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Sunset Park

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Publisher: Anagrama (Compactos, 571)

3.8
(1114)

Language:Español | Number of Pages: 288 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Catalan , Basque , Chi traditional , Portuguese , German , French

Isbn-10: 8433976737 | Isbn-13: 9788433976734 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Others , Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Miles Heller tiene veintiocho años, y a los veinte desanudó los lazos que lo unían al mundo que hasta entonces había conocido. Ahora vive en Florida y trabaja para una empresa que se encarga de vaciar las viviendas de los desahuciados que en plena crisis no pudieron seguir pagando su hipoteca. Y saca fotos de todas las cosas abandonadas, registra las huellas de esas vidas dispersas. No tiene ambiciones y sus únicos lujos son los libros y la cámara digital con la que documenta a los fantasmas. Y habría seguido así de no haber sido por una chica, Pilar Sánchez, menor de edad. Y como Miles puede ir a la cárcel por esa relación, vuelve a Nueva York para esperar allí la mayoría de edad de la joven. Es un retorno al pasado y a sus secretos, a la comunidad de Sunset Park y a sus compañeros okupas...
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  • 0

    Il mio primo Auster

    Molto gradevole. Un bel romanzo scorrevole che mi ha fatto voglia di provare anche gli altri, magari in lingua originale. Vi farò sapere.

    said on 

  • 5

    è bellissimo. qualcuno si lamenta del finale monco, ma io non sono d'accordo. si chiude un periodo, basta. le storie prima o poi devono finire anche se storie come questa continuerei a leggerle per generazioni di personaggi. oppure no, più probabilmente.

    said on 

  • 4

    La sencillez y complejidad de la vida actual

    (Extracto de la reseña publicada en mi blog, http://cosasmiasjc.blogspot.com/2014/10/libros-sunset-p…
    Segunda novela que leo de Paul Auster, tras la agradable “Brooklyn Follies”. De nuevo nos encontramos con un texto ambientado en la ciudad del autor, Nueva York, en ...continue

    (Extracto de la reseña publicada en mi blog, http://cosasmiasjc.blogspot.com/2014/10/libros-sunset-park-paul-auster-2010.html)
    Segunda novela que leo de Paul Auster, tras la agradable “Brooklyn Follies”. De nuevo nos encontramos con un texto ambientado en la ciudad del autor, Nueva York, en el que de nuevo dicha ciudad aparece como marco en el que se mueven un puñado de personajes que son los que suponen la verdadera razón de ser del libro.
    (....)
    Si sois de los que necesitáis acción, tensión o misterio, y finales rotundos, mejor buscad otra cosa. Auster es el escritor de la vida real. Con toda su sencillez y complejidad combinadas. Pero eso es lo que hay. Desde luego, yo seguiré leyéndole.

    said on 

  • 5

    grazie alla sua capacità di ideare personaggi e situazioni abbastanza originali, auster riesce a rendere la narrazione avvincente anche se, a ben guardare, non è che accada granché. l'aspetto che mi ha convinto meno è il finale, ma gli do lo stesso 5 stelle.

    said on 

  • 4

    Il mio secondo Auster.
    Si legge bene, non c'è niente da dire. Mi ha fatto sorridere leggere questo suo che ha scritto mentre teneva una corrispondenza con J.M.Coetzee (corrispondenza che ha prodotto il libro "Qui e Ora" che ho letto proprio prima di questo), perchè ci ho ritrovato delle fis ...continue

    Il mio secondo Auster.
    Si legge bene, non c'è niente da dire. Mi ha fatto sorridere leggere questo suo che ha scritto mentre teneva una corrispondenza con J.M.Coetzee (corrispondenza che ha prodotto il libro "Qui e Ora" che ho letto proprio prima di questo), perchè ci ho ritrovato delle fisse sue personali (baseball-cinema) e qualche accadimento che fa riferimento alla sua vita reale (riportato appunto in Qui e Ora).
    A tratti mi è parso un po' forzato, quasi volesse imitare il suo amico Philip Roth, in ogni caso sicuramente una piacevole lettura.

    said on 

  • 4

    Decisamente uno dei miei Auster preferiti.
    Mi piace il suo modo di tratteggiare i personaggi e il suo modo di trasportarmi a New York.
    Peccato per il finale "monco"

    said on 

  • 4

    Sunset Park è un bel libro appartenente al filone di Follie a Brooklyn e non ha, fortunatamente, lo stile di Invisibile o Trilogia di New York che, a mio avviso, tranne i bellissimi titoli, non hanno niente di entusiasmante da annoverare. Ma Sunset Park è anche un quartiere a sud di Brooklyn abi ...continue

    Sunset Park è un bel libro appartenente al filone di Follie a Brooklyn e non ha, fortunatamente, lo stile di Invisibile o Trilogia di New York che, a mio avviso, tranne i bellissimi titoli, non hanno niente di entusiasmante da annoverare. Ma Sunset Park è anche un quartiere a sud di Brooklyn abitato da una moltitudine di etnie, dove, come scrive Auster, non ci sono librerie ma solo negozi etnici e fast food. Le strade sono ampie e densamente popolate e nella stessa via si possono vedere da un lato ampi condomini, le cui altezze scimmiottano quelle dei grattacieli di Manhattan e, specularmente dall'altro lato, vecchie e decadenti villette unifamiliari, stile Old Pennsylvania, caratteristiche e inusuali in quel panorama urbano. In questo dicotomico luogo è ambientata la bella storia di crescita e maturazione dei personaggi, sia dei più giovani che dei più vecchi, anch'essi costretti ad affrontare le opposte condizioni economiche dalle quali provengono, lottando con sé stessi e con il sistema per farcela, accendendo il riflettore su una realtà contemporanea, che apparentemente è caratteristica americana, ma in realtà appartiene all'uomo contemporaneo in quanto tale. Sofferenza, maturazione, introspezione, espiazione e amore, contornano la vita di un corollario di personaggi, ognuno preso dal proprio dilemma. L'interrogativo su cui riflettere alla fine del libro è: si compiono errori gravi nella propria vita perché non si è capito come si debba affrontare il percorso, avendo comunque la possibilità di “redimersi” faticosamente e cambiare rotta, o un errore grave, anche se compiuto in giovane età, condiziona irreparabilmente il destino di chi l'ha commesso?

    said on 

  • 4

    C'è sempre molta ricchezza e spessore nella scrittura di Paul Auster, anche in un romanzo che fin dall'inizio può sembrare meno riuscito degli altri... Sempre qualche gemma preziosa, come gli aneddoti parabolici sul tema del "caso", ricorrente in Auster (e qui sfruttato raccontando le surreali v ...continue

    C'è sempre molta ricchezza e spessore nella scrittura di Paul Auster, anche in un romanzo che fin dall'inizio può sembrare meno riuscito degli altri... Sempre qualche gemma preziosa, come gli aneddoti parabolici sul tema del "caso", ricorrente in Auster (e qui sfruttato raccontando le surreali vite di alcuni giocatori di baseball), o come un personaggio inaspettato, che con la propria vita interiore, segna in modo forte, quasi una pugnalata nelle viscere, la mia storia di lettrice.

    said on 

  • 0

    E' il primo romanzo di Auster che leggo e l'ho trovata una lettura molto piacevole. La scrittura "corale" è giostrata molto bene e i personaggi sono interessanti, vorrei quasi un seguito per poterli capire meglio.

    said on 

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