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Suor

Por

Editor: RECORD

3.8
(299)

Language:Português | Number of Páginas: 164 | Format: Others | Em outros idiomas: (outros idiomas) Italian , French , Spanish

Isbn-10: 8501005320 | Isbn-13: 9788501005328 | Data de publicação: 

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
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  • 3

    Nascita di una classe

    Questo libro nasce dagli appunti presi nel 1928 dal sedicenne Amado, studente a Bahia, rielaborati da lui qualche anno dopo. Romanzo giovanile ma già maturo, ambientato in un caseggiato popolare dove ...continuar

    Questo libro nasce dagli appunti presi nel 1928 dal sedicenne Amado, studente a Bahia, rielaborati da lui qualche anno dopo. Romanzo giovanile ma già maturo, ambientato in un caseggiato popolare dove seicento persone vivono ammassate come topi (e condividono lo spazio con i topi stessi).

    Un palazzo senza igiene, senza morale, da cui gli uomini escono al mattino per andare a svolgere lavori più o meno legali e rientrano alla sera con la schiena spaccata, un palazzo dove le donne si consumano a lavare, cucire, rammendare i panni delle famiglie benestanti.

    Un palazzo dove abbondano le prostitute, che spesso vendono il proprio corpo per pochi soldi, giusto quelli che serviranno loro per mangiare l'indomani. E quando nessuno le vuole, sanno già che il giorno dopo rischiano di digiunare.

    Un palazzo dove ci si divide, si litiga, si invidiano anche le piccole fortune. Ma qualcosa è destinato a cambiare. A poco a poco, insieme alle notizie che arrivano dal di là del mare, gli ultimi di Bahia capiscono di doversi unire. Nasce la coscienza di classe. Nasce la lotta di classe.

    dito em 

  • 3

    Fatica e sfruttamento a Bahia

    Diciamo che rispetto ad altri romanzi dello stesso autore, mi è piaciuto meno. Di fatto racconta degli abitanti di un caseggiato in una zona super povera di Bahia negli anni '30. I personaggi sono mol ...continuar

    Diciamo che rispetto ad altri romanzi dello stesso autore, mi è piaciuto meno. Di fatto racconta degli abitanti di un caseggiato in una zona super povera di Bahia negli anni '30. I personaggi sono moltissimi e non si riesce a seguire bene le loro storie poichè ogni capitolo esplora un tema (per esempio religione, sesso, ecc.). Ce n'è per tutti quanto a sfortuna: povertà, malattie, sfruttamento. Tutto ciò purtroppo è tragicamente simile a quello che si vede anche oggi ascoltando un qualsiasi telegiornale.
    Il finale è decisamente amaro. Realistico, ma amaro.

    dito em 

  • 4

    Un libro che arriva piano, come le parole di un oratore che parli ad un pubblico di quattro o cinque persone. Che poi diventano dieci, venti, cinquanta, e poi un'intero palazzo, un'intera strada, un'i ...continuar

    Un libro che arriva piano, come le parole di un oratore che parli ad un pubblico di quattro o cinque persone. Che poi diventano dieci, venti, cinquanta, e poi un'intero palazzo, un'intera strada, un'intera città. E nelle sue parole ci sono verità semplici e universali, come nelle storie dell'umanità stanca di Amado, la quale non rinuncia tuttavia alla propria dignità, a lottare per costruire un mondo in cui abbia ancora senso parlare di speranza e di giustizia.

    dito em 

  • 4

    La miseria abita qui

    Presentato come una delle opere dichiaratamente ‘politiche’ di Amado, Sudore ha la forza del romanzo naturalista francese e i colori del carnevale di Rio: terribile nelle descrizioni e disperato come ...continuar

    Presentato come una delle opere dichiaratamente ‘politiche’ di Amado, Sudore ha la forza del romanzo naturalista francese e i colori del carnevale di Rio: terribile nelle descrizioni e disperato come può essere solo una cronaca senza redenzione e senza morale.
    Lirico, eppure rigoroso, Amado imbandisce una tragedia corale e racconta il Brasile degli ultimi rinunciando agli orpelli della penna per il bisturi del chirurgo.

    dito em 

  • 4

    Al 68 di Rua do Pelourinho, Bahia

    Si respira il puzzo della miseria e del sudore girovagando tra le stanze della Ladeira do Pelourinho.
    Salendo la fetida scala del palazzone si incontrano topi, puttane, tisici, mendicanti, sarte e lav ...continuar

    Si respira il puzzo della miseria e del sudore girovagando tra le stanze della Ladeira do Pelourinho.
    Salendo la fetida scala del palazzone si incontrano topi, puttane, tisici, mendicanti, sarte e lavandaie, tutti diversi nel credo e nella nazionalità, ma uguali di fronte alla miseranda sorte.
    Troveranno nella solidarietà di classe l'inizio del cammino verso il riscatto!

    "Si ricordò di Alvaro Lima. L'agitatore gli aveva detto che le cose non sarebbero migliorate finché gli operai non avessero dominato il paese. Aveva sentito le sue idee di sciopero, di comizi. Un gruppo di uomini sporchi e sudati avrebbe risalito la ladeira. Per la prima volta il violinista capì che cosa sarebbe sata la rivolta di quegli uomini sfruttati. Il giorno in cui loro l'avessero scoperto..."

    dito em 

  • 3

    A Bahia, nel quartiere Pelourinho al numero 68 esiste un grande palazzo, il suo colore è rosa sbiadito, conta più di cento stanze e oltre seicento anime condividono l’edificio.

    Un mondo. Un mondo fet ...continuar

    A Bahia, nel quartiere Pelourinho al numero 68 esiste un grande palazzo, il suo colore è rosa sbiadito, conta più di cento stanze e oltre seicento anime condividono l’edificio.

    Un mondo. Un mondo fetido, senza igiene e morale, con topi, parolacce e gente. Operai, soldati, arabi dalla parlantina rovesciata, venditori ambulanti, ladri, prostitute, sartine, scaricatori, gente di ogni colore, di ogni luogo, con ogni abbigliamento.

    Storie che s’intersecano tra loro sotto il comune denominatore della maleodorante miseria.

    dito em 

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