Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Susan a faccia in giù nella neve

Di

Editore: Piemme

3.7
(892)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 431 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Francese , Portoghese , Olandese

Isbn-10: 8838469768 | Isbn-13: 9788838469763 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: F. Albini

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace Susan a faccia in giù nella neve?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Nascosto tra gli alberi l'uomo guardò l'orologio. Era il momento. Presto la ragazzina sarebbe arrivata in bicicletta. A Makers Village, una cittadina dello stato di New York, la scomparsa di due bambine di dieci anni fa riemergere dal passato un incubo terrificante. Quindici anni prima, alla vigilia di Natale, la sorella gemella di Rouge, il poliziotto incaricato delle indagini, era stata rapita e uccisa. Un uomo è stato condannato per quel brutale omicidio, un uomo che continua a proclamarsi innocente. E se stesse dicendo la verità? Se la scomparsa delle bambine fosse fatalmente collegata alla tragedia di tanti anni prima?
Ordina per
  • 4

    Intanto, sarebbero settordici voti in meno solo per il titolo. Che senso ha il titolo? Nessuno. Ha una così grande rilevanza la storia di Susan nel romanzo? No. Esiste in sottofondo, ma non potrei def ...continua

    Intanto, sarebbero settordici voti in meno solo per il titolo. Che senso ha il titolo? Nessuno. Ha una così grande rilevanza la storia di Susan nel romanzo? No. Esiste in sottofondo, ma non potrei definire Rouge un protagonista assoluto, ci sono troppe voci narranti in questo romanzo a fare da contrasto. Quindi perché tirare fuori un titolo del genere dall'originale "Judas Child"? Boh. Mistero. Al solito.
    Arrivando al dunque, l'ho trovato un romanzo strano.
    Più volte mi sono ritrovata a mettere in discussione la scelta di usare determinati punti di vista, anche se alla fine si sono rivelati necessari. Ogni volta che in un romanzo viene introdotto il punto di vista della vittima storco un po' il naso, perché preferisco sempre che venga mantenuto un velo su tutta quella parte - gusto personale, ovviamente.
    In questo caso la scelta era inevitabile, anche per condurre al telefonatissimo colpo di scena finale - che io boh, non lo so, l'avevo fiutato fin dall'inizio, anche se pareva improbabile da come è scritto. E dopo averlo letto, mi pare ancora più improbabile, ma a suo modo anche affascinante.
    Alcuni punti mi hanno confusa - il bluff di Rouge verso la fine ho dovuto rileggerlo un paio di volte per capire che fosse un bluff, tra l'altro ha funzionato per decreto divino, perché suonava falsissimo come una moneta da tre euro.
    Tirando le somme, l'ho trovato un romanzo un pochino confuso, le indagini stesse vanno avanti a singhiozzo, c'è la sottotrama politico-scandalistica messa lì per fare colore perché non è che porti a tanto - a un certo punto viene abbandonata così, per sport - e un protagonista abbastanza anonimo - anche se la vera protagonista probabilmente è Ali, alla faccia della quarta di copertina, buuu.
    Resta comunque un buon romanzo, non posso oggettivamente dare meno di quattro stelline, perché compie il suo dovere di thriller: tiene accesa la curiosità, sa sorprendere, e risolve tutti i nodi alla fine. Non fosse èer altro, ne vale la pena per Sadie Green.

    ha scritto il 

  • 4

    Un finale inaspettato.

    Anche se è soltanto un romanzo, essendo un libro che parla di bambini vittime di terribili crimini, "Susan a faccia in giù nella neve" non è un libro adatto a tutti; per leggerlo senza problemi è nece ...continua

    Anche se è soltanto un romanzo, essendo un libro che parla di bambini vittime di terribili crimini, "Susan a faccia in giù nella neve" non è un libro adatto a tutti; per leggerlo senza problemi è necessario non essere troppo sensibili all'argomento. Devo dire, comunque, che l'autrice ha saputo raccontare una storia noir in modo molto morbido, senza morbosità ne dettagli gratuiti.
    Un plauso a Carol O' Connell per il finale; difficilmente resto stupito dal finale di un thriller ma, in questo caso, è stata davvero una sorpresa.

    http://www.mr-loto.it/recensioni/susan-a-faccia-in-giu-nella-neve.html

    ha scritto il 

  • 3

    In una cittadina americana, dopo un delitto avvenuto 15 anni prima, scompaiono due ragazzine, rapite da un maniaco di cui troppe persone sono a conoscenza ma di cui nessuno vuole parlare. La parte del ...continua

    In una cittadina americana, dopo un delitto avvenuto 15 anni prima, scompaiono due ragazzine, rapite da un maniaco di cui troppe persone sono a conoscenza ma di cui nessuno vuole parlare. La parte delle indagini non è stata una lettura molto appassionante; invece le avventure di Gwen (e Sadie...) nella cantina del rapitore erano talmente coinvolgenti che avrei voluto saltare decine di pagine per arrivare subito alla successiva.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel libro. Non l’ho trovato ansiolitico come altri gialli di questo tipo ma sono rimasta comunque incollata alle pagine perchè è difficile staccarsi da una storia così ben costruita e scritta. Ho appr ...continua

    Bel libro. Non l’ho trovato ansiolitico come altri gialli di questo tipo ma sono rimasta comunque incollata alle pagine perchè è difficile staccarsi da una storia così ben costruita e scritta. Ho apprezzato da subito il personaggio di Rouge, da un certo punto anche sua madre, poi Ali…insomma, di personaggi interessanti ce ne sono in questa storia.

    Molto bella la parte finale, con una rivelazione incredibile, non ci avrei mai pensato.

    Conclusione: libro promosso.

    ha scritto il 

  • 4

    La delicata carezza dell'autrice verso la sua creatura più indifesa

    Carol O'Connell è una delle autrici contemporanee che preferisco. Il suo ciclo dedicato alla detective della Omicidi di New York, Kathy Mallory, è uno dei più interessanti punti di vista femminili sul ...continua

    Carol O'Connell è una delle autrici contemporanee che preferisco. Il suo ciclo dedicato alla detective della Omicidi di New York, Kathy Mallory, è uno dei più interessanti punti di vista femminili sull'argomento "omicidio". I personaggi delle sue storie sono sempre descritti in maniera precisa ed attenta e non esiste pazzo o maniaco che agisca solo per il gusto di farlo.

    Poiché in questo libro non è presente Mallory, temevo di essermi imbattuto in uno di quei gialli di cui non ti resta niente, dove l'intreccio misterioso serve a coprire eventuali lacune narrative. La O'Connell mantiene invece gli alti standard della sua scrittura poliziesca. Alla fine della storia sapremo tutto dei personaggi descritti, a cominciare dalle loro sofferenze. Patiremo con le bambine rapite, in un incessante countdown verso l'oblio, e proveremo la stessa rabbia di Rouge, nell'affrontare i medesimi incubi di tanti anni prima. E poi c'è il colpo di scena finale... la carezza delicata dell'autrice per la sua creatura più indifesa e che da sola vale tutto il libro.

    (delittando.blogspot.com)

    ha scritto il 

Ordina per