da allora che stazionava nella libreria.
    Sono contenta di averlo letto.
    I personaggi hanno spessore, sono “rotondi”, rotondissimi.
    [Ognuno di loro mi ha detto qualcosa. In ognuno di loro ho trovato un mio frammento]
    Ho apprezzato il modo in cui Auster li ha legati a doppio filo, attraverso la Casa in Sunset Park che diventa nodo e snodo.
    Una casa abbandonata, una catapecchia.
    Bing Nathan, il “guerriero dell’indignazione, il campione del malcontento, il detrattore militante della vita contemporanea”, il riparatore di oggetti tecnologicamente obsoleti, decide di occuparla.
    Squatter.
    Non è da solo.
    Nella casa vivono abusivamente Hellen e Alice, e in un primo tempo anche Millis, la compagna di Bing.
    Lì troverà asilo il protagonista del romanzo, Miles Heller, dopo un’assenza da New York durata sette anni.

    Nella casa abusivamente abitata gli occupanti cercano di ritrovare una barra e una direzione per le loro vite irrisolte.
    E’ lì’ che cominciano a fare veramente i conti con se stessi.
    E’ lì che cominciano a coltivare desideri, sogni.
    E’ lì che pianificano l’idea del futuro.
    Non è un caso che il romanzo inizi con altre case, quelle nelle quali Miles lavorava come addetto allo sgombero.
    Miles fotografava i resti della desolazione, i segni del fallimento, prima che la squadra di sgombero di cui faceva parte cancellasse ogni traccia delle vite trascorse tra le mura abbandonate.

    “Per non avere progetti, cioè non nutrire desideri o speranze, accontentarti del tuo destino, di quello che il mondo ti dà da un’alba a un’altra – per vivere così devi volere molto poco, il meno che sia umanamente possibile.”
    Così aveva vissuto Miles nei sette anni della sua fuga dal mondo e da se stesso.
    Il meno che sia umanamente possibile è un desiderio incancellabile, è nel non essere soli.
    E’ nell’abbraccio.
    [E’ nel ritrovare suo figlio, per Morris Heller , il personaggio che ho amato di più, straordinario, l’uomo delle lattine.
    E’ Pilar, per Miles.
    E’ nello sguardo del pubblico, per Mary Lee Swann.
    E’ in un figlio che non è mai nato, per Hellen]

    “Il corpo umano non può esistere senza altri corpi umani. Il corpo umano ha bisogno di essere toccato -
    Non solo i corpi umani piccoli, ma anche quelli grandi.
    Il corpo umano ha la pelle. “
    Ma basta un attimo perché tutto precipiti o muti direzione: un incontro casuale, uno spintone, un pugno.

    Vite irrisolte nella perdita.

    “...e si chiede se valga la pena sperare in un futuro quando non c’è futuro e d’ora in poi, si dice, non spererà più in niente e vivrà solo per questo, questo momento, questo momento che passa, l’adesso che è qui e poi non è qui, l’adesso che se ne è andato per sempre.”

    (e ora altri, Mr. Auster. Vediamo quanto dura il feeling)

    said on 

  • 0

    Rimandato... a giudizio

    Cosa dire di questa lettura?

    Ecco, mi trovo un po' in difficoltà di valutazione, come l'insegnante davanti allo studente modello, brillante e talentuoso che non fa una performance all'altezza delle su ...continue

    Cosa dire di questa lettura?

    Ecco, mi trovo un po' in difficoltà di valutazione, come l'insegnante davanti allo studente modello, brillante e talentuoso che non fa una performance all'altezza delle sue passate prestazioni.

    Orbene. Non dirò nulla della trama. Anche perché se riassumo quella, tolgo tutto il gusto della lettura che di poco altro si compone.

    È il racconto di una storia attraverso gli sguardi dei diversi - molti, forse troppi - personaggi che la compongono.

    Troppi perché? Perché, come dice Cechov, "se in un romanzo compare una pistola, questa bisogna che spari"... in questo caso alcuni personaggi e alcune storie rimangono abozzate, e non è chiaro come si inneschino all'interno dello sviluppo della storia principale... Insomma, metaforicamente parlando, ci son tante pistole che compaiono, ma di colpi sparati ne parton pochi...

    I personaggi son tutti uomini o donne ferite, che bene o male fuggono dalla realtà e si rifugiano in un mondo distante e avulso dal contesto per non affrontare le proprie problematiche.

    Il caso o le alterne fortune, dir si voglia, tema preponderante anche in questo romanzo.

    L'importanza della letteratura, altro tema caro ad Auster, presente anch'esso anche se non propriamente sviluppato.

    Compaiono frasi come queste:

    "L’unico sedativo su cui può contare sempre, il barbaglio rassicurante delle immagini, delle voci, della musica, il richiamo delle storie, sempre le storie, le migliaia di storie, i milioni di storie, eppure nessuno ne è mai stanco, c’è sempre posto nel cervello per un’altra storia, un altro libro, un altro film"

    "Alla fine i libri non sono tanto un lusso quanto una necessità, e leggere è una malattia da cui non vuole essere curato."

    Ma qualche bella frase non contribuisce a fare di un romanzo un bel romanzo.

    L'ho letto senza fatica e con un certo interesse che è nato dalla stranezza di alcune parti della narrazione. Credo pero' sia una lettura che richiede assiduità, a causa della narrazione destrutturata, poco incisiva e non lineare.

