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Sunset park

By Paul Auster

(760)

| Hardcover | 9788806203825

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Book Description

Miles Heller ha ventotto anni e vive in Florida. Ha poco, eppure ha tutto: l'amore di un'adorabile ragazza di origini cubane, la passione trasmessagli dal padre per il baseball con le sue storie fatte di destino e casualità, e i libri, "una malattia Continue

Miles Heller ha ventotto anni e vive in Florida. Ha poco, eppure ha tutto: l'amore di un'adorabile ragazza di origini cubane, la passione trasmessagli dal padre per il baseball con le sue storie fatte di destino e casualità, e i libri, "una malattia da cui non vuole essere curato". Il lavoro non è un granché, d'accordo, ma lui sembra farlo come se in quell'attività intuisse un misterioso legame con la sua esistenza: affinché le banche possano rimetterle in vendita, deve entrare nelle abitazioni abbandonate e fotografare gli oggetti che gli inquilini vi hanno lasciato. Ma Miles ha una vita precedente da cui negli ultimi sette anni è fuggito. E continuerebbe a farlo se il destino (o il caso) non si mettesse in mezzo: Pilar, la sua ragazza, è orfana e vive con le sorelle maggiori. Ed è minorenne. Così quando decide di trasferirsi da Miles, lui deve avere il loro consenso che ottiene corrompendo la più grande. Ma dopo qualche mese, Angela Sanchez inizia a ricattarlo. A Miles non resta che cambiare aria per un po': in fondo Pilar sarà presto maggiorenne e nulla potrà separarli. Si rivolge all'unico amico con cui è rimasto in contatto, Bing, che insieme ad altri tre ragazzi vive a Brooklyn, in una casa occupata in una zona chiamata Sunset Park. Tornare a New York, la sua città natale, significa fare i conti con i motivi che l'hanno spinto ad andarsene di casa, significa chiarire definitivamente i motivi che hanno determinato la morte del fratello Bobby.

232 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il mio secondo Auster.
    Si legge bene, non c'è niente da dire. Mi ha fatto sorridere leggere questo suo che ha scritto mentre teneva una corrispondenza con J.M.Coetzee (corrispondenza che ha prodotto il libro "Qui e Ora" che ho letto proprio prima di ...(continue)

    Il mio secondo Auster.
    Si legge bene, non c'è niente da dire. Mi ha fatto sorridere leggere questo suo che ha scritto mentre teneva una corrispondenza con J.M.Coetzee (corrispondenza che ha prodotto il libro "Qui e Ora" che ho letto proprio prima di questo), perchè ci ho ritrovato delle fisse sue personali (baseball-cinema) e qualche accadimento che fa riferimento alla sua vita reale (riportato appunto in Qui e Ora).
    A tratti mi è parso un po' forzato, quasi volesse imitare il suo amico Philip Roth, in ogni caso sicuramente una piacevole lettura.

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    Cristina B said on Oct 14, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Decisamente uno dei miei Auster preferiti.
    Mi piace il suo modo di tratteggiare i personaggi e il suo modo di trasportarmi a New York.
    Peccato per il finale "monco"

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    Littlestar72 said on Oct 8, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sunset Park è un bel libro appartenente al filone di Follie a Brooklyn e non ha, fortunatamente, lo stile di Invisibile o Trilogia di New York che, a mio avviso, tranne i bellissimi titoli, non hanno niente di entusiasmante da annoverare. Ma Sunset ...(continue)

    Sunset Park è un bel libro appartenente al filone di Follie a Brooklyn e non ha, fortunatamente, lo stile di Invisibile o Trilogia di New York che, a mio avviso, tranne i bellissimi titoli, non hanno niente di entusiasmante da annoverare. Ma Sunset Park è anche un quartiere a sud di Brooklyn abitato da una moltitudine di etnie, dove, come scrive Auster, non ci sono librerie ma solo negozi etnici e fast food. Le strade sono ampie e densamente popolate e nella stessa via si possono vedere da un lato ampi condomini, le cui altezze scimmiottano quelle dei grattacieli di Manhattan e, specularmente dall'altro lato, vecchie e decadenti villette unifamiliari, stile Old Pennsylvania, caratteristiche e inusuali in quel panorama urbano. In questo dicotomico luogo è ambientata la bella storia di crescita e maturazione dei personaggi, sia dei più giovani che dei più vecchi, anch'essi costretti ad affrontare le opposte condizioni economiche dalle quali provengono, lottando con sé stessi e con il sistema per farcela, accendendo il riflettore su una realtà contemporanea, che apparentemente è caratteristica americana, ma in realtà appartiene all'uomo contemporaneo in quanto tale. Sofferenza, maturazione, introspezione, espiazione e amore, contornano la vita di un corollario di personaggi, ognuno preso dal proprio dilemma. L'interrogativo su cui riflettere alla fine del libro è: si compiono errori gravi nella propria vita perché non si è capito come si debba affrontare il percorso, avendo comunque la possibilità di “redimersi” faticosamente e cambiare rotta, o un errore grave, anche se compiuto in giovane età, condiziona irreparabilmente il destino di chi l'ha commesso?

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    Anne Dubrehuil said on Sep 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    C'è sempre molta ricchezza e spessore nella scrittura di Paul Auster, anche in un romanzo che fin dall'inizio può sembrare meno riuscito degli altri... Sempre qualche gemma preziosa, come gli aneddoti parabolici sul tema del "caso", ricorrente in Au ...(continue)

    C'è sempre molta ricchezza e spessore nella scrittura di Paul Auster, anche in un romanzo che fin dall'inizio può sembrare meno riuscito degli altri... Sempre qualche gemma preziosa, come gli aneddoti parabolici sul tema del "caso", ricorrente in Auster (e qui sfruttato raccontando le surreali vite di alcuni giocatori di baseball), o come un personaggio inaspettato, che con la propria vita interiore, segna in modo forte, quasi una pugnalata nelle viscere, la mia storia di lettrice.

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    Pulcemcnamara said on Aug 24, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    E' il primo romanzo di Auster che leggo e l'ho trovata una lettura molto piacevole. La scrittura "corale" è giostrata molto bene e i personaggi sono interessanti, vorrei quasi un seguito per poterli capire meglio.

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    Becilia said on Aug 22, 2014 | Add your feedback

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