    Poi forse è errato il mio atteggiamento nel cercare sempre un senso o un messaggio al termine di ogni lettura. Magari a volte la storia vien solo raccontata per il gusto del racconto...

    Insomma a mio parere un romanzo non propriamente riuscito.

    Tornando allo studente prediletto, in questo caso gli direi: "Stavolta hai un po' buttato su, eh?... Il giudizio alla prossima!"

    (P.S. Senza stelle - per me sarebbero 3 un po' molto stiracchiate - per non... abbassare la media al ragazzo :D)

    said on 

  • 0

    Sono rimasto impantanato in Sunset Park per parecchi giorni nonostante sia breve. Il problema è che Auster scrive in modo sublime e mi fa sentire cittadino del mondo. E quindi mi scoccia mollarlo.
    Per ...continue

    Sono rimasto impantanato in Sunset Park per parecchi giorni nonostante sia breve. Il problema è che Auster scrive in modo sublime e mi fa sentire cittadino del mondo. E quindi mi scoccia mollarlo.
    Però ogni volta che prendevo in mano questo libro mi ci volevano cinque pagine per ricordarmi chi fosse il protagonista e altre cinque per ricordarmi la trama. E all'undicesima non ne avevo più voglia.
    Tex Willer aveva i suoi vantaggi.

    said on 

  • 3

    以書中人物的視角來分章描寫,雖然不是很獨特的方式,但是更能以書中角色來貼近故事
    書中每個角色不論貧富身分,都有自己的難關要掙扎,主角因為愛上未成年少女,在離家流浪多難後又不得已回到故鄉的日落公園廢棄的公寓避風頭,必須要重組與家人間的關係和自我. 前面關於每個人的人生故事描寫十分到位, 但是結局的轉折讓人有點措手不及. 主角少年時寫的"梅崗城故事"讀書心得裡最重要的一句話- "傷,是生命非常重要的一 ...continue

    以書中人物的視角來分章描寫,雖然不是很獨特的方式,但是更能以書中角色來貼近故事
    書中每個角色不論貧富身分,都有自己的難關要掙扎,主角因為愛上未成年少女,在離家流浪多難後又不得已回到故鄉的日落公園廢棄的公寓避風頭,必須要重組與家人間的關係和自我. 前面關於每個人的人生故事描寫十分到位, 但是結局的轉折讓人有點措手不及. 主角少年時寫的"梅崗城故事"讀書心得裡最重要的一句話- "傷,是生命非常重要的一環,人除非受過某種創傷,否則無法長大成人。" 貫穿了整部作品,突如其來的結尾讓他體悟的他自己再度摧毀的新未來,他再度失去,擁有的整有當下了. 或許作者想要凸顯, 再怎麼受過傷,怎樣的孤立被遺棄, 人還是可以得到溫暖,還是有機會重生,唯有好好把握當下. 但對我而言還是有一點虎頭蛇尾.

    said on 

  • 4

    Le ferite sono una parte essenziale della vita, e finché non sei stato ferito in qualche modo, non puoi diventare un uomo

    Il caso (o il destino? )
    Una curva della strada
    Ferite che non si rimarginano
    La fuga dalla propria vita
    un feroce ritirarsi in se stessi
    accontentarsi di sopravvivere, smussando i propri desideri fin ...continue

    Il caso (o il destino? )
    Una curva della strada
    Ferite che non si rimarginano
    La fuga dalla propria vita
    un feroce ritirarsi in se stessi
    accontentarsi di sopravvivere, smussando i propri desideri fino ad una quota prossima allo zero assoluto
    Incontri improbabili
    La ragazza sul prato che sta leggendo Il grande Gatsby,la tua stessa edizione tascabile
    Cazzotti imprevisti
    Un amico fissato con l'aggiustare (tutte) le cose rotte
    Pensieri scuciti
    Abbracci che ti fanno sentire a casa
    Il prezzo dell'impulsività
    D'ora in poi, si dice,non spererà più in niente e vivrà solo per questo, questo momento, questo momento che passa, l'adesso che è qui e poi non è qui, l'adesso che se n'è andato per sempre.

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    PS. tornando a casa ho ascoltato un pezzo ,oh, potrebbe benissimo averlo scritto Miles (e il batterista ci sarebbe pure a Sunset Park ,il primario dell'Ospedale delle cose rotte :) )
    eccolo
    http://m.youtube.com/watch?v=mqiH0ZSkM9I#
    Hold Back the River

    "Ho provato a tenerti vicino a me ma la vita si è messa in mezzo
    ho provato a fare in modo di non essere là
    ma credo che avrei dovuto esserci "

    said on 

  • 0

    Il mio primo Auster

    Molto gradevole. Un bel romanzo scorrevole che mi ha fatto voglia di provare anche gli altri, magari in lingua originale. Vi farò sapere.

    said on 

  • 5

    è bellissimo. qualcuno si lamenta del finale monco, ma io non sono d'accordo. si chiude un periodo, basta. le storie prima o poi devono finire anche se storie come questa continuerei a leggerle per ge ...continue

    è bellissimo. qualcuno si lamenta del finale monco, ma io non sono d'accordo. si chiude un periodo, basta. le storie prima o poi devono finire anche se storie come questa continuerei a leggerle per generazioni di personaggi. oppure no, più probabilmente.

    said on 

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